Salta, Atacama, Uyuni,
Potosí & Jujuy in 14 giorni

Un viaggio unico attraverso paesaggi maestosi, culture ancestrali e meraviglie naturali che sfidano l'immaginazione. Questo itinerario di 14 giorni inizia a Salta, la affascinante 'Linda' del nord argentino, dove l'architettura coloniale e le valli fertili aprono le porte a un'esperienza profonda nel Nord-Ovest. Dai maestosi Valles Calchaquíes alle Salinas Grandes, attraversiamo la Cordillera delle Ande verso il mitico deserto di Atacama, in Cile. San Pedro de Atacama ci accoglie con i suoi salares infiniti, le lagune altiplaniche e i magici Geyser del Tatio. Poi, attraversiamo l'altopiano boliviano, esplorando paesaggi surreali come la Laguna Colorada, l'Albero di Pietra, il Deserto di Siloli e l'impressionante Salar de Uyuni, il più grande specchio di sale del mondo. Il viaggio prosegue verso il passato coloniale della Bolivia, visitando Potosí e il suo patrimonio minerario, con visite alla Casa della Moneta, al Convento di Santa Teresa e alle miniere del Cerro Rico. Concludiamo a Tupiza e Villazón, attraversando le valli e le gole più meridionali dell'altipiano boliviano prima di tornare nelle terre di Jujuy. Un'avventura indimenticabile che connette tre paesi e mostra l'anima profonda delle Ande.

Ruta delle Avventure Altiplaniche:
Un Viaggio nei Tesori del Nord-Ovest del Sud America

Iniziamo una traversata di 14 giorni e 13 notti attraverso i paesaggi più sorprendenti e culturalmente ricchi di Argentina, Cile e Bolivia. La nostra avventura comincia a Salta, conosciuta come "La Linda", una città che combina la bellezza delle sue montagne con la ricchezza del suo patrimonio coloniale. Da lì, esploriamo i Valles Calchaquíes, passando per Cafayate, famoso per le sue cantine di vino e formazioni rocciose. La Travesía a las Nubes ci porterà attraverso panorami mozzafiato verso le Salinas Grandes e il pittoresco Purmamarca, con il suo emblematico Cerro de los Siete Colores. Proseguiamo il nostro viaggio verso il sorprendente Deserto di Atacama, in Cile, dove scopriamo i misteriosi Geyser del Tatio, le enigmatiche Lagune Altiplaniche, le affascinanti Piedras Rojas e la Laguna Chaxa, famosa per i suoi fenicotteri e le acque turchesi.

Successivamente, entriamo in Bolivia, dove ci attende il Salar de Uyuni, il salar più grande del mondo. Qui percorriamo l'Isla Incahuasi, famosa per i suoi cactus giganti, e i villaggi di Colchani e Uyuni, mentre ci meravigliamo dell'immensità bianca di questo luogo unico. Il nostro itinerario continua attraverso il Deserto di Siloli, con formazioni rocciose come l'Albero di Pietra, e le lagune Kara, Kachi e Negra, circondate da vulcani e montagne innevate. A Potosí, una delle città coloniali più importanti della Bolivia, scopriamo la Casa della Moneta e il Convento di Santa Teresa, oltre a percorrere il storico Cerro Rico, noto per le sue miniere d'argento che furono vitali durante il dominio spagnolo.

Infine, arriviamo a Tupiza, una destinazione meno conosciuta ma altrettanto impressionante, dove esploriamo la Valle de los Machos e il Cañón del Inca, un sito archeologico di grande importanza. Il viaggio si conclude con un percorso attraverso i villaggi di La Quiaca, Abra Pampa e Yavi, prima di arrivare a San Salvador de Jujuy, un luogo che ci lascia con la sensazione di aver attraversato alcuni dei paesaggi più spettacolari del pianeta. Questo itinerario è pensato per chi cerca un'esperienza unica, che combina natura, avventura, storia e cultura, in un viaggio che abbraccia tre paesi affascinanti e ci immerge nella diversità geografica e culturale del Sud America.

