Nord dell'Argentina in 21 Giorni

Un itinerario attraverso il Nord dell’ Argentina che comprende San Pedro di Atacama nel Cile. Cominciamo il nostro percorso da Tucumán, visitando Tafí del Valle e le Rovine degli indigeni Quilmes, di seguito continuamo già in territorio di Salta, facendo il famoso Giro delle Valli Calchaquíe e scoprendo il Treno per le Nuvole. Viaggiamo a San Pedro di Atacama e al ritorno ci addentriamo nella provincia di Jujuy per meravigliarci con la Quebrada di Humahuaca raggiungendo la Quiaca. Nel nord le imponenti Cascate dell’ Iguazú sono la ciliegina sulla torta.

Nord dell'Argentina in 21 Giorni

21 giorni - 20 notti

Cominciando nella provincia di Tucumán, passando per Salta e le Valli Calchaquíe, viaggiando a Atacama e le sue Lagune dell’ Altopiano, Jujuy fino a La Quiaca e le Cascate.

Nord dell'Argentina in 21 Giorni

21 giorni - 20 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Tucumán - Giro Turistico della Città

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di San Miguel de Tucumán all'hotel.

Cominceremo visitando il centro storico e dintorni, posti pieni di storia che si rispecchiano negli edifici ed altre costruzioni. Il nostro punto di partenza sarà Plaza Independencia, per poi visitare la Casa di Governo e tutte le altre case storiche che la circondano.

Di seguito, andremo verso la Cattedrale, la Chiesa, ed il Convento di San Francesco, considerato monumento nazionale a causa delle reliquie che preserva, come la prima bandiera nazionale che sventolò a Tucumán nel 1814, tra le altre; la Chiesa Nuestra Señora de la Merced che si ispira ai principi del neoclassicismo e possiede un interno semplice, il Museo Storico della Provincia Nicolás Avellaneda, che fu la casa in cui Nicolás Avellaneda ci abitò ed anche altri personaggi politici del XIX secolo, la Chiesa e il Convento di Santo Domingo, tra gli altri edifici e case rappresentativi.

Quando avremo finito il nostro percorso della città vecchia di Tucumán, continueremo verso il Parco 9 de Julio, progettato da Carlos Thays, paesaggista francese, che possiede un bellissimo orologio fatto di fiori, dei bei colori e viali per passeggiare tra gli alberi. Poi, visiteremo il Museo dell'Industria Zuccheriera "Casa del Obispo Colombres", dove vi mostreranno la storia dell'industria dello zucchero nella provincia, dagli inizi artigianali. Proseguimento verso la zona più riconosciuta della città di Tucumán, Plaza Urquiza, dove vi risaltano dei sentieri e degli spazi frequentati dalla gente per pattinare o andare in bicicletta, si tratta di uno spazio verde per riposare, circondato da uno stile francese; il Teatro San Martín; l'Assemblea Legislativa; ed il Casinò. Plaza Alberdi, un'altro spazio verde con l'erba e panchine ben preservate, che si trova davanti alla Stazione Ferroviaria General Mitre, il nostro punto finale del percorso.

Giorno 2 - El Cadillal, Raco, El Siambón, San Javier e Villa Nougués (Percorso Ampio)

Prima colazione in albergo. Partenza dal capoluogo di Tucumán per compiere il Percorso Ampio, attraversando diverse località rappresentative della provincia, viaggiando sull'autostrada Nazionale 9 fino a raggiungere Tafi Viejo. Deviaremo al chilometro 20 per visitare la diga nota come Dique Celestino Gelsi, situata nella località di El Cadillal, e la sua villeggiatura d'estate. Entreremo in questo lago proprio incantevole, che occupa 1.400 ettari, in cui ci vedremo circondati da montagne, segno degli ultimi elevamenti della catena montuosa Sierra de Medina, posto ideale per praticare degli sport d'avventura, come il kayak, lo sci d'acqua, l'immersione, e tanti altri, come trekking sui sentieri della foresta, e per rinfrescarsi durante i mesi di caldo.

Di seguito, partiremo verso le località di Raco e di El Siambón, la prima si trova a 48 km dalla città di Tucumán, il cui origine data dal secolo XVII, piccola città pittoresca attraversata dal fiume Raco, che possiede un club in cui si possono praticare diverse attività. A pochi chilometri vi si trova El Siambón, un'altra bellisima località, segnalata dalla presenza di rilievi montuosi soavi verdi in armonia con l'azzurro del cielo e le sue belle case, in questo posto vi si trova il Monastero dei Monachi Benedettini, eretto nel 1955.

