L´Argentina da Nord a Sud in 30 Giorni

Viaggi all' Argentina in 30 Giorni percorrendo i meglii luoghi della Patagonia, Cuyo e il Nor dell' Argentina, approfittando l'epoca estiva ideale per scoprire allo massimo tutti i suoi incanti, da le Cascate fino, scoprendo la Patagona Nord con Bariloche e San Martín de los Andes, fino alla Patagonia Australe con Ushuaia e Calafate.

L´Argentina da Nord a Sud in 30 Giorni

30 giorni - 29 notti

L'Argentina da Nord a Sud in 30 giorni è un viaggio che include le destinazioni turistiche più conosciute e gradite dell'Argentina. L'abbiamo ideato conformemente ad ogni regione, tenendo in considerazione i paesaggi più belli di ogni posto e approfittando al massimo del tempo disponibile, raggiundendo in questo modo una combinazione perfetta per un percorso pieno di attrattive. Questo viaggio rappresenta l'esposizione sintetica e sommaria ideale per coloro che desiderano riscoprire gli incantesimi più affascinanti dell'Argentina in un breve periodo di tempo.

Sebbene sia un viaggio che dura un mese, non avrete tempo da perdere, poiché, a causa delle attrattive che questo percorso nasconde, vi mantendrete attivi ogni giorno. Comincierete da Porto Iguazú dove potrete ammirare le maestuose Cascate di Iguazú e la Gola del Diavolo. Partirete da Iguazú caratterizzato da un clima subtropicale con l'umidità per il Sud dell'Argentina, con lo scopo di conoscere la fauna marina di Porto Madryn.

L´Argentina da Nord a Sud in 30 Giorni

Secondo il periodo dell'anno che farete il viaggio, sarete capaci d'osservare la Balena Libera dell'Emisfero Meridionale e l'aggregato di pinguini a Punta Tombo. Un'altra attrattiva interessante nella stessa misura che le balene consiste nell'ammirare le Orche a Punta Nord, missione difficile da raggiungere ma possibile con buona fortuna. Continuerete il vostro itinerario verso la Patagonia Meridionale con lo scopo di riscoprire i due punti turistici più importanti: Ushuaia ed Il Calafate.

Ushuaia è la città più a Sud del mondo e nello stesso tempo il porto d'entrata del Continente Bianco, intanto che Il Calafate è un posto noto per i suoi ghiacciai, in modo particolare il Ghiacciaio Perito Moreno. Per completare questo viaggio in questi terreni patagonici partirete per Il Chaltén, capitale del trekking e famosa per la presenza del Colle Fitz Roy ed il Lago del Deserto.

E' ora di cominciare a spostarvi più a Nord, ma prima vi fermerete nella Patagonia del Nord per visitare San Carlos di Bariloche e dintorni, insieme con San Martín de los Andes e Villa La Angostura, che sono diventate une delle zone più belle dell'Argentina. Percorrere la strada dei Sette Laghi che unisce queste città è un'incombenza da non perdere. Avrete la possibilità di vedere i laghi d'acque cristalline in uno stato di vero splendore mescolati fra i boschi vergini di lengas, di cipressi ed altre specie d'alberi.

Di nuovo salirete nella carta geografica per finalmente lasciare la Patagonia ed entrare in una zona più arida, praticamente priva di vegetazione ma ugualmente incantevole: Mendoza vi attende con la strada del vino e l'alta montagna. Lascerete Mendoza con le sue cantine d'elaborazione specializzate nel taglio Malbec per partire per il Nord-ovest dell'Argentina e riscoprire Salta, conosciuta come la città Carina.

Il Nord ha l'aspetto di un paesaggio diverso dalla Patagonia, ancora più arido. Vi troverete a vostro agio nel Treno per le Nuvole che vi porterà alla Puna, (le zone più elevate della catena andina situate tra 3.000 e i 4.000 metri, dove la temperatura è bassa e la vegetazione ridotta) farete il giro intorno alle Valli Calchaqui e troverete strada facendo dei paesi preispanici fermati nel tempo.

Alla fine di completare il Nord, sarà ora di riuscire a vedere la Quebrada di Humahuaca, valle stretta e profonda, da Purmamarca ed il Colle dei Sette Colori fino ad arrivare a Pucará di Tilcara. Certo, adesso siete arrivati alla fine di questo viaggio per privilegiati e vi attende Buenos Aires, la Regina del Plata (facendo un accenno al golfo chiamato Rio de la Plata) e il Cuore del Tango, con le sue pennellate di Parigi e la sua architettura che preserva un'originale mescolanza dell'arte coloniale spagnolo ed altri stili architettonici.

30 giorni - 29 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Servizio di emergenza 24 ore
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Arrivo alla Argentina

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires all'albergo.

Giorno 2 - City Tour Classico per Buenos Aires

City Tour sui luoghi più emblematici della città di Buenos Aires. Visiteremo il palazzo del Parlamento Nazionale, la Plaza de Mayo e nei suoi dintorni la Casa Rosada (Casa di Governo), la Cattedrale, il Cabildo e il Teatro Colón, riaperto recentemente dopo di essere stato restaurato per decisione del Governo della Città. Conosceremo anche diversi quartieri come: lo storico San Telmo, che ospita le milongas che aprono le loro porte durante la sera, La Boca (dove abitarono i primi immigranti, nella sua gran maggioranza di origini spagnola e italiana), che alberga la via Caminito, il residenziale quartiere di Palermo con i suoi bellissimi parchi, Puerto Madero, il più nuovo e moderno di tutti, costruito sulle antiche darsene abbandonate, e La Recoleta, molto esclusivo, con la chiesa del Pilar e il suo cimitero monumentale circondato da raffinati bar e ristoranti.

Giorno 3 - Navigazione sul Delta del fiume Paraná, Treno della Costa e San Isidro

Partenza in bus in direzione nord per arrivare alla città di Tigre. Durante il tragitto potremo vedere parchi, l'aeroporto Jorge Newbery e lo stadio del River Plate. Una volta arrivati ci imbarcheremo per incominciare la navigazione sul Delta del fiume Paraná attraversando isole, isolotti, fiumi e ruscelli. Prenderemo contatto con la vita selvaggia in un'area autoctona di flora e di fauna di 16.500 km2 formata nella sua grande maggioranza da selva subtropicale. Il Delta del fiume Paraná, composto di canali interni che formano labirinti, si origina nella provincia di Entre Ríos e ha 3 importanti divisioni: la Superiore, l'intermedia e l'Inferiore che sfocia nel Río de la Plata. Dopo percorreremo i sobborghi residenziali della zona nord della città di Tigre.