Salta, Atacama, Uyuni, Potosí & Jujuy in 14 giorni
GIORNI
14 Giorni - 13 Notti
DESTINAZIONI
Salta, Atacama, Uyuni, Potosí, Jujuy
TOUR INCLUSI
  1. Alla scoperta di Salta
  2. Valli Calchaquíes via Cafayate
  3. Salinas Grandes & Purmamarca
  4. Lagune Altiplaniche, Piedras Rojas & Laguna Chaxa
  5. Geyser del Tatio
  6. Lagune Altiplaniche: Verde & Blanca, Deserto di Salvador Dalí..
  7. Deserto di Siloli, Albero di Pietra... & Tramonto sul Salar de Uyuni
  8. Salar de Uyuni, Isola Incahuasi, Colchani & Uyuni
  9. Alla scoperta di Potosí: Casa de la Moneda e Convento di Santa Teresa
  10. Hacienda Coloniale Cayara
  11. Laguna de Tarapaya: Occhio dell’Inca
  12. Miniere Coloniali: Cerro Rico
  13. Valle de los Machos & Cañón del Inca
  14. Yavi, La Quiaca & Villazón
TOUR OPZIONALI
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HOTEL
SALTA Inkai Casa Real Legado Mítico
PURMAMARCA Refugio del Coquena Posta de Purmamarca Manantial del Silencio
ATACAMA Casa de Don Tomás (UP) Casa de Don Tomás Noi Casa Atacama
BOLIVIA ALTIPL Tayka del Desierto (UP) Malku Cueva ----------
UYUNI Nido de Flamenco Jardines de Uyuni ----------
POTOSI Virreyes Hostal Colonial(UP) Hostal Colonial
TUPIZA La Torre Mitru ----------
SERVIZI INCLUSI
  • Sistemazione con colazione secondo la categoria dell'hotel selezionata
  • Trasferimenti dettagliati nell'itinerario
  • Escursioni regolari dettagliate nell'itinerario (eccetto opzionali)
  • Guida Bilingue Spagnolo Inglese
  • Coordinamento durante tutto il viaggio
SERVIZI NON INCLUSI
  • Biglietti aerei internazionali
  • Biglietti aerei di cabotaggio
  • Ingressi ai parchi nazionali
  • Escursioni opzionali dettagliate nell'itinerario

14 giorni - 13 notti

Giorno 1 - Scoprendo Salta, La Linda

Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di Salta all'hotel.


Salta, fondata nel 1582, conserva il fascino della sua architettura coloniale, circondata da maestose colline. Una destinazione unica per immergersi nella storia e nella cultura del nord dell’Argentina. Il tour inizia nel centro storico, con la Plaza 9 de Julio, cuore pulsante della città, e la Cattedrale, che custodisce i resti del Generale Martín Miguel de Güemes, simbolo delle lotte per l’Indipendenza. Di fronte si trova il Cabildo, uno dei meglio conservati del Paese, oggi sede del Museo Storico del Nord e del Museo delle Belle Arti. Proseguiamo verso la Chiesa di San Francesco, nota per l’imponente campanile – il più alto del Sud America – e dichiarata Monumento Storico Nazionale. A pochi passi si trova il Convento di San Bernardo, l’edificio religioso più antico della città, celebre per il suo portale in legno di algarrobo scolpito da artigiani indigeni. Successivamente saliremo sul Cerro San Bernardo, da cui si gode una splendida vista panoramica sulla città. Ai suoi piedi visiteremo il Monumento al Generale Güemes, per poi proseguire verso San Lorenzo, pittoresca località di villeggiatura immersa nella foresta delle Yungas. Concluderemo con una visita al Mercato Artigianale, luogo ideale per scoprire e acquistare autentici manufatti regionali.

Giorno 2 - Valli Calchaquies per Cafayate

Continueremo il nostro viaggio à Cafayate, visitando le Valli Calchaquíe. Partiremo verso la città di Cafayate, passando per paesaggi variabili in ogni curva, ammirando dei colori splendidi come il rossiccio delle colline, l'ocra del pascolo asciutto, il grigio delle pietre, ed il verde del cactus. Tutte queste località appartengono alla Valle di Lerma, dove si racconta, secondo le leggende che appaiono, che vi sono dei tesori che provengono dalle miniere, che furono trovati e nascosti da qualche parte fra le colline. Raggiungeremo la diga Dique Cabra Corral, presso Coronel Moldes, un posto ideale per praticare degli sport acquatici, percorreremo delle località in cui si sviluppano delle attività agricole e di bestiame come a El Carril, dove vi si trovano diverse aziende raccoglitrici di tabacco, potendo anche osservare diverse piantagioni di fico, noce, e pesco, La Merced, dalle strade pulite e dagli spazi verdi che la fanno molto pittoresca, e Cerrillos.

