Atacama, Salta, Jujuy, Uyuni & Potosí

Un viaggio attraverso l’ Altopiano Andino, percorrendo il settore nord-occidentale dell’Argentina, della Bolivia e del Cile, completando una traversata unica a nord dell’Argentina, Deserto di Atacama e Salar de Uyuni.

Atacama, Salta, Jujuy, Uyuni & Potosí in 12 Giorni

12 giorni - 11 notti

Atacama, Salta, Jujuy, Uyuni & Potosí in 12 Giorni

12 giorni - 11 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Calama - San Pedro de Atacama

Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto della Città di Calama all'hotel.

Giorno 2 - Deserto di Atacama e Lagune dell'Altopiano

Si farà la prima colazione in albergo. Partiremo verso il villaggio di Toconao, per percorrere questa oasi in precedenza. Si trova a circa 2.500 metri sul livello del mare, in cui si distinguono la sua Chiesa con il campanile, la Quebrada de Jerez, posto dove gli abitanti precedenti hanno lasciato la loro traccia per mezzo di disegni rupestri (petroglifi). Questa località costituisce la porta d'entrata del Salar de Atacama, il nostro punto obiettivo, che ha il suo origine in un lago di grandi dimensioni sotto un manto di sale. Si estende pressappoco 100 km.

Quando ci arriveremo, visiteremo la laguna Chaxa, situata al margine del Salar, la quale fornisce le condizioni ambientali adatte allo sviluppo di diverse specie di flora, come engrana salata, brea, ed altre; inoltre di animali come i fenicotteri delle Ande, cileni, gabbiani delle Ande, dalla spiaggia di Baird, uccelli pequen, rondini dal petto nero, e pulcini di mare tricolore. Si tratta di un paesaggio che contrasta perfettamente con il cielo e le nuvole, offrendovi una veduta ammirabile per bellezza della vita in questo posto. La laguna Chaxa appartiene, inoltre, alla Riserva Nazionale I Fenicotteri.

Subito dopo, circonderemo il Salar per raggiungere Socaire, un paese preispanico, a 3.250 metri sul livello del mare, diviso in zone di coltivamento su montagna, il villaggio, e il caseggiato. Dunque, arriveremo alle lagune dell'Altopiano Miñiques e Miscanti, salendo in altitudine, all'incirca 4.000 metri sul livello del mare, perciò prenderemo delle precauzioni necessarie per poter godere correttamente di queste lagune maestose, formate un milione di anni fa quando avvenne l'eruzione del vulcano Miñiques. Potrete osservare dei fenicotteri, uccelli tagua cornuda, anatre juar-jual, caiti, oche guallata, nandù, lame, guanaco, volpi, viscacce, vigogne, e l' alpaca. Questo paesaggio straordinario si trova circondato da vulcani e rilievi di montagna, imponendosi le colline Miscanti e Miñiques. Ritorneremo a San Pedro di Atacama.

Giorno 3 - I Geyser del Tatio e Paesi dell'Altopiano

Vi alzerete allo spuntare dell'alba per realizzare la vostra prossima escursione ai Geyser del Tatio, nella Riserva Nazionale del Vulcano Tatio, in questo modo si approfitterà di tutta la mattina ch' è quando queste sorgenti termali emergono (tra le 6 e le 7 del mattino) a temperature che raggiungono 85ºC e un'altitudine tra i 8 e i 9 metri, potendo così ammirare questo spettacolo eccezionale. Questi getti intermittenti di acqua e vapore sorgono quando i livelli di falda acquifera, contenenti acqua sotterranea, entrano a contatto con il magma del vulcano. Questi si trovano sui 4.000 metri sul livello del mare e, senza dubbio, il nostro percorso e la nostra visita saranno effettuati con ogni riguardo e a distanza considerevole.

Subito dopo avremo l'occasione di visitare la piscina di acque termali dove potremo prenderci un bagno rilassante, a una temperatura di 40ºC approssimativamente.