Dopo sbarcare, andremo verso la stazione per prendere il Treno della Costa, un convoglio turistico inaugurato negli anni '90 (il più nuovo dell'Argentina), che costeggia per 16 km il Río de la Plata e attraversa lussuose località residenziali della zona nord dell'hinterland di Buenos Aires, quali: Vicente López, San Isidro, San Fernando e Tigre. Il percorso ha 11 stazioni. Arriveremo a San Isidro, dove visiteremo la Cattedrale in stile Gotico che data dagli inizi del XX secolo e il centro storico. Di ritorno potremo vedere la Residenza Presidenziale di Olivos.

Giorno 4 - Partenza per Iguazú

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Buenos Aires. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Porto Iguazu e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 5 - Cascate dell'Iguazú Argentina

Compieremo una delle escursioni più importanti e indimenticabili lungo le passerelle che ci porteranno per conoscere le maestose Cascate dalla parte argentina, giungendo fino alla Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), opera della natura che meraviglia per le sue acque impetuose, alte 80 metri. Già dal percorso inferiore potremo ammirare la natura abbondante che ci circonda, mentre scenderemo sulle scalinate che ci permetteranno di osservare lo spettacolo di questi tendaggi di acqua circondati da una vegetazione fitta. Passeremo per la cascata Álvar Núñez, da dove avremo le prime vedute della Gola del Diavolo. Seguendo il sentiero, troveremo l'isola San Martín e la cascata omonima, e finalmente la cascata Bosetti, Dos Hermanas. Avremo l'occasione di godere di questo spettacolo di acque mentre ci rinfreschieremo, poiché l'impatto di queste acque con le roccie produce del vapore che ci spruzzerà completamente.

Continueremo il nostro percorso, questa volta, il superiore, in cui attraverseremo le stesse cascate, però da una veduta diversa delle Cascate e dintorni, inoltre, ci avvicineremo al nostro prossimo punto, il più emozionante, il quale ci orientarà verso il ruggito delle correnti di acqua. Viaggeremo in treno fino alla stazione Gola del Diavolo per percorrere un sentiero serpeggiante fra le isole e, in questo modo, avere una veduta vasta di questa grande faglia in mezzo alla foresta, creata, secondo la leggenda, dalla furia del Dio del fiume Iguazú.

Luna piena (optional sulle cascate argentine) Realizzeremo una passeggiata unica, di sera alla luce del plenilunio, che ci svelerà i segreti della selva della provincia di Misiones (Argentina). Cominceremo partendo sul Treno Ecologico verso la stazione Garganta del Diablo (gola del diavolo), dove si percepiscono i rumori e mormorii della natura, immersi in un ambiente di mistero e magia. Potremo ammirare uno spettacolo mozzafiato: l’arcobaleno formato tra le acque della cascata con il riflesso della luce della luna. Inoltre, dentro questo paesaggio tanto speciale potremo avvertire i movimenti e i suoni degli animali in cerca di alimento. Dopo di questa magnifica esperienza ritorneremo in treno fino al centro dei visitanti.

Giorno 6 - Cascate dell'Iguazú Brasile

Nella giornata odierna ci aspetterà un percorso sommamente bello su di una passerella di 1 km di lunghezza per vedere le cascate dell'Iguazú dal lato brasiliano. Durante il tragitto, oltre a conoscere ancora un po' sulla fauna e la flora, potremo avere una vista complessiva delle cascate giacché in questa zona non ci sono tanti salti, la maggior parte si trova dal lato argentino formando una parete d'acqua di 2700 metri di larghezza. Da questo angolo la meravigliosa Garganta del Diablo (Gola del diavolo) farà gala di tutto il suo splendore.

Inoltre, questo luogo è habitat di rare specie di flora e di fauna, alcune di esse in via di estinzione, come la lontra gigante, il formichiere, il giaguaro, il cervo nobile o cervo europeo e il caimano Jacaré. Potremo anche incontrare fiori autoctoni come orchidee, Bromeliacee e tantissime farfalle.

Nota: Dobbiamo prendere in considerazione che questa passeggiata si realizza soltanto 5 giorni al mese: il giorno del plenilunio, i due giorni precedenti e i due giorni successivi. Inoltre dobbiamo considerare che ci sono posti limitati e che la sua realizzazione dipende chiaramente delle condizioni meteorologiche.

Giorno 7 - Salta - Giro Turistico della Città

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Puerto Iguazu. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Salta e trasferimento all'albergo.

Si farà la prima colazione in albergo. Proseguiremo il nostro giro turistico della città partendo da Plaza 9 de Julio, che attira l'attenzione per le sue aiuole coltivate a scopo ornamentale di diversi colori, ed i suoi alberi da frutto che emanano un delizioso profumo nell'aria di Salta. Da questa Plaza sarà possibile avere una prima visione della storia e del suo passato coloniale, poiché saremo circondati dai suoi edifici antichi, come il palazzo del Cabildo, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Convento di San Bernardo delle Monache Carmelita, una delle costruzioni più antiche della città, la cui porta d'entrata fu intagliata a mano col legno di carrubo dai nativi nel 1762; le sue case antiche completano la città vecchia, considerate oggi monumenti di grande importanza.

Da questo posto andremo verso la maestosa e più riconosciuta collina della città di Salta: San Bernardo. Ma prima di arrivarci, si farà una passeggiata lungo le sue strade, raggiungendo il monumento a Güemes, generale argentino noto per i suoi ideali di libertà, il suo disprezzo del materialismo, e il suo vivo e sincero amore per la propria patria. Arriveremo al Parco San Martín, in cui vi si trova la funivia, il mezzo di trasporto che prenderemo per scendere sulla collina, da dove goderemo di una veduta panoramica meravigliosa della città e dintorni, e altre colline come sfondo.

Di seguito, proseguiremo verso un luogo veramente incantevole, scelto dai turisti per i meravigliosi fascini naturali, e le diverse attività da realizzare: La villa comunale d’estate San Lorenzo, in cui si trova la Quebrada, posto ideale per trascorrere la giornata sulla riva del fiume, ascoltando il suo suono distensivo. Il percorso ci porterà fra dei giardini floreali, case signorili, castelli, circondati da colline tondeggianti e dove si possono realizzare delle cavalcate, praticare trekking e godere di scampagnate con colazione o merenda all’aperto. Ritorneremo in città, ma prima visiteremo il Mercato dell’Artigianato, in cui potrete comprare dei ricordi di questa bellissima città, come oggetti d’argento o in ceramica, tessuti rustici fatti di lana di lama, artigianato in cuoio, e tanti altri.

Giorno 8 - Quebrada de Humahuaca

Si farà la prima colazione in albergo. Oggi vi attenderà una giornata piena di storia e paesaggi, poiché compieremo il percorso verso la Quebrada di Humahuaca, visitando i suoi paesi preispanici che hanno una centinaia di anni e alcuni sono rimasti ancora intatti, come se ci invitassero a percorrerli, per saperne di più. Per iniziare, la Quebrada di Humahuaca fu dichiarata Patrimonio Naturale e Culturale dell'Umanità nel 2003.