Faremo una sosta a Alemanía, un villaggio isolato, impossibile non fermarci per ammirare le sue vecchie ville fra le colline verdi, la stazione ferroviaria che ormai non si usa più, adesso possiamo osservare una bellissima produzione artigianale, che ci offre l'opportunità di portarci un bel ricordo a casa di questo paese. Ci prepareremo a discendere attraverso le valli.

Saremo meravigliati quando entreremo nelle terre dalle formazioni curiose e molto attraenti, passando Quebrada de las Conchas, posto in cui potremo ammirare diverse figure come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro, posto incantevole in cui è possibile ascoltare l'eco di ogni suono in modo perfetto, ed anche dove si presentano diversi festival di folclore, l'Obelisco che da origine a una rupe isolata, i Castelli dal colore rosso intenso che fanno ricordare ai castelli del medioevo, la Gessaia con le sue formazioni di arenaria chiara, la Casa dei Pappagalli, poiché i muri di pietra hanno degli orifizi che diventano l'habitat del branco di pappagalli in estate, il Frate, il Rospo, e l'emozionante Gola del Diavolo di Salta, che ha la forma di una trachea umana, anche chiamata così dovuto al tono di colori diversi.

Di seguito, visiteremo il Museo Archeologico, posto in cui vi si trovano diversi oggetti che appartenevano ai popoli indigeni, ciò aveva fatto che si facessero molte ricerche, scavi, restauri e la loro mostra. Il nome della città ha origine in un antico asediamento indigena, e vuole dire "Sepoltura delle sofferenze". Avremo il piacere di assaggiare alcuni vini appartenenti a queste cantine. Visiteremo la Cattedrale Nuestra Señora del Rosario che contrasta con le colline sullo sfondo di diverse tonalità, poi percorreremo le cantine più tradizionali di questa bellissima città fra valli e colline abbellite con un colore verde straordinario, è la più importante delle Valli Calchaquíe, nota, in modo particolare, per i suoi vini torrontés (l'uva bianca), posto ideale per la sua temperatura e umidità che favorisce lo sviluppo di questa varietà di uva, dal sapore dolce e fruttato, insieme ai suoi formaggi di capra. Se vuoi conoscere altre opzioni di escursioni a Salta, clicca qui: Escursioni a Salta.

Giorno 3 - Salinas Grandes - Purmamarca

Partiremo per visitare le Salinas Grandes e Purmamarca. La prima località che attraverseremo è Campo Quijano, una tranquilla cittadina nota per la Diga Las Lomitas, con splendide viste sui suoi campi e sulle colline verdi, come il paesaggio del Río Arenales a El Encón. Si tratta di un villaggio tradizionale nella Valle de Lerma, conosciuto come la porta di accesso alla Puna, attraverso cui passano i binari del Tren a las Nubes. Proseguiamo lungo la strada passando dal Río Blanco, circondato dalla natura incontaminata, arrivando a Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città precolombiana che raggiunse il massimo sviluppo nel XIV secolo e poi scomparve misteriosamente; in questo villaggio il Río Blanco ricompare lungo il percorso.

La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" di accesso alla Quebrada de las Cuevas, dove possiamo trovare le rovine archeologiche di Tastil. Continueremo attraverso Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare, fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città posta a circa 4.000 metri di altitudine, famosa per ospitare la Festa Nazionale della Pachamama (Madre Terra) e per essere il punto culminante del percorso sul Tren a las Nubes.