Quando ritorneremo a San Pedro di Atacama, passeremo per il paese di Machuca, dove avremo l'occasione di osservare delle costruzioni di fango e paglia brava. I pochi residenti che ci abitano si dedicano all'agricoltura, produzione di formaggio, e tante altri lavori sul campo. La laguna Salada è molto vicina a questo villaggio, e vi abitano grandi comunità di fenicotteri, anatre e gabbiani che vi offrono uno spettacolo insieme ai suoi bellissimi paesaggi.

Giorno 4 - Partenza per Salta

Si farà la prima colazione in albergo. Partiremo per la città di Salta in autobus di linea. Accoglienza alla Stazione degli Autobus di Salta e trasferimento in albergo.

Giorno 5 - Salta - Giro Turistico della Città

Si farà la prima colazione in albergo. Proseguiremo il nostro giro turistico della città partendo da Plaza 9 de Julio, che attira l'attenzione per le sue aiuole coltivate a scopo ornamentale di diversi colori, ed i suoi alberi da frutto che emanano un delizioso profumo nell'aria di Salta. Da questa Plaza sarà possibile avere una prima visione della storia e del suo passato coloniale, poiché saremo circondati dai suoi edifici antichi, come il palazzo del Cabildo, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Convento di San Bernardo delle Monache Carmelita, una delle costruzioni più antiche della città, la cui porta d'entrata fu intagliata a mano col legno di carrubo dai nativi nel 1762; le sue case antiche completano la città vecchia, considerate oggi monumenti di grande importanza.

Da questo posto andremo verso la maestosa e più riconosciuta collina della città di Salta: San Bernardo. Ma prima di arrivarci, si farà una passeggiata lungo le sue strade, raggiungendo il monumento a Güemes, generale argentino noto per i suoi ideali di libertà, il suo disprezzo del materialismo, e il suo vivo e sincero amore per la propria patria. Arriveremo al Parco San Martín, in cui vi si trova la funivia, il mezzo di trasporto che prenderemo per scendere sulla collina, da dove goderemo di una veduta panoramica meravigliosa della città e dintorni, e altre colline come sfondo.

Di seguito, proseguiremo verso un luogo veramente incantevole, scelto dai turisti per i meravigliosi fascini naturali, e le diverse attività da realizzare: La villa comunale d’estate San Lorenzo, in cui si trova la Quebrada, posto ideale per trascorrere la giornata sulla riva del fiume, ascoltando il suo suono distensivo. Il percorso ci porterà fra dei giardini floreali, case signorili, castelli, circondati da colline tondeggianti e dove si possono realizzare delle cavalcate, praticare trekking e godere di scampagnate con colazione o merenda all’aperto. Ritorneremo in città, ma prima visiteremo il Mercato dell’Artigianato, in cui potrete comprare dei ricordi di questa bellissima città, come oggetti d’argento o in ceramica, tessuti rustici fatti di lana di lama, artigianato in cuoio, e tanti altri.

Giorno 6 - Traversata delle Nuvole - Salinas Grandes – Purmamarca

Si farà la prima colazione in albergo. Prenderemo il percorso che fa il Treno per le Nuvole, includendo Salinas Grandes fino a Purmamarca. Campo Quijano sarà la prima località che attraverseremo, posto tranquillo, che si distingue per la diga nota come Dique Las Lomitas, ammirando bellissime vedute dei suoi campi e colline verdi, come il paesaggio del fiume Arenales a El Encón; si tratta di un villaggio tradizionale sulla Valle di Lerma, nota come la porta d'ingresso alla Puna, dove transitano le ferrovie del Treno per le Nuvole.

Proseguimento del nostro percorso passando per il fiume Blanco, circondato da natura incontaminata. Di seguito, raggiungeremo la Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città preispanica che ebbe il suo maggiore sviluppo nel XIV secolo, ma poi scomparve misteriosamente; il fiume Blanco riappare circondando il tragitto. La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" d'accesso a Quebrada de las Cuevas, in cui troveremo le rovine archeologiche di Tastil. Passeremo per Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città che si trova a circa 4.000 metri sul livello del mare, famosa per la celebrazione della Festa Nazionale di Pachamama (Terra Madre) e per essere il punto più alto della passeggiata sul Treno per le Nuvole.

