Mendoza, San Juan, La Rioja, Catamarca & Córdoba

Viaggio al centro nord dell´Argentina, attraversando le province di Mendoza, San Juan, La Rioja, Catamarca e Córdoba. Visitiamo le cantine di Mendoza, le valli strette e profonde del fiume Atuel e di Talampaya, Valle della Luna, Valle di Calingasta, Pampa El Leoncito, Jáchal, El Rodeo, il terreno in pendenza Portezuelo in Catamarca e godiamo le bellezze che si trovano in Córdoba, come la valle di Calamuchita, La Cumbrecita, ecc.

Mendoza, San Juan, La Rioja, Catamarca & Córdoba in 21 Giorni

21 giorni - 20 notti

Un viaggio veramente straordinario che percorre il centro-occidentale dell´Argentina, partendo da Mendoza, in cui percorriamo la strada del vino, si prosegue lungo la valle stretta e profonda del fiume Atuel, per poi andare a San Juan, visitando le valli della Luna, di La Pampa e di Calingasta e Pampa El Leoncito. La Rioja è la destinazione successiva, con Talampaya. Continuiamo verso Catamarca e il terreno in pendenza Portezuelo e come viaggio di addio scopriamo Córdoba.

Mendoza, San Juan, La Rioja, Catamarca & Córdoba in 21 Giorni

21 giorni - 20 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Mendoza di sera

Benvenuti in Argentina. Trasferimento all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'aeroporto di Mendoza all'hotel.

La sera scopriamo un´altra Mendoza, le luci che la illuminano offrono un altro aspetto di questa città di Cuyo. La zona pedonale, le piazze e il quartiere civico, risaltano per le luci scintillanti dopo il tramonto. Lungo la strada Spagna visitiamo le piazze San Martín, Indipendenza e Spagna. Dopo il quartiere civico, osserviamo il palazzo di governo ed il palazzo di giustizia, prendendo via Belgrano percorriamo in maniera parallela la ferrovia che portava da Buenos Aires a Mendoza. Ma camminare lungo il viale Arístides Villanueva è un altro discorso, si tratta della grande stella serale a Mendoza.

Questo viale ha una vita propria a causa della variazione commerciale, ed il livello gastronomico che offre è molto diversificato. Poi segue il parco General San Martín con i suoi 300 ettari, dove godiamo delle sue attrazioni principali: Il giardino delle rose, il lago Regata, la fontana dei cinque continenti e Los Portones. Il ritorno nel centro della città lo facciamo lungo il maestoso viale Emilio Civit, che si trova in una zona residenziale esclusiva. Facoltativamente, possiamo continuare a godere la grande serata con uno spettacolo di tango o una degustazione di grandi vini di Mendoza, di eccellenza e di qualità mondiale..

Giorno 2 - Valle di Uco e Vigneti di alta quota

Prima colazione in albergo. Cominciamo il percorso verso sud della provincia di Mendoza, la valle di Uco, attraversiamo il fiume omonimo e raggiungiamo Tunuyán per conoscere cantine che producono vino artigianale di fama mondiale. Tunuyán, Tupungato e San Carlos sono una sintesi di cielo blu, di terreni ricchi di alberi e di montagne innevate, in cui si crea una zona splendida per la produzione di vino d´altezza, unico per la sua qualità di uve coltivate tra i 1.000 e i 1.500 metri sul livello del mare. Queste zone sono ora coperte di vigneti irrigati con alta tecnologia, che utilizza la tecnica della micro-ossigenazione del vino. Questo è il caso della cantina Lurton, dove visitiamo la sua fabbrica di vini biologici e vigneti, con degustazione compresa.

Si può godere la vista del vulcano Tupungato, con i suoi 6.800 metri di altezza. In seguito, il nostro percorso del vino continua a Manzano Histórico, posto in cui San Martín riposò al suo ritorno dalla campagna per liberare il Cile e il Perù. In sua memoria c´è un monumento chiamato il Ritorno alla Madrepatria, dove curiosamente è possibile osservare San Martín in abiti civili. Il nostro tragitto continua fino a Arroyo Grande, nel percorso di Portillo Argentino, in cui osserviamo il monte Punta Negra con i suoi 4.400 metri. Continuiamo attraverso un percorso sinuoso tra i pini di Wosso fino a raggiungere la cantina Salentein, dove visitiamo le sue attrezzature, il suo ristorante nel suo centro culturale Kilka, e una magnifica cantina dove riposano le botti in processo di vinificazione. Concludiamo il percorso ritornando a Mendoza.