Proseguiremo lungo la Ruta 40 verso le Salinas Grandes, già in Jujuy, situate a una media di 3.450 metri sul livello del mare. Esse si estendono nella regione denominata Puna Jujeña. L'origine delle saline risale a 5-10 milioni di anni fa, quando la bacino di questo salar era coperto d'acqua con una quantità significativa di sali dovuta all'attività vulcanica e, gradualmente, l'evaporazione di queste acque ha dato origine a questo grande salar, uno spettacolo per gli occhi per il contrasto con il cielo. Scenderemo dalla Cuesta de Lipán fino al paese di Purmamarca, situato ai piedi del Cerro de los Siete Colores.

Giorno 4 - Purmamarca - San Pedro de Atacama

Colazione in hotel. Partenza per la Città di San Pedro de Atacama in autobus regolare attraverso il Passo di Jama. Accoglienza alla Stazione degli Autobus di San Pedro de Atacama e trasferimento in hotel.

Giorno 5 - Lagune Altiplaniche, Rocce Rosse & Laguna Chaxa

Andremo a conoscere le Lagune Altiplánicas, Piedras Rojas e Laguna Chaxa esplorando i paesaggi più remoti e suggestivi dell’altopiano cileno, dove la natura si esprime in colori intensi e contrasti sorprendenti. Partendo da San Pedro de Atacama, ci addentriamo nel deserto di Atacama, il più arido del mondo, per scoprire ecosistemi unici e formazioni geologiche che sembrano provenire da un altro pianeta. Il percorso inizia con una visita alle Lagune Altiplánicas, situate a oltre 4.000 metri sul livello del mare, dove l’acqua riflette il cielo in tonalità turchesi e il vento accarezza la superficie in un silenzio profondo. Queste lagune, circondate da montagne e vulcani, sono l’habitat di fenicotteri andini e altre specie adattate alle condizioni estreme dell’altopiano.

Proseguendo il viaggio, arriviamo a Piedras Rojas, un luogo di impareggiabile bellezza naturale caratterizzato da formazioni rocciose di un rosso intenso che contrastano con il blu del cielo e il bianco del sale. Questo paesaggio surreale, modellato da attività vulcanica ed erosione, offre uno scenario perfetto per la fotografia e la contemplazione. Infine, il tour culmina alla Laguna Chaxa, situata nel Salar de Atacama, dove le acque saline ospitano una grande popolazione di fenicotteri e altri uccelli migratori. Il paesaggio, con i suoi colori mutevoli e la sua atmosfera tranquilla, invita alla riflessione e allo stupore davanti alla maestosità della natura. Questo tour include trasporto da e verso l’hotel, guida bilingue e ingressi ai parchi nazionali, permettendo ai viaggiatori di immergersi nella bellezza e serenità dell’altopiano cileno.

Giorno 6 - Geyser del Tatio

Il tour ai Geyser del Tatio da San Pedro de Atacama offre un’esperienza unica nel cuore del deserto più arido del mondo, dove la terra si manifesta attraverso vapore e calore. A soli 90 km da San Pedro de Atacama, il campo geotermico dei Geyser del Tatio, situato a 4.320 metri sul livello del mare, sorprende con oltre 80 geyser attivi che al sorgere del sole lanciano colonne di vapore — uno spettacolo naturale particolarmente suggestivo tra le 6:00 e le 7:00 del mattino, quando la combinazione di freddo estremo e vapore caldo crea un’atmosfera magica. L’escursione inizia molto presto con il prelievo in hotel, per arrivare in tempo e assistere allo spettacolo. All’arrivo, i visitatori possono passeggiare tra i geyser, osservare fumarole, pozze di fango bollente e formazioni geotermiche uniche, ricevendo spiegazioni dalla guida bilingue sulla geologia e la storia del luogo. In seguito, si gusta una colazione nella zona del parco per recuperare le energie prima di proseguire l’avventura verso Machuca, un piccolo e pittoresco villaggio andino con architettura tradizionale e un ambiente naturale privilegiato. Infine, il tour si conclude con il ritorno a San Pedro de Atacama, portando con sé l’emozione di aver assistito a uno dei fenomeni geotermici più impressionanti del mondo. Il tour include trasporto da/per l’hotel, guida bilingue e colazione, mentre l’ingresso al parco geotermico non è incluso. Si consiglia di portare abiti caldi, scarpe comode da trekking, cappello, guanti, occhiali da sole, crema solare e acqua per godersi appieno questa esperienza indimenticabile.