Dopo avere visitato queste località, partiremo verso San Javier, un'altra località situata a 1.150 metri sul livello del mare, che vi offre un posto di rilassamento in mezzo alla natura, come il Parco Sierra de San Javier, in cui si possono praticare diverse attività, per esempio, il parapendio, il trekking, le cavalcate, e tante altre. Prima di arrivarci, potremo godere di una zona di bellissime ville. Di seguito, visiteremo la collina nota come Cerro San Javier, in cui potremo avere una veduta incantevole dei dintorni e del Cristo Bendicente, a 28 metri d'altitudine. Proseguimento verso Villa Nogués, una località anche pittoresca per trovarsi in mezzo alle valli e alle zone di yunga selvatica (valli caldi delle Ande) che circondano questa bella regione. Poi, ritorneremo a San Miguel di Tucumán.

Giorno 3 - Feria de Simoca, las Ruinas Jesuíticas de Lules & San Pedro de Colalao

Desayuno en el hotel. Todos los sábados salimos al amanecer desde San Miguel de Tucumán para ir a la conocida Feria de Simoca, la gente va llegando de distintos pueblos cercanos en caravanas de sulkys y carros, a comprar, vender, intercambiar trabajos o sólamente para disfrutar del espectáculo que es la feria en sí, cerca del mediodía se prueba la gastronomia típica de la zona. Luego vamos hacia las Ruinas de San José de Lules.

Por la tarde vamos por los caminos rodeados de plantaciones citrícolas con el objetivo de ir a conocer a San Pedro de Colalao para disfrutar de sus sitios arqueologicos, senderos ideales para realizar extensas caminatas y disfrutar de actividades de turismo aventura. En San Pedro de Colalo se puede visitar la parroquia de la villa, el casco viejo, la plaza Leocadio Paz, la gruta de la Virgen de Lourdes y la reserva fitozoologica.

En las proximidades se establecieron en otros tiempos de la antigua Cultura La Candelaria; San Pedro de Colalao debe su nombre de la época prehispánica, parcialidad pazioca denominada colalao (la desinencia ao, en lule, significa pueblo, kolal, significa jefe o autoridad principal). Durante el siglo XVII se funda la encomienda española San Pedro de Colalao y para fines del siglo XIX empiezan a edificarse las primeras casas de los criollos tucumanos. El pueblo está muy próximo a los Valles Calchaquíes, sobre la Quebrada del río Tipas, sus casas son de afines del siglo XIX y sus calles presentan árboles con moreras y tarcos y sus habitantes la gran mayoría son gauchos criollos.

Nota: La Feria de Simoca funciona los días sábados, el resto de los días vamos a visitar las Ruínas Jesuíticas de San José de Lules y a San Pedro de Colalao.

Giorno 4 - Tucumán - Tafi del Valle - Rovine degli Indigeni Quilmes – Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Sarete pronti per cominciare questa escursione che vi porterà a percorrere Tafi del Valle, le Rovine degli Indigeni Quilmes, e finalmente, Cafayate. Prenderemo l'autostrada nazionale 38 per visitare, come prima sosta, le Rovine Gesuitiche San José de Lules, composte da una cappella e un convento eretti dai gesuiti nel 1670. Continueremo il nostro percorso, passando per Famaillá, Acheral e Santa Lucía, strada che ci porta verso Tafi del Valle, e durante la quale potremo ammirare dei campi di coltivamento della canna da zucchero, l'agrume, ed altri frutti.

Fra pochi chilometri, cominceremo la nostra entrata nella Quebrada de Los Sosa, percorreremo la strada da cornice, che ci offre una veduta spettacolare sulla vegetazione selvatica di Tucumán, e nel frattempo, passeremo per posti noti come Indio, Fin del Mundo e la Heladera, i quali attirano la nostra attenzione per le sue formazioni geologiche curiose. Continueremo la scesa e mentre lo faremo, vedremo il cambiamento di paesaggio, giacché comincia ad apparire una vegetazione più bassa, fra salici, pini, e alissi che apportano un ritocco speciale e bellissimo al dipinto di colline verdi, attraversando dei ruscelli sotto il cielo azzurro da non dimenticare.

Vi preparerete per entrare nella valle, che vi offre l'immensa cartolina verde, proprio qui davanti a noi, andremo verso El Mollar, un villaggio turistico della provincia di Tucumán, che fu un insediamento archeologico molto importante, in cui si scoprirono nel XX secolo, le rovine di una antica civiltà che visse 300 anni avanti Cristo. Saremo circondati da natura incontaminata, paesaggi sempre verdi; continueremo per ammirare la diga nota come Dique La Angostura, uno specchio d'acqua incantevole, posto ideale per praticare degli sport dell'acqua e d'avventura.