Cominceremo attraversando la valle di Siancas dal paese di Gral. Güemes, per percorrere l'area di coltivazione di canna da zucchero, tabacco, cotone, ed altri, raggiungeremo la provincia di Jujuy al confine ed il suo capoluogo, su una valle di 155 km di estensione, circondata da colline di vari colori, vegetazione di zona arida, ed il fiume Grande. Andremo dentro una zona che possiede una varietà incredibile di gradazioni di colori marroni, verdi, ocre, e rossasti. Proseguimento verso Yala, località di villeggiatura estiva, situata fra montagne, fiumi e lagune, con quartieri residenziali, e case per fine settimana, vi troveremo anche il parco provinciale Potrero de Yala che preserva le lagune di Yala, in cui è possibile avvistare degli uccelli. Inizieremo a scendere attraverso la valle stretta, passando per paesi fermati nel tempo, che trasformano il paesaggio in una cartolina da non dimenticare.

Raggiungeremo Purmamarca, una località pittoresca situata sulla base dell'unica e maestosa collina nota come Cerro de los Siete Colores, che ci offre le sue successioni delle varie gradiazioni di colori che causano viva e improvvisa meraviglia unite in un insieme con la serenità del paesaggio, la sua vegetazione e il cielo azzurro, oltre una centinaia di rovine dei primi popoli che abitarono nella regione. Continueremo verso Maimará, un paese che si trova proprio nel centro

della valle stretta, dove potremo ammirare la Paleta del Pintor (la Tavolozza del Pittore), dalle colline multicolori in omaggio al suo nome, Posta de Hornillos ed il suo museo in cui è possibile sperimentare ed essere testimoni della vita preispanica; subito dopo saremo a Tilcara, località riconosciuta per le sue caverne e le rovine dei popoli antichi. A Uquía, visiteremo la sua piccola chiesa, una delle più antiche della zona.

Avremo l'opportunità di godere di piatti regionali gradevoli al gusto, e poi percorrere i posti in cui si trovano gli artigiani per comprare l'artigianato indigena, tessuti rustici di lama e vigogna, accompagnati dalla sua gente cosi gentile e riconoscente. Partiremo per la città di Iguazú.

Giorno 9 - Valli Calchaquíes attraverso Cafayate

Continueremo il nostro viaggio à Cafayate, visitando le Valli Calchaquíe. Partiremo verso la città di Cafayate, passando per paesaggi variabili in ogni curva, ammirando dei colori splendidi come il rossiccio delle colline, l'ocra del pascolo asciutto, il grigio delle pietre, ed il verde del cactus. Tutte queste località appartengono alla Valle di Lerma, dove si racconta, secondo le leggende che appaiono, che vi sono dei tesori che provengono dalle miniere, che furono trovati e nascosti da qualche parte fra le colline. Raggiungeremo la diga Dique Cabra Corral, presso Coronel Moldes, un posto ideale per praticare degli sport acquatici, percorreremo delle località in cui si sviluppano delle attività agricole e di bestiame come a El Carril, dove vi si trovano diverse aziende raccoglitrici di tabacco, potendo anche osservare diverse piantagioni di fico, noce, e pesco, La Merced, dalle strade pulite e dagli spazi verdi che la fanno molto pittoresca, e Cerrillos.

Faremo una sosta a Alemanía, un villaggio isolato, impossibile non fermarci per ammirare le sue vecchie ville fra le colline verdi, la stazione ferroviaria che ormai non si usa più, adesso possiamo osservare una bellissima produzione artigianale, che ci offre l'opportunità di portarci un bel ricordo a casa di questo paese. Ci prepareremo a discendere attraverso le valli.

Saremo meravigliati quando entreremo nelle terre dalle formazioni curiose e molto attraenti, passando Quebrada de las Conchas, posto in cui potremo ammirare diverse figure come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro, posto incantevole in cui è possibile ascoltare l'eco di ogni suono in modo perfetto, ed anche dove si presentano diversi festival di folclore, l'Obelisco che da origine a una rupe isolata, i Castelli dal colore rosso intenso che fanno ricordare ai castelli del medioevo, la Gessaia con le sue formazioni di arenaria chiara, la Casa dei Pappagalli, poiché i muri di pietra hanno degli orifizi che diventano l'habitat del branco di pappagalli in estate, il Frate, il Rospo, e l'emozionante Gola del Diavolo di Salta, che ha la forma di una trachea umana, anche chiamata così dovuto al tono di colori diversi.

Di seguito, visiteremo il Museo Archeologico, posto in cui vi si trovano diversi oggetti che appartenevano ai popoli indigeni, ciò aveva fatto che si facessero molte ricerche, scavi, restauri e la loro mostra. Il nome della città ha origine in un antico asediamento indigena, e vuole dire "Sepoltura delle sofferenze". Avremo il piacere di assaggiare alcuni vini appartenenti a queste cantine. Visiteremo la Cattedrale Nuestra Señora del Rosario che contrasta con le colline sullo sfondo di diverse tonalità, poi percorreremo le cantine più tradizionali di questa bellissima città fra valli e colline abbellite con un colore verde straordinario, è la più importante delle Valli Calchaquíe, nota, in modo particolare, per i suoi vini torrontés (l'uva bianca), posto ideale per la sua temperatura e umidità che favorisce lo sviluppo di questa varietà di uva, dal sapore dolce e fruttato, insieme ai suoi formaggi di capra.

Giorno 10 - Valli Calchaquíes attraverso Cachi

Si farà la prima colazione in albergo. Percorreremo le Valli Calchaquíe, questa volta passando attraverso Cachi, fra paesaggi eccezionalmente incantevoli. Durante il nostro tragitto verso questa affascinante città, potremo ammirare dei posti turistici singolari e bellissimi, cominciando a Quebrada del Escoipe, una zona selvaggia percorsa dal fiume omonimo e che attraversa diversi ponti prima di arrivare a Cuesta del Obispo. Questo pendio, costituisce anche un prodotto della natura, giacché cominceremo la salita sul sentiero a zigzag, racchiuso da una cornice, circondati da colline che possiedono un colore verde incredibile, tutta la sua vegetazione che, in contrasto con il cielo, lo fanno diventare un panorama indescrivibile. Il punto più alto di questo tragitto lo costituisce Piedra del Molino, a 3.348 metri sul livello del mare e, dal quale, avremo l'opportunità di godere di una panoramica unica di Quebrada del Escoipe.

A circa due chilometri prima di arrivare a Piedra del Molino, avremo l'occasione di osservare l'insegna stradale che ci indicherà che saremo nel Parco Nazionale Los Cardones, il quale protegge la sua vegetazione, come pascolo nebbioso, boscaglia, puna, alta montagna. Tra la fauna si preservano delle specie come il cerbiatto, la vigogna, il guanaco, il puma, la volpe rossa, la lince rossiccia, la donnola, l'armadillo, il condor, il picchio los cardones, la lucertola ututo, corallo, il serpente a sonagli, e tanti altri.