Nota: Lo sviluppo del programma è soggetto alle condizioni delle autostrade, della neve, del traffico e della chiusura temporanea delle cantine per manutenzione annuale.

Giorno 3 - Verso la cordigliera delle Ande attraverso Villavicencio

Prima colazione in albergo. Partiamo per la cordigliera delle Ande attraverso la strada di Villavicencio, raggiungendo il punto più alto della precordigliera nella Croce di Paramillo, a circa 3.000 metri sul livello del mare. Durante il percorso vediamo un monumento che rappresenta la divisione dell´esercito di San Martín quando viaggiava per liberare il Cile. Quando entriamo nella precordigliera, osserviamo il Puesto de Vaquerías, l´ingresso alla riserva naturale Villavicencio. All´interno troviamo l´albergo Terme di Villavicencio, con uno stile tipico nordico-scandinavo, è attualmente chiuso dal 1978. Troviamo anche numerose curve dall´albergo Villavicencio fino a Cruz, salendo sulla precordigliera fino a 3.200 metri, potendo osservare guanachi, lepri, volpi ed avvistare il volo di qualche condor. Facoltativamente in Uspallata possiamo fare colazione e da quì cominciare la strada di alta montagna.

Nel tragitto vediamo la valle di Uspallata, il ponte di Picheuta, un punto di riferimento del generale San Martín, il monte Aconcagua, Los Penitentes ed il ponte dell´Inca. Il nostro percorso ci porta poi al parco Aconcagua, scendiamo nell´ingresso del parco per fare un breve trekking fino a vedere la parete sud e la laguna di Horcones. Si prosegue verso il villaggio di frontiera di Las Cuevas, dove si trova la vecchia stazione ferroviaria, è possibile pranzare (non incluso) e se le condizioni atmosferiche sono buone, saliamo fino al monumento di Cristo Redentor, situato a 4.200 metri sul livello del mare sul monte Santa Elena. Ci lascia a bocca aperta, il bacino di Potrerillos, che si inserisce profondamente nelle alte vette. Ritorniamo a Mendoza.

Giorno 4 - Valle stretta e profonda di Atuel

Prima colazione in albergo. Partiamo da San Rafael verso Cuesta de los Terneros per andare alla diga Valle Grande e al fiume Atuel. Ci fermiamo al belvedere San Francesco d´Assisi per avere una veduta formidabile della città e della valle stretta e profonda. Dopo diversi chilometri entriamo in El Nihuil, che ci fa restare meravigliati per la profondità del suo lago. Ci riposiamo e approfittiamo del pranzo (non incluso). Partiamo per la valle stretta e Cañón del Atuel, in cui possiamo godere di un paesaggio di bellezza pura, tipico dell´ecosistema andino, a causa dell´azione erosiva del vento e dell´acqua che crea opere naturali scultorali, che si traducono in forme geologiche imponenti, lavoro stravagante di madre natura che ha realizzato figure quali il museo delle cere, la lucertola, i mostri, i giardini a sospensione o la città incantata, ecc. La valle è formata dal fiume Atuel, dal serbatoio Valle Grande e da El Nihuil. Facciamo una breve escursione attraverso questa valle per arrivare al villaggio di Valle Grande. Coloro che lo desiderano possono praticare il turismo d´avventura, rafting, discesa a corda doppia o fare un giro in barca (dovete iscrivervi a queste attività in destinazione).

Facoltativo: Rafting in Mendoza

Prima colazione in albergo. Il fiume della valle di Atuel è sinonimo di rafting, ed è rinomato in tutto il Paese grazie alle rapide che possiede, e alla trasparenza dell´acqua che si combina con la bellezza del posto. Il fiume è navigabile tutti i mesi, ad eccezione di giugno, il livello di difficoltà è 2, basato sulla scala internazionale da 0 a 6, e una profondità media di 1,20 metri. Sono eccellenti per la pratica di questo sport le rapide di Atuel e di Diamante, si può anche andare al fiume Grande.