Giorno 7 - Lagune Altiplaniche: Verde & Blanca, Deserto di Salvador Dalí, Acque Termali di Pulques, Laguna Colorada & Sol de Mañana - Huayllajara

Partenza da San Pedro de Atacama in direzione della frontiera. Dopo aver completato le formalità migratorie, si prosegue verso la Bolivia per iniziare il percorso tra gli spettacolari paesaggi dell’altopiano andino, caratterizzati da vulcani, vaste pianure e formazioni di straordinaria bellezza naturale. Le prime visite sono Laguna Blanca e Laguna Verde, situate ai piedi del maestoso vulcano Licancabur. Le loro acque, dai toni intensi bianchi e smeraldo, creano un paesaggio scenografico unico, soprattutto quando il vento intensifica il colore verde della laguna. Si visita poi il Deserto di Dalí, così chiamato per le sue formazioni rocciose sparse che ricordano un paesaggio surreale. È un ambiente ampio e silenzioso, dove forme e colori sembrano usciti da un dipinto.

Il percorso continua verso Polques (acque termali), dove è possibile godersi un bagno nelle sue piscine naturali di acque calde, circondati da un ambiente vulcanico. Nel frattempo, il pranzo viene preparato in mezzo a questo paesaggio dell’altopiano. Successivamente si visitano i geyser “Sol de Mañana”, il punto più alto del circuito, a circa 5.000 metri sul livello del mare. Qui si possono osservare fumarole, pozze di fango ribollente e un’intensa attività geotermica che testimonia la forte energia vulcanica della regione. Più avanti si raggiunge l’impressionante Laguna Colorada, famosa per la tonalità rossastra delle sue acque dovuta alla presenza di alghe e sedimenti minerali. È inoltre habitat di numerose colonie di fenicotteri andini, che creano un bellissimo contrasto con il paesaggio circostante. Infine, sistemazione nella zona di Huayllajara, piccola comunità vicina alla laguna, dove sarà possibile riposare circondati dall’immensità e dal silenzio dell’altopiano boliviano.

Giorno 8 - Deserto di Siloli, Albero di Pietra, Lagune Kara, Kachi & Negra, Villaggi di Julaca e Alota & Tramonto nel Salar di Uyuni

Dopo la colazione, partenza da Huayllajara in direzione del Deserto di Siloli, un’ampia regione dell’altiplano caratterizzata da paesaggi aridi, pianure interminabili e formazioni rocciose modellate dall’erosione del vento nel corso di migliaia di anni. Questo ambiente, di grande bellezza scenografica e marcato isolamento, riflette la forza della natura allo stato puro. Qui si visita il celebre Árbol de Piedra, una singolare formazione naturale scolpita dal vento che, per la sua silhouette, ricorda un albero solitario nel mezzo del deserto ed è diventata una delle icone più rappresentative e fotografate dell’altiplano boliviano. Il percorso prosegue verso le lagune Kara e Kachi, piccole lagune andine dalle acque tranquille, circondate da vasti paesaggi aperti e habitat naturale di diverse specie di uccelli, dove si può apprezzare l’immensità e il silenzio tipici della regione.

Si prosegue poi verso la laguna Turquiri, conosciuta anche come Laguna Negra, riconosciuta per il tono scuro delle sue acque e per la ricchezza della sua fauna altoandina, tra cui spicca l’anatra andina nera e altre specie adattate alle condizioni estreme dell’altiplano. Successivamente, l’itinerario attraversa i villaggi di Julaca e Alota, piccole comunità rurali dedite principalmente all’agricoltura e all’allevamento, che permettono di osservare aspetti della vita quotidiana in questa remota zona della Bolivia. Infine, arrivo nella zona di Candelaria, dove è previsto il pernottamento. Al termine della giornata, ingresso nel Salar de Uyuni, il più grande deserto di sale del mondo e uno dei paesaggi più spettacolari del Sud America, per ammirare il tramonto, quando i colori del cielo si riflettono sulla superficie bianca creando uno spettacolo naturale unico. Rientro successivo in struttura.