Dopo avere attraversato il punto più alto, Piedra del Molino, raggiungeremo la valle nota come Valle Encantado, un posto in cui vi si mescolano le forme ed i colori, e dove l'azione del vento e dell'acqua sembrano avere intagliato il paesaggio in curiose formazioni e rilievi. Qui vi troveremo una laguna piccola e pitture rupestri in caverne e gronde. Certamente, se saremo fortunati, potremo avvistare dei condor imprimendo le loro tracce sul cielo. Più avanti, arriveremo ad una piccola valle da pendi armoniosi, coperta di pascoli, dove il bestiame va portato a mangiare, veduta comune durante il nostro tragitto. Se continuamo alcuni chilometri, potremo ammirare un bacino chiuso e la laguna El Hervidero, posto prediletto dal guanaco come pascolo.   

La Recta de Tin Tin sarà un'altro posto da non dimenticare che osserveremo nel nostro tragitto, poiché si tratta di una linea retta perfetta di 18 chilometri, da dove potremo avvistare una grande quantità di piante spinose (cardones), guardando alla nostra destra si vedrà la collina nota come Cerro Tin Tin e, alla nostra sinistra il Cerro Negro. Attraversaremo questo antico sentiero incaico per arrivare a Payogasta, dove sarete sorpresi dal tappeto rosso e colorito che formano le piantagioni di peperone, ormai scendendo verso il villaggio di Cachi, sulla base della collina nota come Cerro Nevado, situato fra il fiume omonimo e Calchaquíe. Lì percorreremo le sue strade piene di costruzioni così bianche che abbagliano, le sue case fatte con mattoni di fango e paglia, vie acciottolate, ma ciò che più si distingue è la cordialità e l'accoglienza affettuosa della sua gente. Ritorneremo a Salta nel pomeriggio.

Giorno 11 - Treno delle Nuvole (Opzionale)

Facoltativo: Treno per le Nuvole

Si farà la prima colazione in albergo. Ci prepareremo a prendere il Treno per le Nuvole dalla città di Salta al Viadotto La Polvorilla, il punto più alto del percorso. Intanto che faremo questa traversata in treno, passeremo per diversi paesi, valli, valli strette e profonde, e stazioni noti come Cerrillos, Rosario de Lerma, Campo Quijano, dove i residenti hanno l'abitudine di salutare quando passa il treno mentre suona. Raggiungeremo El Alisal, chiamato in questo modo per il paesaggio che presenta con degli alberi alissi, inoltre è la stazione dove il treno fa il suo primo zigzag durante il quale torna indietro per acquistare altezza. Continuamo visitando dei paesi come Chorrillos, Puerta Tastil, Incahuasi, Abra Muñano, Los Patos, arrivando a San Antonio de los Cobres, un villaggio centenne situato sulle rive del fiume omonimo, che ci offre un posto pieno di leggende e ricchezze naturali, continueremo verso Mina Concordia salendo 4.144 metri sul livello del mare, dove le carrozze si distaccheranno dalla locomotiva per andare alla parte finale del treno, e così rimanere davanti per ritornare alla città di Salta. Il nostro ultimo punto del viaggio in treno è il Viadotto La Polvorilla, su cui discenderemo e prenderemo delle prevenzioni, come camminare lentamente giacché ci troveremo a grande altitudine, e perciò l'ossigeno si ridurrà, in questo modo staremo attenti a evitare il noto "mal di montagna" (malattia d'altitudine provocata dalla rarefazione dell'ossigeno atmosferico). Da qualche stazione, vi sarà possibile comprare dei ricordi offerti dagli artigiani, per esempio, il poncho di vigogna, e tanti altri.

Si farà la prima colazione in albergo. Prenderemo il percorso che fa il Treno per le Nuvole, includendo Salinas Grandes fino a Purmamarca. Campo Quijano sarà la prima località che attraverseremo, posto tranquillo, che si distingue per la diga nota come Dique Las Lomitas, ammirando bellissime vedute dei suoi campi e colline verdi, come il paesaggio del fiume Arenales a El Encón; si tratta di un villaggio tradizionale sulla Valle di Lerma, nota come la porta d'ingresso alla Puna, dove transitano le ferrovie del Treno per le Nuvole.

Proseguimento del nostro percorso passando per il fiume Blanco, circondato da natura incontaminata. Di seguito, raggiungeremo la Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città preispanica che ebbe il suo maggiore sviluppo nel XIV secolo, ma poi scomparve misteriosamente; il fiume Blanco riappare circondando il tragitto. La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" d'accesso a Quebrada de las Cuevas, in cui troveremo le rovine archeologiche di Tastil. Passeremo per Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città che si trova a circa 4.000 metri sul livello del mare, famosa per la celebrazione della Festa Nazionale di Pachamama (Terra Madre) e per essere il punto più alto della passeggiata sul Treno per le Nuvole.

Continueremo prendendo la Ruta 40 (autostrada) verso Salinas Grandes, già in Jujuy, che si trovano a 3.450 metri sul livello del mare, in media. Le Salinas si estendono sulla regione nota come Puna Jujeña, e si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa. Durante questo periodo il bacino di questa regione salmastra si coprì d'acqua con un'importante quantità di sali dovuto all'attività vulcanica, ed in modo lento, la loro evaporazione diede origine a questo grande posto salino, diventando un vero spettacolo per gli occhi, per il contrasto che forma col cielo. Scenderemo attraverso Cuesta de Lipán, raggiungendo il paese di Purmamarca, situato sulla base della collina Cerro de los Siete Colores.

Giorno 12 - Partenza per Puerto Madryn o Mendoza

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Salta. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Trelew o Mendoza e trasferimento all'hotel.

Giorno 13 - Penisola Valdés & Avvistamento della Balena Franca Australe o Attraverso la cordigliera delle Ande circondando il fiume Mendoza

Opzionale - Da Giugno a Novembre
Penisola Valdés & Avvistamento della Balena Franca Australe

Prima colazione in alloggio stabilito. Percorreremo l´area naturale protetta Penisola Valdés che si trova a 50 chilometri dalla città di Puerto Madryn, dichiarata dall´UNESCO patrimonio mondiale dell´umanità, considerata come uno degli ecosistemi più interessanti della Terra, vi potremo trovarci la balena franca australe, così come le orche, i lupi di mare, e gli elefanti marini, i pinguini di Magellano, i choique, ecc.

La nostra prima sosta è presso il Centro d´Interpretazione osservando l´isola degli Uccelli, riserva creata nel 1967 con l´obiettivo di tutelare i grandi gruppi di uccelli che abitano il luogo. Continuando il nostro percorso, ci dirigiamo verso Porto Piramides, che dista circa 28 chilometri dalla città. Tra luglio e novembre possiamo imbarcarci in gommoni per poter avvistare la balena franca australe. Nei mesi di giugno e dicembre, la probabilità si riduce notevolmente. Se si tratta dell´epoca di avvistamento, ci imbarchiamo per un po più di un´ora protetti con giubbotti di salvataggio.