Giorno 5 - Grotta Las Brujas

Prima colazione in albergo. Partiamo per la città di Malargüe, l´attraversiamo percorrendo circa 60 chilometri per arrivare alle grotte. Durante il percorso ammiriamo il terreno in pendenza Chihuido e la foresta pietrificata. Quando ci arriviamo iniziamo una camminata di

intensità intermedia all´interno della grotta, con una durata di circa 2 ore. Per questo vi diamo casco e torcia elettrica. All´interno troviamo stalattiti e stalagmiti, che sono il risultato di infiltrazioni d´acqua che, nel corso degli anni, creano forme diverse. Ogni centimetro di queste stalattiti e stalagmiti richiede un po di più di 1.300 anni nella sua costituzione, fatto che ci fa supporre che la grotta Las Brujas abbia milioni di anni. Finiamo il viaggio e ritorniamo a Malargüe, dopo aver camminato per la città, ritorniamo a Mendoza.

Nota: Vi suggeriamo di portare abbigliamento leggero, giacca o maglione, perché all´interno della grotta ci sono circa 10° gradi, e scarpe da trekking. I bambini che hanno da 5 a 8 anni possono entrare nella prima sala. E´vietato l´ingresso delle grotte ai bambini sotto i 5 anni.

Giorno 6 - San Juan, Dique de Ullum & Cavas de Zonda

Conosciamo le principali attrazioni della città di San Juan, che si trova nel centro nord della valle di Tulúm. Questa città fu praticamente distrutta da un terremoto nel 1944, perciò si tratta di una delle città più nuove in Argentina. E´la città natale di Domingo Faustino Sarmiento, che fu presidente argentino, la sua attività fu utile per la diffusione della pubblica istruzione. Le principali attrazioni di San Juan sono il serbatoio di Ullum, la Quebrada de Zona e la strada del vino.

Nella nostra visita possiamo ammirare la casa natale di Sarmiento, che è l´unica testimonianza coloniale preservata in città, dispone di 9 sale, 3 camere da letto di servizio, e 2 cortili, rispettando la distribuzione delle case dell´epoca. Un altro posto da visitare è la cattedrale, in onore di San Juan Bautista, si tratta di una delle chiese più moderne, poiché la prima fu costruita nel 1712 dalla compagnia di Gesù e ricostruita nel 1979 a causa del terremoto. Altri punti di interesse sono l´auditorio Juan Victoria, essendo il luogo culturale per eccellenza, il museo di San Martín, ecc. In seguito, visitiamo la diga di Ullum e le cantine di Zonda, dove avremo l´occasione di degustare vini di San Juan di prima qualità.

Giorno 7 - Da San Juan fino alla Valle di Calingasta e Pampa del Leoncito

Partiamo per Pampa del Leoncito, in seguito andiamo all´osservatorio astronomico e al monte Alcázar. E´una strada di montagna, osserviamo la collina Villicum, arriviamo al villaggio di Talacasto, dopo aver attraversato la valle stretta e profonda nota come Quebrada de las Burras, poi entriamo in Calingasta, per raggiungere Barreal. Da lì partiamo per Pampa del Leoncito, luogo che ci permette di praticare wind-car o veicolo a vela, grazie ai venti continui che soffiano a oltre 80 chilometri all´ora. Il veicolo a vela è una macchina piccola che ha 2 ruote di auto nella parte posteriore e 1 ruota di moto nella parte anteriore, anche una fusoliera e un albero che di solito deve essere di alluminio, affinché sia leggero e si muova con grande slancio. Pampa del Leoncito, posto anche chiamato Barreal, è una struttura geologica vicino al villaggio di Barreal, dove è stata creata una riserva naturale.

Si tratta di una pianura con terreno arido coperto da fenditure lunga 15 chilometri e larga 5 chilometri, che una volta fu il fondo di un bacino lacustre (lago), senza vegetazione, che assomiglia alla trama di ragnatele. La vista è atipica ed il colore bianco è molto profondo. Avviamo l´occasione di osservare la collina più alta di San Juan: Il monte Mercedario, con i suoi 6.772 metri. Di seguito pranziamo in Barreal, il centro turistico più importante della valle, si tratta di un villaggio con strade sterrate e belli pioppi, visitiamo il complesso astronomico El Leoncito. E´un osservatorio che si trova sulla base della cordigliera, a 2.500 metri sul livello del mare, nella riserva astronomica di San Juan che copre quasi 70.000 ettari, essendo un luogo eccellente per fare osservazioni dello spazio. Mentre ritorniamo a San Juan godiamo di una vista spettacolare del monte Alkázar.