Nota importante: Stagione delle piogge

Durante la stagione delle piogge (generalmente tra gennaio e aprile), il Salar può presentare un significativo accumulo d’acqua, trasformando il paesaggio in un suggestivo “effetto specchio”, ma rendendo talvolta difficoltoso l’accesso ad alcune aree e strutture ricettive vicine. Qualora le condizioni climatiche impedissero l’accesso a Candelaria, il pernottamento sarà riorganizzato a Uyuni o Colchani, località situate nelle vicinanze del salar e dotate di una maggiore infrastruttura alberghiera. Questa decisione viene sempre presa privilegiando la sicurezza dei passeggeri e la corretta operatività del programma, senza compromettere lo svolgimento delle visite previste.

Giorno 9 - Salar di Uyuni, Isola Incahuasi, Colchani & Uyuni - arrivo a Potosí

Durante questa giornata si attraverserà l’immenso Salar de Uyuni (3.650 m s.l.m.), la più grande pianura salata del mondo, con un’estensione di circa 12.000 km². Questo straordinario paesaggio bianco si estende fino all’orizzonte, creando una sensazione unica di infinità. Durante il percorso sarà possibile ammirare l’alba sul salar, un momento speciale in cui la luce trasforma i colori del cielo e, in determinati periodi dell’anno, si produce il famoso effetto specchio. Da diversi punti del salar si osserva l’imponente volcano Tunupa, che si staglia all’orizzonte offrendo un quadro scenico spettacolare. Il salar è composto da più strati di sale sovrapposti, con spessori che variano tra 2 e 10 metri e una profondità stimata di 120 metri. Oltre alla sua bellezza naturale, costituisce una delle maggiori riserve mondiali di minerali come litio, magnesio, potassio e borace.

Durante la traversata si visitano alcune delle isole che emergono in mezzo al mare bianco, la più importante delle quali è la Isla Incahuasi, formata da roccia vulcanica e ricoperta da enormi cactus secolari. Da qui si possono ottenere viste panoramiche incomparabili del salar. Nei dintorni è anche possibile osservare i cosiddetti Ojos de Agua, piccole sorgenti che sgorgano dall’interno del salar e che funzionano come ventilazioni naturali. Uscendo dal salar, visita a Colchani, un piccolo villaggio dove il sale viene lavorato artigianalmente. Qui è possibile conoscere il metodo tradizionale di estrazione e trovare artigianato realizzato con il sale, oltre a tessuti in lana di alpaca e lama. Infine, il percorso include il Cimitero dei Treni, un sito storico dove riposano antiche locomotive e vagoni del XIX e inizio XX secolo, testimonianze dell’epoca di massimo sviluppo ferroviario e minerario della regione. Successivamente, arrivo nel centro di Uyuni e da lì proseguimento verso sud fino a Tupiza.

Nota: Durante la stagione delle piogge (approssimativamente da gennaio ad aprile), se il salar presenta troppa acqua, non è possibile visitare l’Isla Incahuasi, poiché rimane completamente circondata e isolata dall’acqua.


Trasferimento alla stazione degli autobus di Uyuni per prendere l'autobus fino a Potosí. Accoglienza alla stazione degli autobus di Potosí e trasferimento in hotel.

Giorno 10 - Scoprendo Potosí: Casa della Moneta e Convento di Santa Teresa

Colazione in hotel. Faremo un tour di Potosí, città dichiarata PATRIMONIO CULTURALE DELL’UMANITÀ dall’UNESCO. Fu nominata da Carlo V di Spagna nel XVII secolo come la Villa Imperiale di Carlo V. Il suo sviluppo fu disordinato e, nel XVII secolo, fu considerata una delle tre città più importanti del mondo, insieme a Parigi e Londra.

Visiteremo la Chiesa di San Lorenzo e San Francisco, costruita tra il 1728 e il 1744 in stile barocco mestizo, per ammirarne la bellissima e imponente facciata insieme al suo museo, la Torre della Compañía, l’Arco di Cobija, la Casa della Moneta, il museo del Convento di Santa Teresa e il Mercato Artigianale che si trova nel quartiere coloniale. La Casa della Moneta è l’edificio coloniale più importante di tutta l’America del Sud, costruito tra il 1750 e il 1773, destinato alla lavorazione dei minerali in epoca coloniale.