Da Porto Piramides si raggiunge la colonia di elefanti marini di Caleta Valdés, passando per Grand Salitral con una superficie di 35 chilometri quadrati. Infine andiamo verso Punta Norte nel nord-est della penisola, se d´estate, e verso Punta Delgada se il resto dell´anno, con l´obiettivo di vedere le colonie di lupi di mare e di elefanti marini, a Punta Norte se la fortuna ci accompagna, possiamo vedere le orche.

Nota sull´avvistamento di balene: Viene eseguito tra i mesi di luglio e novembre. Si consiglia di portare abbigliamento impermeabile e giacca al vento. Prima dell´inizio del viaggio, vi offriamo una consulenza di base in precedenza. L´avventura è disponibile sia per adulti sia per bambini

Opzionale - Da Dicembre a Luglio
Attraverso la cordigliera delle Ande circondando il fiume Mendoza

Prima colazione in albergo. In questo programma viaggiamo sulle strade maestre 40 e 7 che ci portano al confine con il Cile, attraversando la cordigliera delle Ande, circondando la sponda del fiume Mendoza. Durante la traversata passiamo per il bacino di Potrerillos, il contenitore delle acque del fiume Mendoza, e per la valle di Uspallata che divide la precordigliera dalla cordigliera. Facciamo una breve deviazione per visitare il ponte di Picheuta, un vero punto di riferimento sul percorso che ha fatto il generale don José de San Martin con l´Esercito delle Ande quando ha fatto la traversata delle Ande.

Avremo una vista sulla montagna andina più imponente dell´America, il monte Aconcagua, con 6.962 metri sul livello del mare, e osserveremo il ponte dell´Inca, un ponte naturale che ha una storia famosa, anche la presenza di sorgenti termali. Ci fermiamo all´ingresso del parco per una breve passeggiata per arrivare a vedere il lato sud del monte Aconcagua e godere della vista del lago di Horcones. Il percorso prosegue lungo la strada maestra 7 che ci conduce alla stazione sciistica di Los Penitentes, fino al villaggio di Las Cuevas al confine, e se le condizioni atmosferiche sono favorevoli, saliamo fino al monumento di Cristo Redentor. Facoltativamente, possiamo pranzare (non incluso) e poi iniziare il ritorno verso la città di Mendoza.

Giorno 14 - Colonia di pinguini a Punta Tombo con la Valle Bassa o Valle stretta e profonda di Atuel

Opzionale Da Giugno a Novembre
Colonia di pinguini a Punta Tombo con la Valle Bassa

Prima colazione in albergo. Oggi visitiamo la colonia di pinguini di Magellano più grande dell´America Meridionale: Punta Tombo, che si trova a sud della valle bassa del fiume Chubut. Al suo inizio 50 anni fa era una riserva naturale, 20 anni dopo divenne area protetta. Punta Tombo ha una superficie di quasi 3.000 metri per 500 metri di larghezza lungo l´oceano Atlantico. Questa caratteristica naturale è causata dalla presenza di strutture rocciose di cristallo di epoca pre-giurassico, che hanno subito le devastazioni di erosione che produce l´usura del mare.

L´esistenza di ghiaia e di sabbia compatta sono fattori fondamentali per la costruzione di nidi. La stagione va dai primi di settembre fino ad aprile, quando i pinguini migrano per formare i loro nidi e proteggere la loro nidiata. Secondo il periodo dell´anno, è possibile vedere l´intero ciclo riproduttivo. In primo luogo, i maschi fanno la loro apparizione per creare il nido o rimontarlo dall´anno precedente, per questa ragione sfruttano la grotte naturali. Un mese dopo le femmine depongono le uova per covare da 40 a 45 giorni. Durante questo periodo di gestazione, il maschio va in cerca di cibo. All´inizio di aprile i piccoli già sono buoni nuotatori e si nutrono da soli. Un tempo passato questa zona era un cimitero indigena, dove ci abitavano e ci cacciavano molti Tehuelche.

Quando camminiamo lungo la riserva, vi suggeriamo di rispettare i sentieri tracciati e di non deviarvi dal percorso. Ritornando da questa avventura tra i pinguini ci dirigiamo verso la valle bassa, per conoscere il centro industriale e commerciale della regione: Trelew. In seguito, continuamo verso Gaiman, il più grande insediamento gallese in Argentina. Si conservano ancora le abitudini e le tradizioni, come il famoso tè gallese e la torta nera gallese, così come la torta di noci con la frutta, ed il pane fatto in casa. Se riprendiamo il lato delle fattorie, potremo osservare le diverse cappelle gallesi e le imprese dell´agriturismo.

Faro Punta Ninfas... Elefanti e fossili

Prima colazione in albergo. Partiamo in gita nella parte meridionale del golfo Nuevo, dove si trova Punta Ninfas, luogo ideale per godere della vista panoramica di tutto il golfo. Conosciuto dai suoi visitatori soprattutto per il faro che porta il suo nome. Questo vecchio faro di Punta Ninfas è stato il rifugio principale degli elefanti marini per più di un secolo. Potremo anche vederne la storia riflessa nei fossili marini.

Opzionale - Da Dicembre a Luglio
Valle stretta e profonda di Atuel

Prima colazione in albergo. Partiamo da San Rafael verso Cuesta de los Terneros per andare alla diga Valle Grande e al fiume Atuel. Ci fermiamo al belvedere San Francesco d´Assisi per avere una veduta formidabile della città e della valle stretta e profonda. Dopo diversi chilometri entriamo in El Nihuil, che ci fa restare meravigliati per la profondità del suo lago. Ci riposiamo e approfittiamo del pranzo (non incluso). Partiamo per la valle stretta e Cañón del Atuel, in cui possiamo godere di un paesaggio di bellezza pura, tipico dell´ecosistema andino, a causa dell´azione erosiva del vento e dell´acqua che crea opere naturali scultorali, che si traducono in forme geologiche imponenti, lavoro stravagante di madre natura che ha realizzato figure quali il museo delle cere, la lucertola, i mostri, i giardini a sospensione o la città incantata, ecc. La valle è formata dal fiume Atuel, dal serbatoio Valle Grande e da El Nihuil. Facciamo una breve escursione attraverso questa valle per arrivare al villaggio di Valle Grande. Coloro che lo desiderano possono praticare il turismo d´avventura, rafting, discesa a corda doppia o fare un giro in barca (dovete iscrivervi a queste attività in destinazione).

Facoltativo: Rafting in Mendoza

Prima colazione in albergo. Il fiume della valle di Atuel è sinonimo di rafting, ed è rinomato in tutto il Paese grazie alle rapide che possiede, e alla trasparenza dell´acqua che si combina con la bellezza del posto. Il fiume è navigabile tutti i mesi, ad eccezione di giugno, il livello di difficoltà è 2, basato sulla scala internazionale da 0 a 6, e una profondità media di 1,20 metri. Sono eccellenti per la pratica di questo sport le rapide di Atuel e di Diamante, si può anche andare al fiume Grande.