Davanti a noi vedremo il "paese dall'entrata splendida", come lo chiamarono i diaguitas, una comunità indigena che abitò queste terre una centinaia di anni fa, e questo significa "Tafí". In questo luogo, visiteremo la Chiesa Gesuitica La Banda, una semplice reliquia coloniale che data dagli inizi del XVIII secolo. Da lì, partiremo verso Abra del Infiernillo, una strada remota fra la valle di Tafi e le valli Calchaquíe, dove potremo ammirare degli animali come i lama e le pecore, e rappresenta anche l'habitat di determinate specie di animali in estinzione come il gatto delle Ande e il cerbiatto. Attraversando l'Abra e percorrendo verso Ampimpa, potremo osservare delle piante cactus lungo la strada, un balcone naturale della Valle Yocavil o Santa María, da dove potremo avvistare il villaggio Amaicha del Valle, a pochi chilometri. In questo villaggio ci abita l'unica comunità indigena del nord-ovest, la cultura diaguita, il cui popolo fabbrica dei pezzi unici, si tratta di una località nota per i suoi squisiti vini patero, alfajores (dolci tipici), torrone, e formaggi.

Attraversando il fiume Yocavil, entreremo nelle Rovine dei Quilmes, i resti del maggiore insediamento preispanico in Argentina, il cui nome si deve al fatto che, quando furono sconfitti dagli spagnoli, furono obbligati a percorrere una migliaia di chilometri fino ad arrivare a Buenos Aires, nella località che oggi porta il loro nome. Visiteremo il museo ed in seguito, la fortificazione eretta da questa comunità.

Passeremo per El Bañado, Colalao del Valle. Proseguimento per il paese di Tolombón per entrare a Cafayate. Mentre avanzeremo potremo osservare il cambiamento del paesaggio, da terre aride a posti ricoperti da vigneti, fino a raggiungere Cafayate, dove pernottaremo.

Giorno 5 - Valli Calchaquíes attraverso Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Continueremo il nostro viaggio da Cafayate, visitando le Valli Calchaquíe. Visiteremo la Cattedrale Nuestra Señora del Rosario che contrasta con le colline sullo sfondo di diverse tonalità, poi percorreremo le cantine più tradizionali di questa bellissima città fra valli e colline abbellite con un colore verde straordinario, è la più importante delle Valli Calchaquíe, nota, in modo particolare, per i suoi vini torrontés (l'uva bianca), posto ideale per la sua temperatura e umidità che favorisce lo sviluppo di questa varietà di uva, dal sapore dolce e fruttato, insieme ai suoi formaggi di capra. Il nome della città ha origine in un antico asediamento indigena, e vuole dire "Sepoltura delle sofferenze". Avremo il piacere di assaggiare alcuni vini appartenenti a queste cantine. Di seguito, visiteremo il Museo Archeologico, posto in cui vi si trovano diversi oggetti che appartenevano ai popoli indigeni, ciò aveva fatto che si facessero molte ricerche, scavi, restauri e la loro mostra.

Saremo meravigliati quando entreremo nelle terre dalle formazioni curiose e molto attraenti, passando Quebrada de las Conchas, posto in cui potremo ammirare diverse figure come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro, posto incantevole in cui è possibile ascoltare l'eco di ogni suono in modo perfetto, ed anche dove si presentano diversi festival di folclore, l'Obelisco che da origine a una rupe isolata, i Castelli dal colore rosso intenso che fanno ricordare ai castelli del medioevo, la Gessaia con le sue formazioni di arenaria chiara, la Casa dei Pappagalli, poiché i muri di pietra hanno degli orifizi che diventano l'habitat del branco di pappagalli in estate, il Frate, il Rospo, e l'emozionante Gola del Diavolo di Salta, che ha la forma di una trachea umana, anche chiamata così dovuto al tono di colori diversi.

Faremo una sosta a Alemanía, un villaggio isolato, impossibile non fermarci per ammirare le sue vecchie ville fra le colline verdi, la stazione ferroviaria che ormai non si usa più, adesso possiamo osservare una bellissima produzione artigianale, che ci offre l'opportunità di portarci un bel ricordo a casa di questo paese. Ci prepareremo a discendere attraverso le valli. Raggiungeremo la diga Dique Cabra Corral, presso Coronel Moldes, un posto ideale per praticare degli sport acquatici, percorreremo delle località in cui si sviluppano delle attività agricole e di bestiame come a El Carril, dove vi si trovano diverse aziende raccoglitrici di tabacco, potendo anche osservare diverse piantagioni di fico, noce, e pesco, La Merced, dalle strade pulite e dagli spazi verdi che la fanno molto pittoresca, e Cerrillos. Tutte queste località appartengono alla Valle di Lerma, dove si racconta, secondo le leggende che appaiono, che vi sono dei tesori che provengono dalle miniere, che furono trovati e nascosti da qualche parte fra le colline. Partiremo verso la città di Salta, passando per paesaggi variabili in ogni curva, ammirando dei colori splendidi come il rossiccio delle colline, l'ocra del pascolo asciutto, il grigio delle pietre, ed il verde del cactus. Pernottamento a Salta.