Il Convento di Santa Teresa risale al 1691 e conserva al suo interno una notevole collezione di quadri e oggetti religiosi di grande valore. I giardini, ricchi di fiori, valorizzano la bellezza dei suoi cortili coloniali con archi a tutto sesto. Le religiose che abitano il convento producono dolci di marzapane, seguendo la tradizione coloniale fino ai giorni nostri.

Giorno 11 - Hacienda Coloniale Cayara

Andremo a visitare la hacienda coloniale meglio conservata della Bolivia. Situata a 20 km da Potosí, conserva nei suoi antichi ambienti mobili autenticamente coloniali. A soli 30 chilometri dalla città di Potosí, in una tranquilla valle circondata da montagne andine, Hacienda Cayara è una delle tenute più antiche della Bolivia, con una storia che risale al 1557. Questa casa coloniale, costruita durante l’apogeo del vicereame, offre ai visitatori un’esperienza autentica che unisce patrimonio, storia e natura. I suoi muri in adobe, le travi in legno e i mobili antichi conservano lo spirito di altri tempi. Il piccolo museo della hacienda ospita documenti originali, oggetti coloniali e reperti archeologici che raccontano secoli di storia. I suoi giardini curati, la cappella privata e i paesaggi rurali circostanti invitano al riposo, alla contemplazione e alla connessione con l’essenza andina. Al mattino partiamo da Potosí verso la Hacienda Cayara. Lungo la strada si può ammirare la Grotta del Diavolo, luogo di molte leggende di Potosí. Arrivo alla Hacienda e visita delle stanze coloniali, biblioteca, saloni, corridoi, cappella, ecc. Pranzo presso la Hacienda, passeggiata nei giardini, frutteti, caseificio, ecc. Ritorno alla città di Potosí.

Giorno 12 - Laguna di Tarapaya: Ojo del Inca & Miniere Coloniali

Laguna di Tarapaya: Ojo del Inca

Partiremo al mattino per visitare la Laguna Tarapaya. A soli 20 chilometri dalla città di Potosí, in un ambiente montano tranquillo, si trova la Laguna Tarapaya, conosciuta anche come il Bagno dell’Inca. Questa laguna naturale di acque termali è apprezzata fin dai tempi preispanici per le sue proprietà curative e la sua bellezza paesaggistica. Alimentata da sorgenti sotterranee, la laguna mantiene una temperatura calda durante tutto l’anno, rendendola una meta perfetta per rilassarsi dopo aver esplorato l’altitudine di Potosí. Secondo la tradizione, anche i nobili inca venivano in questo luogo per riposare e purificarsi. Circondata dalla natura e da dolci colline, la Laguna Tarapaya offre un’esperienza unica: un bagno termale all’aperto in un luogo ricco di storia e misticismo andino.

Miniere Coloniali: Cerro Rico

Ci dirigiamo verso le Miniere Coloniali, visitando il Mercato Minerario. Entreremo nella Miniera dove si possono osservare le diverse consuetudini dei minatori e ammirare i vari minerali. Scopri il lascito storico e umano del leggendario Cerro Rico de Potosí, simbolo del boom minerario nel periodo coloniale. Questo tour guidato ti permette di entrare in miniere attive dove ancora oggi vengono estratti minerali, e conoscere in prima persona le dure condizioni di lavoro che perdurano sin dal XVI secolo. Durante il percorso visiterai un mercato minerario tradizionale, dove i lavoratori acquistano i loro approvvigionamenti quotidiani, e verrai equipaggiato con casco, torcia e abbigliamento protettivo per scendere nelle viscere del cerro. All’interno della miniera, osserverai tunnel stretti, binari, e i rituali sincretici che i minatori mantengono vivi, come le offerte a “El Tío”, lo spirito protettore delle gallerie. Un’esperienza intensa, autentica e commovente che permette di comprendere la storia della ricchezza coloniale e la realtà attuale dei minatori boliviani.