Giorno 15 - Partenza per Ushuaia

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Trelew. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Ushuaia e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 16 - Navigazione Classica sul Canale di Beagle

Colazione in albergo. Percorriamo il Canale di Beagle, entrando dal Paso Chico. Partiamo dalla Baia di Ushuaia, che ospita all'omonima città. Ai tempi, il prete Thomas Bridges diceva che "Baia di Ushuaia" significava "Baia di acqua calma" o "Baia che penetra verso ponente".

Il Canale di Beagle, ubicato a sud dell'Isola Grande di Terra del Fuoco, è di origine glaciale, ha una superficie di 180 Km. e comunica gli Océani Pacifico e Atlantico. Fu scoperto nel 1830 dal Tenente Murray e dal Capitáno Fitz Roy, chi lo battezzò "Beagle" in onore alla loro imbarcazione. È linea di frontiera tra l'Argentina e il Cile.

Sia sulla Baia di Ushuaia che sul Canale di Beagle contempliamo una vasta diversità di avifauna marina, come lo stercorario maggiore, l'albatro sopracciglio nero, l'Oca di Magellano, lo zafferano meridionale, ecc. La traversata arriva fino al Faro Les Eclaireurs, piazzato su uno degli isolotti dell'arcipelago Les Eclaireurs, battezzato dal Capitáno Luis Fernando Martial. Ha una torre troncoconica di 11 metri di altezza e la lanterna si trova 22.5 metri sul livello del mare.

La passeggiata continua in direzione della colonia Isla de los Lobos Marinos (isola di leoni marini), dove vediamo leoni marini sudamericani e otarie orsine sudamericane, e da vicino il loro habitat; c'è anche una colonia di cormorani. Seguendo il tragitto navighiamo verso l'Isla de los Pájaros (isola degli uccelli), dove c'è una colonia di Cormorani di Magellano e di Cormorani imperiali, e oltre 20 specie di uccelli marini. Queste isole formano l'Arcipelago Bridges.

Sbarco Optional sulle Isole Bridges: Su questo percorso si può chiedere opzionalmente lo sbarco per fare un trekking di mezz'ora in compagnia di una guida sui sentieri di una delle isole Bridges, e raggiungere i Concheros Yámana.

Giorno 17 - Laghi Fagnano & Escondido

Facciamo una escursione sui Laghi Fagnano e Escondido. In mezzo alla catena montuosa della Cordigliera delle Ande, osserviamo i boschi fitti di ñire (alberi tipici della Patagonia di foglie polimorfi) e lenga, e ci appare all'improvviso, facendo onore al suo nome: IL LAGO ESCONDIDO. In seguito, il percorso comincia a discendere fino a quando apparisce il Lago Fagnano, nel pieno splendore della sua bellezza. Dopo, vediamo il villaggio recente di Tolhuin, costruito in mezzo al bosco, con delle case basse di legno, e le strade che si perdono in continue colline. Il paesaggio si trasforma dalla eccessiva abbondanza di boschi di lenga e ñire all'arida steppa patagonica, diventando un passaggio di transizione.

Giorno 18 - Parco Nazionale Tierra del Fuego e Treno della Fine del Mondo

Nel pomeriggio prendiamo il Treno della Fine del Mondo, dalla Stazione Centrale alla Stazione del Parco Nazionale della Terra del Fuoco. La Ferrovia Meridionale Fuegina costituisce una attrattiva interessante poiché richiama alla memoria la storia degli origini di questa città, insieme all'antico penitenziario ed il treno dei prigionieri. Saliamo su un ripido pendio fino a raggiungere La Macarena, prima circondiamo il fiume Pipo, attraversandolo sul Ponte Quemado. Nella sosta seguente, abbiamo una veduta incredibile delle rovine dell'antica segheria.

Proseguimento del nostro viaggio lasciando il fiume per addentrarci nel bosco di coihué e lenga. Da questo posto, andiamo verso il Parco Nazionale della Terra del Fuoco, creato il 15 ottobre 1960. Grazie alle organizzate segnalazioni dei suoi stretti percorsi è possibile ammirare le specie più rappresentanti della flora e la fauna locale. Possiamo anche vedere le "impronte" lasciate dagli indigeni Yamana, popolazione aborigena che visse storicamente in questi boschi. Durante la passeggiata, avremo l'occasione di osservare dei paesaggi come la Cascata del Fiume Pipo, la Baia Ensenada, il Lago Roca, la Laguna Nera, e infine, la Baia Lapataia.

Giorno 19 - Partenza per Calafate

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Ushuaia. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Calafate e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 20 - Visita al Ghiacciaio Perito Moreno

Di buon mattino imprendiamo la nostra strada per conoscere il ghiacciaio più famoso al mondo. Porta il nome grande esploratore della zona patagonica, il Perito Francisco Moreno. Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1981, ha diverse caratteristiche che lo distinguono: l'avanzamento continuo della sua massa, il facile acceso per le persone dai belvederi e l'opportunità che offre di fare delle camminate sulla sua superficie.

Costeggiamo la riva meridionale del lago Argentino, attraversiamo i fiumi Centinela e Mitre mentre scopriamo la pre - cordigliera andina. Arriviamo sul braccio Rico ed entriamo al Parco Nazionale Los Glaciares. Intanto che fiancheggiamo il Lago Rico incominciamo a vedere le lastre di ghiaccio alla deriva fino ad ottenere una panoramica completa di questo colosso ghiacciaio. Sempre soggetti alle condizioni climatiche, possiamo avere il privilegio di presenziare un fenomeno unico nella Patagonia argentina: lo staccamento di grandi iceberg della parete meridionale e cadono strepitosamente sul Canal de los Témpanos (canale degli iceberg), che porta quel nome perché si accumulano lì o sul braccio Rico. Possiamo ammirare il ghiacciaio da diversi punti panoramici e belvederi, percorrendo le passerelle e informandoci sulla sua storia, caratteristiche e dintorni. Nel pomeriggio ritorniamo in albergo.

Nota: questo ghiacciaio presenta un constante avanzamento della sua massa, diversamente a quello che succede con la grande maggioranza di questi collosi che si trovano in severo retrocesso. Questo movimento contiene le fredde acque del braccio Rico del Lago Argentino, che fanno pressione sui ghiacci per l'aumento del livello delle acque, e produce un tunnel di circa 45 metri che comunica il braccio al lago. La continua erosione dell'acqua sul ghiaccio produce la caduta della volta generando uno spettacolo fantástico.

