Rotta 40 Patagonia

Questo viaggio insolito sulla Rotta 40 (strada maestra) sezione Patagonia, è innovativo perché visita luoghi classici come Los Antiguos, la grotta Las Manos, Chaltén e Calafate, ma anche percorre luoghi dove il turismo di massa non vi arriva, questo fu l´obiettivo di Argentinian Explorer quando creò questo percorso. Andiamo al passo Roballos e al monte Zeballos, verso i laghi Posadas e Pueyrredón e visitiamo una delle attrazioni più incontaminate in Patagonia: il Parco Nazionale Perito Moreno, dove abbiamo alloggio in un´azienda sulle rive del lago Belgrano.

Ruta 40 Patagonia in 14 giorni

14 giorni - 13 notti

Il programma della strada maestra 40 sezione Patagonia è il più completo e originale mai visto. Un vero e proprio viaggio, creato da Argentinian Explorer, conoscendo i posti classici, ma raggiungendo anche il Parco Nazionale Perito Moreno, prenotando sulle rive del lago Belgrano, destinazione incontaminata, dove il turismo di massa non ci arriva.

Ruta 40 Patagonia in 14 giorni

14 giorni - 13 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti privati itinerario dettagliato
  • Tour privati dettagliate nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Servizio di emergenza 24 ore
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - EL Calafate

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di Calafate all'albergo.

Giorno 2 - Visita al Ghiacciaio Perito Moreno

Di buon mattino imprendiamo la nostra strada per conoscere il ghiacciaio più famoso al mondo. Porta il nome grande esploratore della zona patagonica, il Perito Francisco Moreno. Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1981, ha diverse caratteristiche che lo distinguono: l'avanzamento continuo della sua massa, il facile acceso per le persone dai belvederi e l'opportunità che offre di fare delle camminate sulla sua superficie.

Costeggiamo la riva meridionale del lago Argentino, attraversiamo i fiumi Centinela e Mitre mentre scopriamo la pre - cordigliera andina. Arriviamo sul braccio Rico ed entriamo al Parco Nazionale Los Glaciares. Intanto che fiancheggiamo il Lago Rico incominciamo a vedere le lastre di ghiaccio alla deriva fino ad ottenere una panoramica completa di questo colosso ghiacciaio. Sempre soggetti alle condizioni climatiche, possiamo avere il privilegio di presenziare un fenomeno unico nella Patagonia argentina: lo staccamento di grandi iceberg della parete meridionale e cadono strepitosamente sul Canal de los Témpanos (canale degli iceberg), che porta quel nome perché si accumulano lì o sul braccio Rico. Possiamo ammirare il ghiacciaio da diversi punti panoramici e belvederi, percorrendo le passerelle e informandoci sulla sua storia, caratteristiche e dintorni. Nel pomeriggio ritorniamo in albergo.

Nota: questo ghiacciaio presenta un constante avanzamento della sua massa, diversamente a quello che succede con la grande maggioranza di questi collosi che si trovano in severo retrocesso. Questo movimento contiene le fredde acque del braccio Rico del Lago Argentino, che fanno pressione sui ghiacci per l'aumento del livello delle acque, e produce un tunnel di circa 45 metri che comunica il braccio al lago. La continua erosione dell'acqua sul ghiaccio produce la caduta della volta generando uno spettacolo fantástico.

Navigare sul Lago Rico (Safari Nautico)

Partenza dal porto Bajo de las Sombras per iniziare la navigazione che completa la camminata sulle passerelle del ghiacciaio Perito Moreno. Dopo 1'ora di viaggio si può vedere l'estremo meridionale del nevaio. Il braccio Rico e il braccio Sur del Lago Argentino vengono trasformati in dighe dal ghiacciaio Perito Moreno. Navighiamo sul Lago Rico apprezzando l'imponente facciata meridionale del ghiacciaio di fronte a noi, che si estende fino ai 60 metri di altezza. Ci avviciniamo a 200 metri della confluenza di questo colosso di ghiaccio e la Penisola di Magellano, per proseguire per circa 3 km lungo la parete meridionale.