Continueremo prendendo la Ruta 40 (autostrada) verso Salinas Grandes, già in Jujuy, che si trovano a 3.450 metri sul livello del mare, in media. Le Salinas si estendono sulla regione nota come Puna Jujeña, e si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa. Durante questo periodo il bacino di questa regione salmastra si coprì d'acqua con un'importante quantità di sali dovuto all'attività vulcanica, ed in modo lento, la loro evaporazione diede origine a questo grande posto salino, diventando un vero spettacolo per gli occhi, per il contrasto che forma col cielo. Scenderemo attraverso Cuesta de Lipán, raggiungendo il paese di Purmamarca, situato sulla base della collina Cerro de los Siete Colores.

Giorno 7 - Quebrada de Humahuaca

Prima colazione in albergo. Partiremo da San Salvador di Jujuy, viaggeremo in direzione nord verso la Quebrada di Humahuaca, Patrimonio Naturale e Culturale dell'Umanità. La porta d'accesso a questa valle stretta si chiama León, e durante il nostro percorso ci accompagnerà il fiume Grande. Nel tragitto lasceremo dei villaggi, quali Yala, Lozano, León, Tumbaya e Volcán. Il pittoresco paese di Purmamarca, noto nel mondo per la sua bellezza naturale, vi presenta la collina nota come Cerro de los Siete Colores. Conosceremo la passeggiata Los Colorados, la fiera e la chiesa.

Di seguito, continueremo verso Maimará per visitare il cimitero di Altura, e raggiungere la collina Paleta del Pintor. Il nostro percorso prosegue verso La Posta de Hornillos, (monumento storico) fino a raggiungere Tilcara, dove visiteremo il Pucara. Finalmente, continueremo fino ad entrare nella valle Humahuaca ed assistere alla benedizione di San Francesco Solano (facoltativo). Visiteremo il monumento Héroes de la Independencia (Eroi dell' Independenza), la chiesa con i suoi dipinti del Cuzco. Pernottamento a Humahuaca.

Giorno 8 - La Quiaca, Abra Pampa, Yavi & Villazón

Attraverseremo ciò che ci resta della Quebrada di Humahuaca, partendo da Tilcara per raggiungere il confine settentrionale dell’Argentina, La Quiaca. Visiteremo la città per poi partire verso Yavi, nota per la sua cappella storica. La Quiaca si trova al confine con la Bolivia, unita con la città boliviana di Villazón per mezzo di un ponte internazionale. Agli inizi del XX secolo ci arrivò la ferrovia dalla Puna fino al confine, in cui si costruì la stazione limite ed un viadotto formato da tre archi sul fiume della Quiaca. La Quiaca si è sviluppata con il trascorrere del tempo, diventando sempre più rilevante dalla metà del XX secolo. E’ un posto con un transito continuo di abitanti dell’ altopiano delle Ande, che indossano degli abbigliamenti tipici della Puna. Presso La Quiaca vi troveremo un’altra città notevole del nord-ovest argentino, Yavi, ricca per il suo elevato concetto storico. Finalmente, attraverseremo il ponte internazionale per conoscere Villazón nel territorio boliviano.

Nel pomeriggio prenderemo il treno per Uyuni. Secondo il giorno, prenderemo il Treno Espresso Meridionale o il Treno Wara Wara Meridionale in classe d’affari (o classe distinta). Il tragitto del treno che parte da Villazón ferma prima a Tupiza e dopo a Atoche, per arrivare a Uyuni di notte.

Giorno 9 - Uyuni, Colchani & Salar de Uyuni

Conosceremo i dintorni di Uyuni, dove visiteremo il Cimitero dei Treni. Un luogo pieno di macchine ferroviarie di antica data che ci porteranno molti anni indietro quando lo splendore minerario riempí di ferrovie Bolivia. Di fatto, la prima ferrovia fu Uyuni-Antofagasta alla fine del XIX secolo. Questa trasportava argento proveniente dalle miniere di Huanchaca. Questo fú l’inizio della rotta che oggi va da Oruro a Villazón. Cuando finí questo materiale prezioso, lasció per strada a localitá come Atocha o Tupiza, che dipendevano dal passaggio del treno.