Giorno 8 - Nord di San Juan, raggiungendo Jáchal, Terreno in pendenza del Viento e Rodeo

Prima colazione in albergo. Prendiamo la strada maestra 40 in direzione nord della provincia di San Juan, lasciando alle spalle il fiume San Juan, passiamo per villaggi quali Albardón, Matagusanos, Talacasto, e accanto alla collina Villicúm per raggiungere la città di San José di Jáchal, nel suo museo visitiamo le culture indigene. Ci deviamo in direzione ovest verso la precordigliera centrale, su sentiero di montagna alla scoperta di un panorama unico. Conosciamo Cuesta del Viento, luogo adatto per praticare degli sport acquatici come il windsurf, poi andiamo a Rodeo, un piccolo villaggio di montagna che si trova vicino alla diga di questo terreno, diga idroelettrica che presenta uno specchio d´acqua cristallina e di colore turchese.

Continuiamo il nostro itinerario fino a Pismanta, dove vi si trova il noto stabilimento termale, e l´arido del deserto e il verde dell´oasi si fondono assieme in un´unica struttura, essendo

uno dei luoghi più belli di San Juan. Le sue acque termali hanno proprietà curative, terapeutiche e per ringiovanire, ideali per le malattie reumatiche e della pelle. Ritorniamo al capoluogo di San Juan attraverso Las Flores e Bella Vista, su strada di precordigliera, salendo il terreno in pendenza raggiungiamo la zona più alta in El Colorado. Poi in Talacasto riprendiamo la strada 40 per entrare a San Juan.

Giorno 9 - Parco Provinciale Ischigualasto: Valle Fertile & Valle della Luna

Partiamo per la valle Fértil, dopo aver passato per il santuario di Difunta Correa, nel villaggio di Vallecito, in San Juan. Esiste una vera devozione popolare dai cattolici, sebbene non sia riconosciuta dalla Chiesa cattolica. I seguaci credono nei suoi miracoli e la considerano una santa popolare, venerata come una dea. Raggiungiamo il parco provinciale Ischigualasto per scoprire la valle della Luna e delle sue cinque stazioni. Questo parco ha una superficie di 62.000 ettari e si trova a 330 chilometri dal capoluogo di San Juan. Presenta un notevole patrimonio geologico e paleontologico, è stato dichiarato dall´UNESCO patrimonio naturale dell´umanità nel 2000. Ischigualasto appartiene al periodo Triassico 300 milioni di anni fa, ed è una fedele rappresentazione di quell´epoca, in cui si estesero i primi mammiferi e dinosauri. In queste terre venne trovato uno dei primi dinosauri, l´eoraptor lunensis. Le sue forme geologiche principali sono: Il verme, la valle dipinta, i campi da bocce, il sottomarino, il fungo e i rossi. Nel pomeriggio ritorniamo alla valle Fértil, dove ci alloggiamo.

Giorno 10 - Laguna Brava: La perfezione naturale

Giorno libero a Valle Fértil. Come un'attività facoltativa, si consiglia di visitare la Laguna Brava.

Laguna Brava: La perfezione naturale

Prima colazione in albergo. Dedichiamo tutta la giornata a viaggiare in un posto unico e indimenticabile: Laguna Brava, a oltre 4.400 metri sul livello del mare, che è parte di un sistema di lagune salate andine di profondità minima. Si trova circondata dai vulcani più alti del mondo. Vi è una significativa biodiversità a causa della presenza di zone umide, si osservano popolazioni di uccelli acquatici endemici, quali i fenicotteri e fenicotteri andini (Phoenicoparrus andinus). E´anche rifugio di vita selvaggia di camelidi come guanachi e vigogne, si possono avvistare i condor, e vedere muli e volpi. Il suo aspetto ha dei cambiamenti mentre si sale e la sua bellezza è dovuta al fatto che si tratta di una laguna in piena cordigliera di colore blu chiaro circondata da fenicotteri rosa, creando un paesaggio simile a quello delle lagune di altopiano di Atacama. L´ambiente sembra disegnato come se le montagne fossero state scolpite dal vento, e dipinto con una mescolanza di colori magici e come sfondo un cielo perfetto che corrisponde al suo blu luminoso e le nevi eterne che gli danno un tocco speciale, nonostante il verde inesistente che mancherebbe per finire questo posto perfetto, a causa della mancanza di vegetazione.