Giorno 6 - Salta - Giro Turistico della Città

Si farà la prima colazione in albergo. Proseguiremo il nostro giro turistico della città partendo da Plaza 9 de Julio, che attira l'attenzione per le sue aiuole coltivate a scopo ornamentale di diversi colori, ed i suoi alberi da frutto che emanano un delizioso profumo nell'aria di Salta. Da questa Plaza sarà possibile avere una prima visione della storia e del suo passato coloniale, poiché saremo circondati dai suoi edifici antichi, come il palazzo del Cabildo, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Convento di San Bernardo delle Monache Carmelita, una delle costruzioni più antiche della città, la cui porta d'entrata fu intagliata a mano col legno di carrubo dai nativi nel 1762; le sue case antiche completano la città vecchia, considerate oggi monumenti di grande importanza.

Da questo posto andremo verso la maestosa e più riconosciuta collina della città di Salta: San Bernardo. Ma prima di arrivarci, si farà una passeggiata lungo le sue strade, raggiungendo il monumento a Güemes, generale argentino noto per i suoi ideali di libertà, il suo disprezzo del materialismo, e il suo vivo e sincero amore per la propria patria. Arriveremo al Parco San Martín, in cui vi si trova la funivia, il mezzo di trasporto che prenderemo per scendere sulla collina, da dove goderemo di una veduta panoramica meravigliosa della città e dintorni, e altre colline come sfondo.

Di seguito, proseguiremo verso un luogo veramente incantevole, scelto dai turisti per i meravigliosi fascini naturali, e le diverse attività da realizzare: La villa comunale d’estate San Lorenzo, in cui si trova la Quebrada, posto ideale per trascorrere la giornata sulla riva del fiume, ascoltando il suo suono distensivo. Il percorso ci porterà fra dei giardini floreali, case signorili, castelli, circondati da colline tondeggianti e dove si possono realizzare delle cavalcate, praticare trekking e godere di scampagnate con colazione o merenda all’aperto. Ritorneremo in città, ma prima visiteremo il Mercato dell’Artigianato, in cui potrete comprare dei ricordi di questa bellissima città, come oggetti d’argento o in ceramica, tessuti rustici fatti di lana di lama, artigianato in cuoio, e tanti altri.

Giorno 7 - Valli Calchaquíes attraverso Cachi

Si farà la prima colazione in albergo. Percorreremo le Valli Calchaquíe, questa volta passando attraverso Cachi, fra paesaggi eccezionalmente incantevoli. Durante il nostro tragitto verso questa affascinante città, potremo ammirare dei posti turistici singolari e bellissimi, cominciando a Quebrada del Escoipe, una zona selvaggia percorsa dal fiume omonimo e che attraversa diversi ponti prima di arrivare a Cuesta del Obispo. Questo pendio, costituisce anche un prodotto della natura, giacché cominceremo la salita sul sentiero a zigzag, racchiuso da una cornice, circondati da colline che possiedono un colore verde incredibile, tutta la sua vegetazione che, in contrasto con il cielo, lo fanno diventare un panorama indescrivibile. Il punto più alto di questo tragitto lo costituisce Piedra del Molino, a 3.348 metri sul livello del mare e, dal quale, avremo l'opportunità di godere di una panoramica unica di Quebrada del Escoipe.

A circa due chilometri prima di arrivare a Piedra del Molino, avremo l'occasione di osservare l'insegna stradale che ci indicherà che saremo nel Parco Nazionale Los Cardones, il quale protegge la sua vegetazione, come pascolo nebbioso, boscaglia, puna, alta montagna. Tra la fauna si preservano delle specie come il cerbiatto, la vigogna, il guanaco, il puma, la volpe rossa, la lince rossiccia, la donnola, l'armadillo, il condor, il picchio los cardones, la lucertola ututo, corallo, il serpente a sonagli, e tanti altri.

Dopo avere attraversato il punto più alto, Piedra del Molino, raggiungeremo la valle nota come Valle Encantado, un posto in cui vi si mescolano le forme ed i colori, e dove l'azione del vento e dell'acqua sembrano avere intagliato il paesaggio in curiose formazioni e rilievi. Qui vi troveremo una laguna piccola e pitture rupestri in caverne e gronde. Certamente, se saremo fortunati, potremo avvistare dei condor imprimendo le loro tracce sul cielo. Più avanti, arriveremo ad una piccola valle da pendi armoniosi, coperta di pascoli, dove il bestiame va portato a mangiare, veduta comune durante il nostro tragitto. Se continuamo alcuni chilometri, potremo ammirare un bacino chiuso e la laguna El Hervidero, posto prediletto dal guanaco come pascolo.   