Visiteremo Colchani, piccolo villaggio nei dintorni del Salar, è la porta d’accesso al Salar di Uyuni. La sua popolazione indigena si dedica all’estrazione di sale, essendo un lavoro d’artigianato. Vivono in un’altra dimensione del tempo. Esiste una stazione di treni abbandonata che attraversa il villaggio. Colchani non è una città turistica ma fa parte di ciò che costituisce Uyuni, con case abbandonate e rovine dall’epoca quando i treni funzionavano, gli indigeni hanno cominciato ad abituarsi al movimento generato dal turismo.

Visiteremo il Salar di Uyuni (posto salino), situato sulle vaste zone pianeggianti dell’ Altopiano, dove l’orizzonte può giiungere all’infinito. Si tratta del posto salino più grande della Terra, un mare di sale incredibile dentro un ambiente naturale giammai immaginato. Sembra di essere in un lago gelato che non finisce mai, che continua all’infinito, è un grande deserto con una superficie inimmaginabile, ciò ricorda che una volta fu un mare vasto. Sull’ imbrunire le stelle brillano nel cielo profondo, lasciando il riflesso della loro luce sulla pianura. Il tempo si ferma per ascoltare il suono del vento gelato. Molti dicono che nel Salar di Uyuni, il cielo e le sue stelle si fondono insieme con il pianeta Terra, dando origine ad una varietà di sensazioni indescrivibili. Il Salar di Uyuni comprende una superficie di oltre 10.000 chilometri quadrati a 3.660 metri sul livello del mare. La temperatura annuale è di circa 25°C durante la notte e di 20°C durante il giorno, originando un clima d’altitudine, secco, freddo, con poche piogge e forte radiazione solare.

Giorno 10 - Isole Sajchilla e Incahuasi

Durante la mattina si va all'Isola Sajchilla, dove ci sono enormi cactus, è una zona inesplorata. Conosceremo l’isola Incahuasi, che in quechua significa Casa dell”Inca, situata nel centro del salar. Pranzeremo al ristorante dell’isola. Quest’isola è dirupata, con un’importante quantità di cacti robusti che raggiungono i 10 metri d’altezza. Avremo l’occasione di addentrarci in un sentiero con segnali di indicazioni per percorrerla, godendo dei cacti e del cielo blu cobalto. I tavoli al ristorante sono fatti di sale. Per errore se la conosce come l’Isola del Pesce, ma si tratta di un’isola vicina.

Giorno 11 - Partenza per Potosí: Casa de la Moneda e Convento di Santa Teresa

Trasferimento dalla stazione degli autobus di Uyuni per prendere l’autobus con destinazione Potosí. Percorreremo Potosí, cittá che fu dichiarata PATRIMONIO CULTURALE DELL’UMANITÁ dall’UNESCO. Fu nominata da Carlos V di Spagna nel XVII secolo, come la Villa Imperiale di Carlos V. La sua crescita fu disordinata e nel XVII secolo fu considerata una delle 3 cittá piú importanti del mondo, insieme a Parigi e Londra.

Visiteremo la Chiesa di San Lorenzo e San Francisco, costruita tra gli anni 1728 e 1744, in stile barocco, per apprezzare la sua bellissima e imponente facciata insieme al suo museo, la Torre della Compagnia, l’Arco di Cobija, la Casa della Moneta, il museo del Convento di Santa Teresa e il Mercato Artiginale che si trova nel quartiere coloniale. La Casa della Moneta è l’edificio coloniale piú importante di tutta Sudamerica, costruito tra gli anni 1750 e 1773, fu destinato all’elaborazione dei minerali nell’epoca coloniale. Il Convento di Santa Teresa che risale agli anni 1691, conserva nel suo interiore una preziosa collezione di quadri e oggetti religiosi di un apprezzabile valore. I giardini con innumerevoli fiori risaltano la belleza dei cortili coloniali con archi di medio punto. Le religiose che abitano nel convento fanno dolci di marzpane, seguendo la tradizione coloniale fino ai nostri giorni.

Giorno 12 - Potosí

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Potosí. Fine dei nostri servizi.


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