Giorno 11 - Parco Nazionale Talampaya, La Rioja

Ci alziamo presto la mattina per lasciare la provincia di San Juan e partiamo per la provincia di La Rioja, verso Villa Unión, per visitare il parco nazionale Talampaya. Villa Unión possiede 6.000 abitanti ed è situata su una valle tra la precordigliera e la bellissima catena montuosa di Famatina, a 60 chilometri dal parco. Talampaya è una riserva naturale che possiede giacimenti di valore archeologico e paleontologico, a causa dei numerosi fossili trovati, come è il caso del dinosauro Lagosuchus Talampayensis dell´era mesozoica. In breve, questo parco è il risultato di intensi movimenti tettonici e dell´erosione eolica prodotta durante milioni di anni. Copre 215.000 ettari, è rinomato per i suoi incredibili faraglioni di roccia rossa e per le varie figure scultoree causate dall´erosione del vento, posto di nidificazione dei condor. Le sue rocce risalgono al periodo Triassico dell´era mesozoica, possiedono le tracce dei primi dinosauri. Ritorniamo a San Juan attraversando il maestoso terreno in pendenza di Huaco.

Giorno 12 - Continuiamo verso La Rioja, Chilecito e capoluogo di La Rioja

Prima colazione in albergo. Lasciamo Villa Unión per raggiungere La Rioja attraverso il terreno in pendenza di Miranda, che si trova inserito tra le catene montuose di Famatina e di Sañogasta. Questo terreno in pendenza costituisce una delle poche strade che si trova in buono stato, unisce la valle di Chilecito alla regione di Cuyo. È il percorso obbligato per unire Villa Unión a Chilecito. Il terreno in pendenza di Miranda presenta un paesaggio coperto di diverse sfumature di rosso, è un percorso che disegna il suo contorno tra le montagne e la valle stretta del fiume omonimo, finendo in un percorso di cornice con curve e burroni straordinari. Prima raggiungiamo Chilecito, la seconda città più importante di La Rioja, che si trova nella valle Antinaco - Los Colorados e nascosto tra le catene montuose di Velasco e di Famatina. Si tratta di una zona dedicata all´industria del vino e alla piantagione di alberi di noci e frutta. Nel pomeriggio raggiungiamo siamo arrivati a La Rioja.

Giorno 13 - Villaggi di La Rioja (La Costa Riojana): Sanagasta, Huaco, Chuquis, Anillaco...

Vamos a recorrer la costa riojana, de trata de las principales poblaciones de La Rioja. El mayor encanto lo brinda el cordón montañoso de la sierra del Velazco, que nos acompañara durante todo nuestro recorrido, encontrando lugares llenos de vida, colores, una paz que detiene el tiempo, el microclima que nos pone en contacto con la naturaleza. Las Peñas es el primer pueblo con sus casas de adobe sobre peñones de granito y la iglesia de San Rafael. Luego viene Agua Blanca, famosa por sus dulces caseros Sigue el pueblo de Pinchas, lleno de frutales, hortalizas y nogales. En sus tiendas artesanales, se pueden conseguir mantas de llama o vicuña.

Chuquis es conocida por que se encuentra el solar de Pedro de Castro Barros, actualmente es un museo regional. Continúa el pueblo de Aminga, con casonas, quintas y bodegas hechas con muros elevados de pircas. En su plaza principal está el Mercado Artesanal y la iglesia de La Merced. Una vez más sobre la ruta, alcanzamos a reflexionar sobre la alegría y la tranquilidad que se perciben en el aire de cada una de estas localidades. Llegamos a Anillaco, el más moderno de los pueblos de la costa riojana con calles de asfalto y grandes propiedades de viñedos ideales para degustar vinos de alta calidad o vinos pateros.

Avanzamos hasta Los Molinos con sus fincas de nogales, olivos, almendros y membrillos. Sigue Anjullón, con la iglesia más bella de la costa riojana, que data de 1896, de estilo italiano. Más tarde está la localidad de San Pedro y finalmente Santa Vera Cruz, que está sobre la montaña. Sobresale en el viaje el Castillo de Dionisio Aizcorbe. Por la tarde traslado a la terminal de buses de La Rioja para viajar a Catamarca (200 km). Recepción en la terminal de buses de San Fernando del Valle de Catamarca y traslado al hotel.