Navigare sul Lago Rico (Safari Nautico)

Partenza dal porto Bajo de las Sombras per iniziare la navigazione che completa la camminata sulle passerelle del ghiacciaio Perito Moreno. Dopo 1'ora di viaggio si può vedere l'estremo meridionale del nevaio. Il braccio Rico e il braccio Sur del Lago Argentino vengono trasformati in dighe dal ghiacciaio Perito Moreno. Navighiamo sul Lago Rico apprezzando l'imponente facciata meridionale del ghiacciaio di fronte a noi, che si estende fino ai 60 metri di altezza. Ci avviciniamo a 200 metri della confluenza di questo colosso di ghiaccio e la Penisola di Magellano, per proseguire per circa 3 km lungo la parete meridionale.

Questo è il punto più affascinante e il momento più atteso da tutti i visitanti: lo staccamento di enormi lastre di ghiaccio con formazioni tipiche come crepe, seracchi e le caratteristiche tonalità bluastre, specialmente durante l'estate. In questo momento emozionante approfittiamo per scattare delle foto.

Giorno 21 - Navigare sulle acque del Lago Argentino

Oggi navighiamo tra giganti di ghiaccio nel Parco Nazionale Los Glaciares. Partiamo presto verso Punta Bandera per imbarcarci e incominciare la navigazione sul Lago Argentino, il più grande, con una superficie di 1466 km2 e una profondità che oscilla tra i 150 e i 500 metri, e anche il più meridionale di tutti i laghi della regione patagonica argentina.

Incominciamo la navigazione sul braccio settentrionale del lago, visitando i ghiacciai Spegazzini, Onelli, Bolado e Agassiz, ubicati nella Baia Onelli. Ci avviciniamo anche al ghiacciaio Upsala, sito su di una valle che ospita altri ghiacciai; con una superficie di oltre km2 e un'altezza di circa 80 metri, porta il nome dell'università svedese omonima che è stata la prima a realizzare una ricerca nella regione circostante nel XX secolo. Il ghiacciaio Spegazzini è il più alto dei ghiacciai del Parco con 135 metri; si ubica sul braccio omonimo del Lago Argentino.

Sbarchiamo sulla Baia Onelli, soggetti alle condizioni del ghiaccio, giacché i grandi iceberg possono bloccare l'acceso della nave e rappresentano un pericolo constante per l'equipaggio. La Baia ci lascia attoniti per la bellezza della Foresta valdiviana che ospita diverse specie di alberi come faggi australi e cannella. Si può avere la fortuna di avvistare condor che abitano sulla cordigliera andina. Facciamo una camminata fino ad arrivare a un posto unico: La confluenza dei ghiacciai Agassiz, Bolados e Heim sul Lago Onelli. Di ritorno visitiamo il fronte del ghiacciaio Spegazzini.

Per prendere in considerazione: Ci sono iceberg di grande superficie che si sono staccati dal ghiacciaio Upsala e galleggiano sul lago intralciando la navigazione e possono impedire lo sbarco sulla Baia Onelli. Quando questo accade, la nave solca le acque del Canal de los Témpanos in direzione nord verso il ghiacciaio Perito Moreno.

Giorno 22 - Partenza per Bariloche

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Calafate. Accoglienza all'Aeroporto della Città di San Carlos de Bariloche e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 23 - Penisola Llao Llao e Cerro Campanario lungo Avenida Bustillo

Partiamo verso l´albergo Llao Llao, alla scoperta di uno degli itinerari più tradizionali di San Carlos de Bariloche. Partiamo dal centro della città verso ovest prendendo (il viale) Avenida Bustillo che serpeggia il lago Nahuel Huapi in gran parte del suo percorso. Vicino al chilometro 8 si trova Playa Bonita, luogo perfetto per osservare l´isola Huemul. Proseguendo lungo questo viale, all´altezza del chilometro 17 ci fermiamo per visitare il monte  Campanario, saliamo sulle seggiovie che ci portano alla vetta, a 1.050 metri (facoltativo). Possiamo provare dei dolci molto buoni e prendere una cioccolata calda (facoltativo). Quando saremo in cima avremo l´occasione di godere forse della migliore vista panoramica nella zona di Bariloche. Proseguiamo il percorso per raggiungere il Llao Llao al chilometri 25, lasciandosi alle spalle la penisola di San Pedro. Nella zona dell´albergo, si trova la chiesa San Eduardo e Puerto Pañuelo, da dove partono tutte le imbarcazioni che vanno a Bosque de Arrayanes (foresta di mirti) ed a Puerto Blest. Da questo luogo è possibile ammirare la presenza delle colline López e Capilla. Andiamo verso l´area di golf e del ponte che si trova fra il lago Moreno ed il lago Nahuel Huapi in baia López. Un´altro posto privilegiato ci lascia intravedere la penisola Llao Llao ed i laghi che la accompagnano. Attraversiamo il ponte sul lago Moreno e circondiamo la laguna El Trébol. Più tardi, ritorniamo alla città di Bariloche, dove finiamo il viaggio.

Nota: Questo programma si può fare la mattina presto o di pomeriggio. La salita al monte Campanario non è inclusa, dovendo essere prenotata in destinazione.

Giorno 24 - Visita dell´isola Victoria e del leggendario Bosque de Arrayanes (Opzionale)

Partiamo per Puerto Pañuelo per imbarcarci verso l´isola. Salpiamo per navigare durante quasi mezz´ora percorrendo circa 10 chilometri fino ad arrivare a Puerto Anchorena, sull´isola Victoria. Faremo trekking nell´isola visitando il vecchio vivaio di conifere. Si può salire in cima al monte Bella Vista di quasi 910 metri, salendo con la seggiovia ci si arriva. Si attraversa una breve strada coperta di coihue e di cipressi nativi. Poi ritorniamo dal monte godendo di meravigliosi belvederi naturali. Seguendo il percorso di nuovo ci imbarchiamo per navigare fino a Puerto Quetrihué, sulla penisola omonima, per scoprire il leggendario Bosque de Arrayanes, nella selva di Valdivia, compreso nel Parco Nazionale Los Arrayanes. Si tratta di una riserva naturale di quasi 2.000 ettari nel cuore della foresta andina patagonica. Il tempo è freddo e umido a causa della forte influenza dei laghi, è accompagnato da venti da ovest. Oltre al mirto australe, ne troviamo coihue, ñire, cipressi, radale e notro. E´ importante la presenza di un arbusto non nativo del posto, introdotto dall´uomo: la rosa canina o rosa di macchia. Il mirto è un albero veramente unico, la cui corteccia ha la particolarità di essere fredda, liscia e di colore cannella. I suoi fiori assomigliano ai fiori d´arancio, di colore bianco e frutti viola. Questa foresta è superficie intangibile e monumento naturale.