La Recta de Tin Tin sarà un'altro posto da non dimenticare che osserveremo nel nostro tragitto, poiché si tratta di una linea retta perfetta di 18 chilometri, da dove potremo avvistare una grande quantità di piante spinose (cardones), guardando alla nostra destra si vedrà la collina nota come Cerro Tin Tin e, alla nostra sinistra il Cerro Negro. Attraversaremo questo antico sentiero incaico per arrivare a Payogasta, dove sarete sorpresi dal tappeto rosso e colorito che formano le piantagioni di peperone, ormai scendendo verso il villaggio di Cachi, sulla base della collina nota come Cerro Nevado, situato fra il fiume omonimo e Calchaquíe. Lì percorreremo le sue strade piene di costruzioni così bianche che abbagliano, le sue case fatte con mattoni di fango e paglia, vie acciottolate, ma ciò che più si distingue è la cordialità e l'accoglienza affettuosa della sua gente. Ritorneremo a Salta nel pomeriggio.

Giorno 8 - Treno delle Nuvole

Facoltativo: Treno per le Nuvole

Si farà la prima colazione in albergo. Ci prepareremo a prendere il Treno per le Nuvole dalla città di Salta al Viadotto La Polvorilla, il punto più alto del percorso. Intanto che faremo questa traversata in treno, passeremo per diversi paesi, valli, valli strette e profonde, e stazioni noti come Cerrillos, Rosario de Lerma, Campo Quijano, dove i residenti hanno l'abitudine di salutare quando passa il treno mentre suona. Raggiungeremo El Alisal, chiamato in questo modo per il paesaggio che presenta con degli alberi alissi, inoltre è la stazione dove il treno fa il suo primo zigzag durante il quale torna indietro per acquistare altezza. Continuamo visitando dei paesi come Chorrillos, Puerta Tastil, Incahuasi, Abra Muñano, Los Patos, arrivando a San Antonio de los Cobres, un villaggio centenne situato sulle rive del fiume omonimo, che ci offre un posto pieno di leggende e ricchezze naturali, continueremo verso Mina Concordia salendo 4.144 metri sul livello del mare, dove le carrozze si distaccheranno dalla locomotiva per andare alla parte finale del treno, e così rimanere davanti per ritornare alla città di Salta. Il nostro ultimo punto del viaggio in treno è il Viadotto La Polvorilla, su cui discenderemo e prenderemo delle prevenzioni, come camminare lentamente giacché ci troveremo a grande altitudine, e perciò l'ossigeno si ridurrà, in questo modo staremo attenti a evitare il noto "mal di montagna" (malattia d'altitudine provocata dalla rarefazione dell'ossigeno atmosferico). Da qualche stazione, vi sarà possibile comprare dei ricordi offerti dagli artigiani, per esempio, il poncho di vigogna, e tanti altri.

Giorno 9 - Partenza per San Pedro de Atacama

Si farà la prima colazione in albergo. Partiremo per la città di San Pedro di Atacama in autobus di linea. Accoglienza alla Stazione degli Autobus di San Pedro di Atacama e trasferimento in albergo.

Giorno 10 - Salar de Atacama e Lagune dell'Altopiano

Si farà la prima colazione in albergo. Partiremo verso il villaggio di Toconao, per percorrere questa oasi in precedenza. Si trova a circa 2.500 metri sul livello del mare, in cui si distinguono la sua Chiesa con il campanile, la Quebrada de Jerez, posto dove gli abitanti precedenti hanno lasciato la loro traccia per mezzo di disegni rupestri (petroglifi). Questa località costituisce la porta d'entrata del Salar de Atacama, il nostro punto obiettivo, che ha il suo origine in un lago di grandi dimensioni sotto un manto di sale. Si estende pressappoco 100 km.

Quando ci arriveremo, visiteremo la laguna Chaxa, situata al margine del Salar, la quale fornisce le condizioni ambientali adatte allo sviluppo di diverse specie di flora, come engrana salata, brea, ed altre; inoltre di animali come i fenicotteri delle Ande, cileni, gabbiani delle Ande, dalla spiaggia di Baird, uccelli pequen, rondini dal petto nero, e pulcini di mare tricolore. Si tratta di un paesaggio che contrasta perfettamente con il cielo e le nuvole, offrendovi una veduta ammirabile per bellezza della vita in questo posto. La laguna Chaxa appartiene, inoltre, alla Riserva Nazionale I Fenicotteri.