Questo è il punto più affascinante e il momento più atteso da tutti i visitanti: lo staccamento di enormi lastre di ghiaccio con formazioni tipiche come crepe, seracchi e le caratteristiche tonalità bluastre, specialmente durante l'estate. In questo momento emozionante approfittiamo per scattare delle foto.

Giorno 3 - Navigazione sul Lago Argentino vicino al Ghiacciaio Upsala verso Estancia Cristina

Embarcamos bem cedo no porto de Punta Bandera para começar uma navegação entre grandes blocos de gelo e paisagens impressionantes da parede oeste do Glaciar Upsala, atravessando o Canal Cristina até desembarcar na Estância de mesmo nome, onde chegamos ao redor do meio-dia. Durante a estadia, visitamos o Museu Costumbrista, o qual antigamente era um galpão onde eram realizados trabalhos de tosquia. Depois, faremos uma caminhada até o Rio Caterina e a Capela, para finalmente, percorrer o centro histórico da estância. Esse rio está dentro da estância, no Parque Nacional Los Glaciares, tem quase 8 km de extensão entre o Lago Anita e o Lago Argentino, onde desemboca. Possui 2 afluentes: o Arroyo de las Frutillas e o Arroyo de los Perros. O Rio Caterina é alimentado pelos degelos glaciários e em seu último trecho se alarga para terminar no Lago Argentino. À tarde regressamos ao porto para voltar ao hotel.

Nota: Esse programa não é apto para menores de 12 anos, já que demanda esforço e é realizado em um terreno irregular.

Giorno 4 - Bosco Pietrificato La Leona

Ci siamo trasferiti da El Calafate a El Chalten.

Partiamo nella mattinata per trascorrere la giornata su di un'area di steppa, approfittando lo spazio per realizzare attività all'aria aperta, di avventura, e scoprendo siti nuovi. Ci Avviamo dalla strada provinciale 5 verso est per prendere la mitica strada 40, durante il viaggio abbiamo magnifiche viste del Lago Argentino, del fiume Santa Cruz e del fiume La Leona con la sua bellissima valle, nella cornice della Cordigliera delle Ande e del Cerro Fitz Roy. Facciamo una piccola pausa nell'Hotel La Leona, considerato un posto storico, e seguiamo verso ovest sulla riva meridionale del lago fino ad arrivare sulla falda del Cerro Los Hornos.

Intorno a mezzogiorno arriviamo al piede del cerro Los Hornos, dove la strada termina. Troviamo una grande depressione del terreno e iniziamo un trekking per esplorarla. Questa cavità ospita un'abbondante quantità di tronchi Pietrificati, alcuni raggiungono gli 1,20 metri di diametro circa; questo fatto rivela le diverse condizioni climatiche di milioni di anni fa che albergavano una flora così abbondante e di quelle dimensioni. Possiamo anche vedere alcuni resti fossili di dinosauri. Questa zona di steppa, ha un clima molto secco e in genere molto caldo. Facciamo pranzo. Dopo di percorrere l'area, ritorniamo in albergo.

Nota: questo programma si realizza a partire di ottobre, sempre soggetti alle condizioni meteo. La camminata presenta una difficoltà moderata, per realizzarla bisogna avere un buon stato di allenamento fisico. Non sono ammessi I minori di 6 anni.

Giorno 5 - Trekking nel Cerro Fitz Roy: Laguna de los Tres o Trekking nel Laguna Capri