Giorno 14 - Catamarca e Terreno in pendenza del Portezuelo

Prima colazione in albergo. Durante la mattinata conosciamo la città di Catamarca, dalla basilica, la passeggiata di la Fe, la piazza 25 de Mayo, il convento di San Francesco fino al mercato artigianale. Nel pomeriggio partiamo per la Cuesta del Portezuelo, raggiungendo la diga Las Piquitas. La Cuesta del Portezuelo è un percorso lungo, bello, molto tortuoso, a zigzag, che raggiunge quasi i 1.700 metri sul livello del mare, da dove possiamo ammirare una vista straordinaria della valle di Catamarca attraversata dal fiume Paclín, e della catena montuosa di Ambato. Questo terreno è stato immortalato in zamba nella canzone Paesaggio di Catamarca, che fu interpretata dal noto gruppo di folclore argentino: Los Chalchaleros. Durante il viaggio viviamo l´esperienza di visitare diversi villaggi che si trovano sul ciglio della strada.

Giorno 15 - Catamarca - Córdoba

Prima colazione in Hotel. Trasferimento al terminal degli autobus per prendere l'autobus per la città di Cordoba. Ricevimento presso il terminal degli autobus di Cordoba e trasferimento in hotel.

Giorno 16 - Conoscendo la Città di Córdoba

Iniziamo il nostro tragitto della città di Córdoba. Durante la gita turistica osserviamo l´influenza architettonica degli anni coloniali, in contrasto con i disegni moderni. I luoghi di interesse che visitiamo sono la piazza di San Martín, che è la vecchia Plaza Mayor, per fare una passeggiata per la città storica e culturale, che oggi è il microcentro. Si distinguono la cattedrale, il cabildo, il convento di Santa Catalina, la cripta del noviziato, l´oratorio del vescovo Mercadillo, la chiesa della compagnia di Gesù fondata da Sant´Ignazio di Loyola che si trova nella Manzana Jesuítica (lo spazio ai 4 angoli appartenente ai gesuiti) in pieno centro, il liceo nazionale Montserrat che è il secondo più antico dell´Argentina, dopo il liceo dell´Immacolata Concezione di Santa Fe, risalente al 1687. In questo liceo vi funzionò la prima stampa del Paese. Il percorso prosegue verso la chiesa del Sacro Cuore dei Padri Cappuccini, noto per la sua architettura neogotica progettata dall´architetto italiano Augusto Ferrari, per passare poi al quartiere Nueva Córdoba, al parco Sarmiento, alla Ciudad Universitaria, fino al centro della città. Finalmente, passiamo per lo stadio Chateau Carreras e altre attrazioni. Rientriamo in albergo quando finiamo il tragitto.

Giorno 17 - Villa Carlos Paz

Giornata libera per riposo o attività facoltative o per visitare Villa Carlos Paz. Sono che si possono fare kayak a Los Molinos, un giro in montagna, trekking con il Parco nazionale di Quebrada del Condorito o avere 4x4 Overland dalle alte cime o il Cerro Champaqui.

Optional - Villa Carlos Paz

Visitiamo Villa Carlos Paz, prima passando per il villaggio di montagna di La Calera, poi proseguiamo il percorso, circondando le rive del fiume Suquía sulla "Strada di Cento Curve", fino a giungere nella diga di San Roque. Ci fermiamo a visitarla, osservando la forma a imbuto e la bellissima vista del lago. Proseguiamo il nostro percorso fino a raggiungere Villa Carlos Paz, situata nella valle di Punilla, sulle rive del lago San Roque, ai piedi di Altas Cumbres. Si tratta del luogo turistico più importante della provincia di Córdoba, fondato nel 1915. Si comincia il ritorno alla città di Córdoba prendendo l´autostrada Ingeniero Allende Posse.

Giorno 18 - La Strada delle Estancias Gesuite

Colazione in albergo. Incominceremo il nostro viaggio sulle strade di Cordoba al mattino presto, per arrivare nella città di Jesús María, seguendo lo stesso tracciato dell'antico Cammino Reale all'Alto Perú. Visiteremo il Museo gesuitico, un'Estancia gesuitica del XVII secolo, l'Anfiteatro della Domatura e del Folklore. Dopo arriveremo a Colonia Caroya, un paese popolato da immigranti di origine italiana, famoso per l'elaborazione di insaccati e di dolci. Visiteremo la Casa Caroya, luogo dove ha funzionato la prima fabbrica di armi da taglio negli inizi del XIX secolo. In questa Casa presero alloggio i generali Belgrano e Don José de San Martín, Padri della Patria. Conosceremo la chiesa e l'Estancia Santa Catalina, più tarde continueremo verso la località Ascochinga. Proseguendo in direzione sud ci sono le località El Manzano, Salsipuedes e Río Ceballos. Dopo ritorneremo nella città di Córdoba.