Subito dopo, circonderemo il Salar per raggiungere Socaire, un paese preispanico, a 3.250 metri sul livello del mare, diviso in zone di coltivamento su montagna, il villaggio, e il caseggiato. Dunque, arriveremo alle lagune dell'Altopiano Miñiques e Miscanti, salendo in altitudine, all'incirca 4.000 metri sul livello del mare, perciò prenderemo delle precauzioni necessarie per poter godere correttamente di queste lagune maestose, formate un milione di anni fa quando avvenne l'eruzione del vulcano Miñiques. Potrete osservare dei fenicotteri, uccelli tagua cornuda, anatre juar-jual, caiti, oche guallata, nandù, lame, guanaco, volpi, viscacce, vigogne, e l' alpaca. Questo paesaggio straordinario si trova circondato da vulcani e rilievi di montagna, imponendosi le colline Miscanti e Miñiques. Ritorneremo a San Pedro di Atacama.

Giorno 11 - I Geyser del Tatio e Paesi dell'Altopiano

Vi alzerete allo spuntare dell'alba per realizzare la vostra prossima escursione ai Geyser del Tatio, nella Riserva Nazionale del Vulcano Tatio, in questo modo si approfitterà di tutta la mattina ch' è quando queste sorgenti termali emergono (tra le 6 e le 7 del mattino) a temperature che raggiungono 85ºC e un'altitudine tra i 8 e i 9 metri, potendo così ammirare questo spettacolo eccezionale. Questi getti intermittenti di acqua e vapore sorgono quando i livelli di falda acquifera, contenenti acqua sotterranea, entrano a contatto con il magma del vulcano. Questi si trovano sui 4.000 metri sul livello del mare e, senza dubbio, il nostro percorso e la nostra visita saranno effettuati con ogni riguardo e a distanza considerevole.

Subito dopo avremo l'occasione di visitare la piscina di acque termali dove potremo prenderci un bagno rilassante, a una temperatura di 40ºC approssimativamente.

Quando ritorneremo a San Pedro di Atacama, passeremo per il paese di Machuca, dove avremo l'occasione di osservare delle costruzioni di fango e paglia brava. I pochi residenti che ci abitano si dedicano all'agricoltura, produzione di formaggio, e tante altri lavori sul campo. La laguna Salada è molto vicina a questo villaggio, e vi abitano grandi comunità di fenicotteri, anatre e gabbiani che vi offrono uno spettacolo insieme ai suoi bellissimi paesaggi.

Giorno 12 - Partenza per San Salvador de Jujuy

Si farà la prima colazione in albergo. Partiremo dalla città di San Pedro di Atacama in autobus di linea verso la città di Jujuy. Accoglienza alla Stazione degli Autobus di Jujuy e trasferimento in albergo.

Giorno 13 - Conoscendo San Salvador de Jujuy

Si farà la prima colazione in albergo. Accoglienza e trasferimento da Salta a San Salvador de Jujuy all'albergo. Nel pomeriggio conoscerete la città vecchia, visitando la Chiesa San Francesco, il Museo Lavalle, la Casa di Governo, e la sala della Bandiera. La Casa di Governo funziona in un bellissimo palazzo francese. Conoscerete anche la vecchia stazione, la passeggiata degli artigiani, i quartieri residenziali, quali Los Perales, i quartieri dalle strade dissimili in cui osserverete delle ville antiche coloniali, con le sue finestre tipiche e cortili con le sue cisterne nel centro. Finirete il vostro percorso a Alto La Viña, dove scoprirete il Museo Archeologico Jorge Pasquini López, in cui potrete osservare un belvedere unico e godere del paesaggio che vi regala questa incantevole città settentrionale.

Giorno 14 - Quebrada de Humahuaca de San Salvador de Jujuy: Purmamarca, Tilcara...

Colazione in albergo. In questa giornata percorreremo la Quebrada de Humahuaca, scopriremo un paesaggio di colori e di forme che risale a oltre 60 milioni di anni fa. La regione è sempre stata un crocevia per la comunicazione economica, sociale e culturale. Lasceremo San Salvador de Jujuy per incominciare il nostro viaggio a 1.200 metri di quota. Il primo paese da visitare è Tumbaya, con la sua piazza e chiesa caratteristiche. Proseguiremo verso Purmamarca, dove si trovano il Cerro de Siete Colores, il Paseo de Los Colorados (traversata dei coloriti), la Piazza degli Artigiani e la chiesa.

Continueremo il sentiero verso nord. Sul tragitto potremo vedere il vulcano del Yacoraite e la catena montuosa Los Amarillos (i gialli). Arrivati a Humahuaca, riceveremo la benedizione di San Francisco Solano, la sua immagine viene esposta dall'orologio del cabildo. Visiteremo il Monumento in onore degli eroi dell'Indipendenza e la chiesa. Optional: pranzo con show folkloristico.