Giorno 25 - la Strada dei sette laghi & Villa La Angostura da Bariloche

Proprio nella città di San Martin de los Andes nasce il famoso Camino de los Siete Lagos (la Strada dei sette laghi) e finisce nella città di Bariloche. Di seguito, il lago Espejo Grande per raggiungere la deviazione per il Cile attraverso il passaggio Antonio Samoré e girare a sinistra per entrare in Villa la Angostura. Si distinguono gli imbarcaderi sul lago Nahuel Huapi, il piccolo centro commerciale e la baia Manzano, come il posto più prominente. Il percorso ci porta ad attraversare il lago Pichi Traful e poi circondiamo il lago Correntoso. Passiamo l´ingresso al lago Espejo Chico e Ruca Malen. Lasciamo l´asfalto e già sulla strada di ghiaia, più selvaggio e naturale, entriamo in un terreno boschivo di coihue, alla nostra destra vediamo il lago Escondido con il suo meraviglioso colore verde smeraldo.

Passiamo per la cascata Vulligñanco con un balzo superiore a 20 metri. Per rendere omaggio ai laghi, ne continuiamo godendo del quarto e del quinto: A est vi si trova il lago Villarino ed a ovest il Falkner. Il secondo lago che vediamo è il Machónico, poi vi appare il lago Hermoso, dove partiamo dal Parco Nazionale Lanín per proseguire lungo il Parco Nazionale Nahuel Huapi. Le montagne di Chapelco con quasi 2.200 metri ed i laghi cristallini, di acqua dolce ci accompagnano durante il tragitto. Mentre avanziamo raggiungiamo la biforcazione del (ruscello) Arroyo Partido, che divide le sue acque tra l´oceano Pacifico, un braccio e l´altro nell´oceano Atlantico. Ci fermiamo nel belvedere di Pil-Pil per ammirare una splendida vista del lago Lácar. Il paesaggio è costituito da foreste leggendarie di cipressi, lenga, raulie e querce. Continuiamo a San Martin de los Andes per finire il percorso.

Giorno 26 - Quila Quina tornando da la navigazione del Lago Lácar

Lasciamo indietro la bellissima città di San Martin de los Andes per entrare nel Parco Nazionale Lanín per visitare uno dei luoghi più belli di questa regione: Quila Quina. Situato sulle rive del lago Lácar, il percorso che si deve compiere è quello tipico di montagna, con una vista fantastica. Nella visita di questo villaggio residenziale, raggiungiamo la più bella spiaggia della zona nei pressi dell´ imbarcadero. Nel caldo estivo durante il giorno la gente si fa il bagno nel lago. Verso est vi si trova un sentiero interpretativo: El Cipresal, un serbatoio leggendario di cipressi. È possibile ritornare navigando per il lago Lácar godendo del paesaggio (facoltativo).

Giorno 27 - Laghi Huechulafquen e Epulafquen e Vulcano Lanín

Prima colazione in albergo. Partiamo verso Junín de los Andes, un villaggio a 40 chilometri da San Martin de los Andes. In Junin faremo un giro per conoscere la chiesa in cui si trova la Madonna delle Nevi. Continuiamo il percorso verso i laghi Huechulafquen e Paimún, per ammirare una vista frontale del vulcano Lanín. Raggiungiamo la foce del fiume Chimehuín, questo fiume è il più importante in Patagonia per la pratica di pesca a mosca. Percorriamo una zona di transizione in cui possiamo vedere gli alberi notro, e maitén, anche diverse figure geologiche come la pietra la Madonna. Entriamo nel bosco andino patagonico che circonda il lago, dove osserviamo una selva forestale subantartica ricoperta da coihue di oltre 25 metri, da lenga, e da quercia antica.

Il sottobosco è costituito da canne, ñire, arbusti introdotti dall´uomo, come la rosa canina, oltre a la mutisia, l´amancay e l´uccello noto come reina mora. Proseguimento del percorso fino al vulcano Lanín a più di 3.500 metri, per avvicinarci alla base meridionale. Poi continuiamo per raggiungere il lago Paimún, dove visitereremo la sua cappella. Quando ritorniamo possiamo fermarci sul fiume Rucu Leufú per avere un´altro sguardo sul Lanín. La nostra destinazione finale è la cascata di Saltillo, dovendo fare una camminata di mezz´ora attraverso la foresta andina patagonica.

Ritornando a Puerto Canoa vi esiste la scelta di prendere la nave per navigare il vasto lago. Una volta imbarcati sulla riva nord del Huechulafquen, andiamo verso sud per poter vedere il lato meridionale del vulcano Lanín di quasi 3.800 metri di altezza. I laghi con le loro acque gelide possono superare i 400 metri di profondità, e sono di origine glaciale. Nel lago sorge l´isola de los Chivos. Proseguendo verso ovest, giungiamo nella confluenza dei laghi Huechulafquen e Epulafquen. In quest´ultimo di poca profondità, si possono osservare le leggendarie foreste e le montagne innevate, che ospitano una ricca fauna selvatica, grazie a che l´uomo non è entrato nelle loro vicinanze. La nave raggiunge El Escorial, un fiume di lava allo stato solido, dovuto a che il vulcano Achen Ñiyeu eruttò più di 480 anni fa. Nel corso degli anni, la rigogliosa vegetazione nascose questo terreno lavico generando la foresta nana o di bonsai, non superiore ad un metro di altezza.

Giorno 28 - Hua Hum vicino alle spiagge di Yuco

Cominciamo la nostra escursione verso il confine con il Cile, nel percorso verso ovest, la presenza del lago Lácar ci accompagna costantemente. Durante il viaggio, osserviamo la struttura rocciosa Piedra Trompul e le colline Sabana e Colorado. Una volta che abbiamo avanzato abbastanza arriviamo al fiume Hua Hum, attraversandolo sul ponte di legno. Facciamo un mini trekking alla cascata di Chachín, queste cascate hanno circa 30 metri di altezza. Si può vedere lungo il percorso il cambiamento del paesaggio, dalla foresta andina patagonica alla selva di Valdivia. L´ultimo punto del percorso è il Cristo della Pace, in seguito ritorniamo a San Martin de los Andes per la stessa via, poi facciamo la sosta su una delle spiagge più interessanti della costa occidentale del lago Lácar, con le sue acque cristalline ed i suoi esemplari di mirto: La penisola di Yuco.

Giorno 29 - Partenza per Buenos Aires - Cena Show nella serata porteña

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Chapelco (San Martín de los Andes). Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'albergo.

Nella serata visiteremo uno dei migliori locali di Tango di Buenos Aires (Homero Manzi / Complejo Tango / Señor Tango / La Esquina de Carlos Gardel / Madero Tango), per assaporare una Cena con Show di Tango e così scoprire questa meravigliosa arte.

Il tango ha un'attrazione molto speciale. Turisti stranieri provenienti da tante parti del mondo quali Helsinki o Tokio che si trovano in Argentina per la prima volta si lasciano conquistare dalla sua musica piena di sensualità. Questa particolare gita percorre la storia della città insieme alla storia del tango, viaggiando nel tempo nelle diverse tappe del suo sviluppo, dalla sua nascita nei quartieri periferici della città, passando dalla via Corrientes, fino alla sua consacrazione definitiva all'estero.

Giorno 30 - Aeroporto Internazionale di Ezeiza

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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