Giorno 13 - Da Potosí a Tupiza: Valle dei Machos & Canyon dell'Inca

Colazione in hotel. Trasferimento da Potosí a Uyuni. Da Uyuni partenza verso Tupiza, dove arriveremo intorno a mezzogiorno.

Nel pomeriggio partiamo per esplorare una affascinante combinazione di formazioni rocciose multicolori, fiumi, valli, burroni e canyon. La prima destinazione è la Quebrada de Palala, con impressionanti formazioni irregolari scolpite dall’erosione nel corso degli anni. Proseguiamo verso Tambillo, attraversando rigogliosi salici, e seguiamo il corso del fiume verso Monterrico e Charahota, dove si possono ammirare grandi rocce di arenaria erose, tratti di fiori selvatici e stormi di uccelli. Visiteremo anche “La Poronga”, un particolare monumento naturale di forma fallica, alto circa 50 metri.

Ritorniamo a Tupiza per poi dirigersi verso sud, in direzione della Quebrada de Palmira, una regione di canyon e burroni con pareti di argilla rossa e montagne verticali. Qui si trova la Porta del Diavolo, una formazione rocciosa che, secondo la leggenda locale, si è originata quando il diavolo spezzò una roccia fuggendo con una cholita durante il carnevale. Più a nord arriviamo alla Valle dei Machos, situata a 3.071 metri di altitudine, con curiose formazioni rocciose modellate dal vento, note per il loro aspetto fallico. Concludiamo il percorso nell’imponente Canyon dell’Inca, una maestosa gola naturale.

Giorno 14 - Da Tupiza a Villazón: La Quiaca & Yavi - San Salvador de Jujuy

Colazione in hotel. Trasferimento da Tupiza a Villazón. Attraversamento del confine per arrivare a La Quiaca.

All'estremo nord dell'Argentina si trovano terre millenarie che custodiscono le leggende di un antico marchesato, situato in un’oasi verde nel pieno dell’altopiano di Jujuy, proprio al confine con il nostro paese fratello, la Bolivia, e lungo la via per Cuzco, combinando tradizione, paesaggi e commercio. Attraverseremo il ponte internazionale per rientrare in territorio argentino, da Villazón a La Quiaca.

La Quiaca si trova al confine con la Bolivia. All’inizio del XX secolo, la ferrovia arrivò dalla Puna fino alla frontiera, dove furono costruiti la stazione terminale e un viadotto con tre archi sopra il fiume La Quiaca. Con il passare del tempo, La Quiaca si è sviluppata, acquisendo rilevanza a partire dalla metà del XX secolo. È un luogo di transito incessante degli abitanti dell’altopiano andino, riconoscibili dai loro abiti tradizionali della puna. Vicino a La Quiaca troviamo un’altra città importante del nord-ovest argentino: Yavi, ricca di storia. Andremo a Yavi (Marchesato di Tojo), a 16 km da La Quiaca, conosciuta per la sua storica chiesa con un bellissimo altare e retablo, scolpiti a mano e rivestiti in foglia d’oro. Il Museo della Casa del Marchese e l’antico mulino sono testimonianze autentiche dei resti di questo antico marchesato.

In seguito visiteremo Abra Pampa, chiamata la "Siberia Argentina", così denominata dalla popolazione locale, composta in gran parte da discendenti di siriani. Lì conosceremo la Comunità delle Donne indigene della Puna. Proseguiremo attraverso Tres Cruces, lo "Spinone del Diavolo", e continueremo fino a Humahuaca. A Humahuaca, situata a 2.600 metri sul livello del mare, visiteremo il Monumento all’Indipendenza e la sua piazza principale. Poi proseguiremo verso Huacalera, Uquía (dove si trovano dipinti di angeli archibugieri della scuola di Cuzco), la Posta de Hornillos, e attraverseremo Tilcara, concludendo il nostro percorso attraverso ciò che resta della Quebrada de Humahuaca. Lascieremo alle spalle i villaggi di Purmamarca, Tumbaya, Volcán, Lozano e Yala. Infine, arriveremo a San Salvador de Jujuy.

Trasferimento all'Aeroporto Internazionale Gobernador Horacio Guzmán della città di San Salvador de Jujuy. Fine dei nostri servizi.


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