Nel pomeriggio sulla strada di ritorno consoceremo Uquía, visiteremo la sua chiesa che ha un altare in oro e pitture appartenenti alla scuola di Cuzco: gli Angeles Arcabuceros (angeli con archibugio), potremo anche conoscere un artigiano della ceramica e una Riserva di Vigogne. a Huacalera passa la linea del Tropico di Capricorno, ci fremeremo per scattare delle foto. A Tilcara visiteremo le Rovine del Pucará, il Museo di Archeologia e la chiesa. L'ultima fermata è Maimará dove potremo ammirare il Cerro Paleta del Pintor (tavolozza del pittore) e visitare il cimitero.

Giorno 15 - Carovana di Lama a Tilcara

Oggi sarà una giornata molto speciale poiché incontreremo le lame. La lama è una compagna fedele del contadino delle Ande. Grazie ad essa si trasporta la merce attraverso la puna, le valli o le foreste. A Tilcara le lame vengono addomesticate per fare il carico di generi alimentari e per trainare. Il sistema speciale che si usa per ammansire le lame viene chiamato “stimolo positivo”, avendo come risultato delle lame inoffensive, con una condotta esemplare, raggiungendo un addomesticamento perfetto. Chiamata “Camelus delle altitudini”, la lama è stata considerata un animale sacro da diverse culture preistoriche ed è stata la figura simbolica della ricchezza e della nobiltà. Rappresenta l’identità di Jujuy e del suo legato culturale. Faremo passeggiate verso i casali rurali o punti panoramici, godendo di diversi posti e visitando gli abitanti delle comunità. Non soltanto goderemo della saggezza ancestrale che l’uomo di Jujuy rivela in ogni attività culturale che realizza.

Giorno 16 - La Quiaca, Abra Pampa, Yavi & Villazón

Attraverseremo ciò che ci resta della Quebrada di Humahuaca, partendo da Tilcara per raggiungere il confine settentrionale dell’Argentina, La Quiaca. Visiteremo la città per poi partire verso Yavi, nota per la sua cappella storica. La Quiaca si trova al confine con la Bolivia, unita con la città boliviana di Villazón per mezzo di un ponte internazionale. Agli inizi del XX secolo ci arrivò la ferrovia dalla Puna fino al confine, in cui si costruì la stazione limite ed un viadotto formato da tre archi sul fiume della Quiaca. La Quiaca si è sviluppata con il trascorrere del tempo, diventando sempre più rilevante dalla metà del XX secolo. E’ un posto con un transito continuo di abitanti dell’ altopiano delle Ande, che indossano degli abbigliamenti tipici della Puna. Presso La Quiaca vi troveremo un’altra città notevole del nord-ovest argentino, Yavi, ricca per il suo elevato concetto storico. Finalmente, attraverseremo il ponte internazionale per conoscere Villazón nel territorio boliviano.

Giorno 17 - Partenza per Iguazú

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Salta. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Puerto Iguazu e trasferimento all'hotel. Pomeriggio libero.

Giorno 18 - Cascate dell'Iguazú Argentina

Compieremo una delle escursioni più importanti e indimenticabili lungo le passerelle che ci porteranno per conoscere le maestose Cascate dalla parte argentina, giungendo fino alla Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), opera della natura che meraviglia per le sue acque impetuose, alte 80 metri. Già dal percorso inferiore potremo ammirare la natura abbondante che ci circonda, mentre scenderemo sulle scalinate che ci permetteranno di osservare lo spettacolo di questi tendaggi di acqua circondati da una vegetazione fitta. Passeremo per la cascata Álvar Núñez, da dove avremo le prime vedute della Gola del Diavolo. Seguendo il sentiero, troveremo l'isola San Martín e la cascata omonima, e finalmente la cascata Bosetti, Dos Hermanas. Avremo l'occasione di godere di questo spettacolo di acque mentre ci rinfreschieremo, poiché l'impatto di queste acque con le roccie produce del vapore che ci spruzzerà completamente.

Continueremo il nostro percorso, questa volta, il superiore, in cui attraverseremo le stesse cascate, però da una veduta diversa delle Cascate e dintorni, inoltre, ci avvicineremo al nostro prossimo punto, il più emozionante, il quale ci orientarà verso il ruggito delle correnti di acqua. Viaggeremo in treno fino alla stazione Gola del Diavolo per percorrere un sentiero serpeggiante fra le isole e, in questo modo, avere una veduta vasta di questa grande faglia in mezzo alla foresta, creata, secondo la leggenda, dalla furia del Dio del fiume Iguazú.