Il Blocco gesuita e la cosiddetta Strada delle Estancias gesuite di Córdoba sono stati inseriti nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nell'anno 2000. Il blocco gesuita è composto dalla chiesa della compagnia di Gesù, dal Rettorato dell'Università Nazionale e dal Collegio Monserrat. Nella Strada delle Estancias si trovano: l'Estancia Santa Catalina, La Capella di Candonga, La Casa del Viceré Liniers (Ex - Estancia Alta Gracia) e l'Estancia La Candelaria. Tutti questi palazzi formano parte dell'ex missione gesuitica e fanno da testimone dell'opera da loro realizzata durante oltre 200 anni e del funzionamento di questo sistema socioeconomico, culturale e religioso, fondamentale nel sostegno e consolidazione della colonizzazione spagnola nel Sudamerica. Queste opere architettoniche sono in perfetto stato di conservazione. Nella provincia di Misiones si trovano le rovine di un'altra missione gesuitica.

Giorno 19 - Valle di Calamuchita

Prima colazione in albergo. Partiamo per la valle di Calamuchita, dirigendoci verso la città di Alta Gracia, a 35 chilometri dal capoluogo di provincia. Alta Gracia si trova nella valle di Paravachasca, si tratta di un posto turistico per eccellenza dove un tempo fa sorgeva una azienda gesuita. Una volta arrivati visitiamo appunto il museo azienda gesuita e casa del viceré Liniers, risalente al 1588, il caratteristico Tajamar, costruito anche dai Gesuiti nel 1643 come serbatoio d´acqua per l´irrigazione delle colture, che finiscono creano una laguna. Il percorso prosegue attraverso diversi villaggi di montagna che si trovano in tutta la valle, quali Anisacate, Villa La Bolsa, La Serranita, Villa Ciudad de América, seguendo l´affascinante sentiero di montagna raggiungiamo la diga Los Molinos. Continuiamo l´itinerario fino a Villa General Belgrano, situata nella valle di Calamuchita. E´ caratterizzata dalla sua architettura bavarese, prodotto di immigrazione soprattutto germanica, ma c´è anche l´influenza degli svizzeri, italiani e austriaci. Il suo ambiente naturale è davvero molto bello, dove si osservano foreste di conifere e di querce accompagnate da corsi d´acqua che caratterizzano il paesaggio di montagna. Nel pomeriggio rientro nella città di Córdoba.

Giorno 20 - Traslasierra, Strada di Altas Cumbres: Mina Clavero e Cura Brochero

Prima colazione in albergo. Partiamo dal capoluogo di Córdoba prendendo la stessa strada che ci porta a Villa Carlos Paz. Dopo aver lasciato Carlos Paz, andiamo a San Antonio de Arredondo e Icho Cruz per entrare nella strada di Altas Cumbres. Il percorso attraversa Copina, La Pampilla e El Cóndor, il punto più alto dell´itinerario. Nel tragitto osserviamo la Pampa di Achala che si estende nella vastità delle catene montuose di Córdoba, definendo il tipico paesaggio agreste della regione. Si tratta di una zona molto ripida con poca vegetazione, che si trova a 1.500 metri sul livello del mare. La formano le cime di Achala e la catena montuosa di Comechingones, questa è una zona di valli strette e profonde, la più importante è Condorito. Ci fermiamo nella parte orientale del fiume Mina Clavero. Proseguiamo il viaggio fino al villaggio omonimo, che è il centro turistico della valle di Traslasierra, caratterizzato da paesaggi naturali e splendide spiagge. Visitiamo anche il villaggio di Cura Brochero, proseguendo per Nono, La Rabonas e Los Hornillos. Cura Brochero prende il suo nome da José Gabriel Brochero, meglio conosciuto come il Cura Gaucho. Il ritorno ci offre una vista affascinante della diga la Viña, finalmente ritorniamo a Córdoba.

Giorno 21 - Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Córdoba. Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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