Trekking nel Cerro Fitz Roy: Laguna de los Tres

Colazione nell'Alloggio stipulato nel programma. Giornata libera a El Chaltén. Consigliamo di fare il trekking più importante di tutto il Parco Nazionale Los Glaciares. Dopo circa 2 ore di trekking sulla Valle del fiume Blanco e camminando dentro boschi leggendari di nothofagus si arriva sul primo belvedere con vista sul Ghiacciaio Piedras Blancas. Facendo un altro po' di strada raggiungiamo il Campeggio Poincenot fino a culminare sul fiume Blanco. Da questo punto facciamo un'ascensione su di una pendice ripida di 400 metri fino alla base del Cerro Fitz Roy: Laguna de Los Tres (lago). Il sentiero finalizza nell'angolo di una morena glaciale, con una formidabile vista del Lago e del suo Ghiacciaio, accanto al classico profilo del Cerro Fitz Roy, che sorge dalle viscere dei ghiacci e si alza a oltre 2.000 metri di altezza. La stradina è perfettamente tracciata. Se ce la sentiamo di seguire un altro po', dirottiamo fino al belvedere del Lago Sucia, da dove si possono ammirare il Lago Viedma e i Ghiacciai pensili. Ritorniamo al paese passando dal Lago Capri, dovremo arrivare circa le ore 18 se non ci sono ritardi. Si prega di comunicare in anticipo la possibilità di contrattare una guida alpina.

Trekking nel Lago Capri

Camminare fino al Lago Capri è molto rilassante per la vista ed è ideale per coloro che non hanno abbastanza tempo a disposizione per fare lunghe camminate di una Giornata, come quelle sulla Laguna de Los Tres e sul Lago Torre. Lo scopo è raggiungere il primo belvedere del Cerro Fitz Roy. Incominciamo nel paese di El Chaltén, è un trekking facile ma su una superficie ripida su un tratto di circa 2 ore, evitando un salto di 350 metri di quota. Il primo pezzo di strada è lo stesso che porta alla Laguna de Los Tres, finché raggiunge un belvedere pietroso naturale e dirotta verso sud fino al Campeggio. Dal belvedere si può ottenere una vista privilegiata del Cerro Torre circondato dalle vette Poincenot, Saint Exupéry, Mermoz e Guillaumet. Siamo vicini al Campeggio Capri e al Lago omonimo. Ritorniamo dalla stessa strada al nostro Alloggio.

Giorno 6 - Navigazione sul Lago Viedma e minitrekking nelle caverne del Ghiacciaio Viedma

Partiamo verso nord da El Chaltén, nel Parco Nazionale Los Glaciares, fino al Porto della Baia Túnel per navigare sul Lago Viedma, sbarcare sul Ghiacciaio Viedma e camminare nel suo interno. Il Lago Viedma, che sorge dal nevaio omonimo, con una lunghezza di circa 78 km, è il più lungo dei Laghi di origine glaciale. Il Ghiacciaio Viedma, sito nella punta occidentale del lago, sorge dai Ghiacci continentali patagonici, tra i colli Huemul e Campana. Segue in dimensioni al Ghiacciaio Upsala (il più grande di tutto il parco), ha 5.000 metri di larghezza, 50 metri di altezza e una superficie di circa 1.000 km2. Una volta imbarcati partiamo in direzione sud in compagnia delle viste dei massicci Fitz Roy e Huemul e di impressionanti iceberg. A giorno chiaro arriviamo sul Ghiacciaio, scendiamo in una zona rocciosa per vedere le caverne di ghiaccio e altre formazioni di origine glaciale molto particolari. Riceviamo informazione sui Ghiacciai. Continuiamo il trekking fino al bacino ablatore, sul fronte del Ghiacciaio. Con le grappette saliamo per iniziare una camminata su strutture gelate per circa 3 ore, vedendo Canali di scolo e crepe. Una volta finalizzato l'itinerario sull'interno delle caverne torniamo sulla barca per percorrere il fronte del Ghiacciaio. Pranziamo a bordo (box lunch non compreso nel programma) e Ritorniamo sulla Baia Túnel nel pomeriggio.

Giorno 7 - Da El Chaltén per Parco Nazionale Perito Moreno

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione degli autobus di El Chaltén per prendere l'autobus per il Parco Nazionale Perito Moreno.

Giorno 8 - Parco Nazionale Perito Moreno

Prima colazione in azienda. Il Parco Nazionale Perito Moreno è uno dei più belli e incontaminati di tutta la Patagonia, ha tanti segreti, accuratamente nascosti, dovuto al fatto che il turismo di massa non ci arriva. Per merito di Argentinian Explorer ed il suo programma esclusivo della strada maestra 40, possiamo scoprire questo vero paradiso naturale. L´azienda si trova in piena steppa patagonica, molto vicino al maestoso monte San Lorenzo. Possiamo gustare piatti tipici preparati con le verdure del proprio orto e la sua serra, anche la carne di primo livello appartiene all´azienda. Abbiamo la scelta di fare una visita al parco o di montare a cavallo o a piedi attraverso le zone circostanti. Il Parco Nazionale Perito Moreno si trova a soli 15 chilometri dall´azienda. Dai parchi nazionali partono diverse strade per raggiungere i laghi Burmeister, Belgrano e Vulcano.