Luna piena (optional sulle cascate argentine) Realizzeremo una passeggiata unica, di sera alla luce del plenilunio, che ci svelerà i segreti della selva della provincia di Misiones (Argentina). Cominceremo partendo sul Treno Ecologico verso la stazione Garganta del Diablo (gola del diavolo), dove si percepiscono i rumori e mormorii della natura, immersi in un ambiente di mistero e magia. Potremo ammirare uno spettacolo mozzafiato: l’arcobaleno formato tra le acque della cascata con il riflesso della luce della luna. Inoltre, dentro questo paesaggio tanto speciale potremo avvertire i movimenti e i suoni degli animali in cerca di alimento. Dopo di questa magnifica esperienza ritorneremo in treno fino al centro dei visitanti.

Giorno 19 - Rovine di San Ignacio e Giacimenti di Wanda

Realizzeremo una passeggiata nelle famose Rovine della missione gesuita, che entrarono a far parte dell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1984. Si tratta dei resti di una civiltà fondata dai gesuiti nel 1610 e costruita con il lavoro dei guaranì. Ci istruiremo sulla storia della missione gesuita, sull'educazione religiosa impartita agli aborigeni e sulla loro vita e abitudini. I ruderi dei 30 paesi fondati da quest'ordine si trovano nascosti dalla vegetazione in Argentina, Brasile e Paraguay. Durante il percorso verso questo magnifico sito archeologico potremo ammirare il paesaggio, i paesi e le piantagioni.

Dopo faremo visita ai giacimenti di Wanda che si trovano a 40 km da Puerto Iguazú, lì potremo apprezzare il grande fascino che esercitano queste pietre semi-preziose: cristalli di quarzo, ametiste, agate e topazi. Si trovano allo scoperto adagiati sulla riva del fiume Paraná. Questo è un paesaggio indimenticabile circondato da pini, da piantagioni di erba mate e di tè. Intanto che percorriamo i sentieri ammiriamo le diverse gamme di colori di queste gemme. Una curiosità: il giacimento porta il nome di una principessa polacca amante di queste pietre. Sul posto si possono acquistare souvenir di queste bellissime gemme che deliziano la vista.

Giorno 20 - Cascate dell'Iguazú Brasile & Elicottero volo di Cascate dell'Iguazú

Cascate dell'Iguazú Brasile

Nella giornata odierna ci aspetterà un percorso sommamente bello su di una passerella di 1 km di lunghezza per vedere le cascate dell'Iguazú dal lato brasiliano. Durante il tragitto, oltre a conoscere ancora un po' sulla fauna e la flora, potremo avere una vista complessiva delle cascate giacché in questa zona non ci sono tanti salti, la maggior parte si trova dal lato argentino formando una parete d'acqua di 2700 metri di larghezza. Da questo angolo la meravigliosa Garganta del Diablo (Gola del diavolo) farà gala di tutto il suo splendore.

Inoltre, questo luogo è habitat di rare specie di flora e di fauna, alcune di esse in via di estinzione, come la lontra gigante, il formichiere, il giaguaro, il cervo nobile o cervo europeo e il caimano Jacaré. Potremo anche incontrare fiori autoctoni come orchidee, Bromeliacee e tantissime farfalle.

Nota: Dobbiamo prendere in considerazione che questa passeggiata si realizza soltanto 5 giorni al mese: il giorno del plenilunio, i due giorni precedenti e i due giorni successivi. Inoltre dobbiamo considerare che ci sono posti limitati e che la sua realizzazione dipende chiaramente delle condizioni meteorologiche.

Elicottero volo di Cascate dell'Iguazú

Volare sopra le cascate di Iguazu è un'esperienza unica ed è la ciliegina sulla torta per tutti coloro che viaggiano per visitare questa meraviglia del mondo. Perché dopo aver giocato loro in Argentina e osservarli panoramicamente dal Brasile, mancanza ammirare quest'opera di madre natura da una prospettiva aerea che ci lascia perplessi. Iniziamo dall'Eliporto di Foz do Iguassu a volare sopra il Parco nazionale di Iguazú e le cascate e loro salti durante un periodo di 10 minuti ottenere alcune viste privilegiate da aria.

  • Include: trasferimenti dall'hotel all'eliporto e viceversa Guida bilingue spagnolo o portoghese 10 minuti volo.
  • Non incluso: pasti, bevande e spese personali, suggerimenti per i costi di attività opzionale o integrativa.

Nota da considerare sul vuelo: deve tener conto che voli conformi alle leggi, norme e regolamenti dell'aviazione, l'ambiente e soprattutto le norme di sicurezza richieste per questo tipo di programma. Questo tour programma gestione integrata ambientale del Parco Nazionale Iguazú conforme al certificato ISO 14000.

Giorno 21 - Ritorno a Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Puerto Iguazú. Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


Consultare Prenotazione Scarica PDF