Possiamo fare un trekking lungo il sentiero del Vento o la laguna di Mansilla. Sul sentiero del Vento arriviamo a una morena, dove abbiamo una vista unica, da una parte il Parco Nazionale Perito Moreno e dall´altra la valle del fiume Belgrano, attraversiamo il fiume sul ponte per tornare in azienda. L´escursione fino alla laguna di Mansilla è speciale per coloro che amano osservare gli uccelli. Un´altra opzione è quella di cavalcare attraverso l´altopiano di Águila, con l´aiuto di una guida locale, avendo delle immagini eccezionali del parco, del monte San Lorenzo e dei laghi. Si possono notare delle strutture rigide di sicurezza costruite dagli indigeni Tehuelche, che sono oggetto di indagine per gli antropologi, che li chiamano parapetti.

Giorno 9 - Laghi Posadas & Pueyrredón

Prima colazione in estancia. Trasferimento privato dal Parco Nazionale Perito Moreno per la locanda sul Lago Pueyrredón.

Giorno 10 - Laghi Posadas e Pueyrredón, monte San Lorenzo e valle stretta del fiume Oro

Prima colazione in locanda. Cominciamo percorrendo la zona dei laghi Posadas e Pueyrredón, con una vista speciale del monte San Lorenzo di 3.706 metri d´altezza, insieme con la cordigliera delle Ande. Durante il passaggio attraverso l´istmo o la lingua di terra di soli 100 metri di lunghezza e 5 metri di larghezza, che divide i due laghi, possiamo vedere la differenza di colori che separano i laghi, il verde di Posadas, e l´azzurro di Pueyrredón. Si trova su una ampia valle glaciale che limita l´altopiano del lago Buenos Aires con il massiccio del monte San Lorenzo. Percorriamo questa valle circondata dai laghi più belli della Patagonia, con formazioni molto belle e una fauna autoctona che abita le zone umide.

Facciamo un trekking sulla valle stretta del fiume Oro, la cui sorgente si trova nel monte San Lorenzo, sbocando le sue acque fredde nel lago Pueyrredón. Per la passeggiata partiamo dal lago Posadas, in direzione ovest, verso il lago Pueyrredón. La strada attraversa colline e alvei profondi, essendo possibile avvistare i guanachi, i nandù e i choique. Attraversiamo il ponte sul fiume Unión, tra i laghi Posadas e Pueyrredón, osserviamo l´ecosistema delle lagune della penisola, in cui nidificano anatre, fenicotteri, avutarda (simile all´oca), cigni dal collo nero ed ibis. Avanziamo verso la valle di Oro, vicino a 15 chilometri, attraversiamo il ponte e saliamo il sentiero verso la gola del fiume, con i suoi 150 metri in caduta libera. Entriamo nelle leggendarie foreste di ñire e di lenga, seguendo il sentiero dei fianchi di collina che abbracciano la foresta. Se il giorno presenta un sole pieno si può godere della presenza del monte San Lorenzo. Prima del tramonto, partiamo dal villaggio di Irigoyen per andare a pernottare in un´azienda patagonica sulle rive del lago Belgrano.

Giorno 11 - Grotta delle Mani attraverso Bajo Caracoles

Prima colazione in albergo. Partiamo per la Cueva de Las Manos. Si tratta di uno dei posti archeologici più importanti della Patagonia, così come l´azienda La Maria in Santa Cruz. Le sue pitture rupestri sono molto significative, datano da circa 7.500 prima dell´era cristiana. Questa grotta possiede diverse gronde in cui si trovano iscritte le pitture che riflettono i costumi dei popoli nomadi che si dedicavano soprattutto alla caccia. La più famosa è la sovrapposizione di mani, in negativo. Sono stati utilizzati vecchi metodi aero grafici. Altre figure sono rappresentative di animali, come il choique e il guanaco. In generale si possono vedere le scene di caccia di questi animali.

La figura umana appare, ma in misura minore, con disegni più lineari e geometrici, come nell´esempio di spirali. Utilizzavano i frutti, le piante e la sangue degli animali per disegnare. Si mettono in evidenza le diverse epoche di un´evoluzione delle figure, passando da linee fino a finire con gli oggetti della geometria. Partiamo molto presto il mattino dalla località di Perito Moreno per percorrere 120 chilometri attraverso la Patagonia agreste, la maggior parte dei chilometri si compie sulla strada maestra 40. Iniziamo la visita della grotta camminando circa 600 metri fino a raggiungere le pitture rupestri che risalgono a più di 8.000 anni fa. Poi pratichiamo trekking sul Cañadón (alveo profondo tra colline) attraverso il fiume Pinturas. Ritorniamo attraverso Bajo Caracoles per prendere la strada maestra 40 fino a El Chaltén.

Giorno 12 - Ruta 40 (strada maestra): Cueva de Las Manos - Gronda di Charcamata

Prima colazione in albergo. Iniziamo il nostro punto di partenza in Los Antiguos viaggiando verso sud di Chubut percorrendo 60 chilometri sulla strada maestra 40, fino all´accesso all´azienda Cueva de las Manos (ex Los Toldos), e da lì altri 30 chilometri, dove dobbiamo attraversare il fiume Pinturas fino alla discesa sulla base del Cañadón di Hiucacha (alveo profondo tra colline). La Gronda di Charcamata è costituita da una struttura rocciosa di oltre 65 metri di lunghezza e quasi 18 metri di altezza.

Negli interni si trovano delle pitture di mani, riferite alla caccia di animali e simboli con disegni geometrici. Diversi colori abbondano nelle linee, dal nero al rosso pallido. Charcamata fu scoperta nei primi anni 70. Cominciamo un trekking di 1 ora per entrare nella gronda di Charcamata attraverso un sentiero pietroso e con vegetazione. Questo posto è notevole per l´esposizione di pitture rupestri che hanno un´età di circa 9.000 anni, in uno stato di conservazione eccellente. Prendiamo il tempo necessario per riposare dalla camminata, e poi pranziamo. Nel pomeriggio ritorno in albergo.

Giorno 13- Passo Roballos, Monte Zeballos, Los Antiguos e Lago Buenos Aires

Prima colazione in locanda. Partiamo nelle ore del mattino lungo la strada di montagna, prendiamo la Ruta 41 (strada maestra) in direzione del passo Roballos ed il monte Zeballos, percorrendo circa 180 chilometri di sentiero di montagna, tra la cordiglera delle Ande e l´altopiano del lago Buenos Aires. Vediamo il secondo lago più grande dell´America meridionale (dopo il lago Titicaca): Il lago Buenos Aires sbocca nell´oceano Pacifico attraverso il fiume Baker. Il lago è ideale per la pesca della trota e del salmone. In seguito, nel pomeriggio andiamo a Los Antiguos. Vi troviamo una valle bellissima da film, con un microclima speciale, sulla riva del fiume Los Antiguos e vicino al lago Buenos Aires. Ogni anno nel mese di gennaio si festeggia la festa nazionale della ciliegia. Osserviamo delle imprese impegnate nella coltivazione agricola e la produzione di frutti eccellenti, come lamponi, fragole, ciliegie, ecc. Arriviamo al belvedere del fiume Los Antiguos e Jeinimeni - il confine internazionale tra l´Argentina ed il Cile - e al lago Buenos Aires.

Giorno 14- Partenza per Comodoro Rivadavia

Prima colazione in hotel. Trasferimento al terminal degli autobus nella città di Perito Moreno o quelli vecchi nella Provincia di Santa Cruz per prendere l'autobus verso la città di Comodoro Rivadavia. Ricevimento presso il terminal degli autobus in Comodoro Rivadavia e trasferimento all'aeroporto. Fine dei nostri servizi.


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