Argentina Prima Classe in 30 giorni

Percorrendo l' Argentina di modo exclusivo e diverso, con stanze in alberghi di categoria superiore e eccellente servizio, da il Meliá o il Alvear nella città di Buenos Aires fino alle Llao Llao in Bariloche, conoscendo i posti turistici più importanti dall' Argentina, una esperienza que non dimenticherá mai.

Argentina Prima Classe in 30 Giorni

30 giorni - 29 notti

Argentina Prima Classe in 30 Giorni

30 giorni - 29 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti privati itinerario dettagliato
  • Tour privati dettagliate nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Servizio di emergenza 24 ore
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Arrivo alla Argentina

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'albergo. (Melia Buenos Aires / Alvear Palace Hotel /Park Hyatt Buenos Aires / Ceasar Park).

Giorno 2 - Gita in Privato nella Città di Buenos Aires

Colazione in albergo. Incominceremo il nostro tour percorrendo i quartieri più classici della Città Autonoma di Buenos Aires, per scoprire la sua splendida architettura all'osservare antiche costruzioni coloniali accanto a palazzi in stile francese e Art Déco, che convivono con grattacieli ultramoderni. Visiteremo i luoghi più importanti come la Cattedrale Metropolitana, l'emblemático Teatro Colón, l'Obelisco (il monumento più famoso della città), il viale Roque Saenz Peña che arriva fino in Plaza de Mayo, luogo dove fu fondata la città. Intorno a questa piazza si trovano la Casa Rosada, il Cabildo (consiglio amministrativo coloniale spagnolo che governava il comune) e la Cattedrale, che ospita il mausoleo di Don José de San Martín, il Padre della Patria.

Scopriremo il quartiere di San Telmo, abitato inizialmente per la prima classe aristocratica di Buenos Aires, che negli ultimi anni del XIX secolo traslocò al quartiere della Recoleta (nella zona nord) per motivo dell'epidemia di febbre gialla. Visiteremo La Boca, uno dei quartieri più pittoreschi, di spirito proletario, che fa da testimone della grande influenza che ebbe l'immigrazione di origine italiana che arrivò a Buenos Aires. Vedremo la via Caminito, la galleria degli artigiani e faremo una camminata sul porto.

Proseguiremo da Puerto Madero, il nuovo quartiere porteño molto esclusivo, piazzato sull'antico lungofiume Sud, dopo andremo verso il quartiere Palermo per conoscere i suoi tradizionali parchi dove la gente fa sport e riposa, il Planetario Galileo Galilei e La Carta Magna y las Cuatro Regiones Argentinas, opera più nota come "Monumento degli Spagnoli". Visteremo anche il quartiere più lussuoso di Buenos Aires, La Recoleta, dove si trova il Museo delle Belle Arti, la chiesa di Nuestra Señora del Pilar e il cimitero intorno alla Piazza Francia, luogo dove tutte le domeniche c'è il mercatino degli artigiani. A Palermo Chico, quartiere residenziale della città, ci sono palazzi esclusivi in stile francese e bellissimi parchi disegnati dal paesaggista francese Thays.

Giorno 3 - Navigazione Esclusiva sul Río de la Plata & sul Delta del Tigre - Tango

Partenza dalla Darsena Nord, a Puerto Madero, in centro a Buenos Aires, su di una moderna barca per navigare sul canale costiero del Río de la Plata. Sul tragitto si possono ottenere meravigliose viste della città di Buenos Aires: il porto, lo stadio di calcio della squadra River Plate, noto come el Monumental, l'aeroporto Metropolitano Jorge Newbery e la Cittadina Universitaria. Si possono anche vedere le località dell'hinterland della provincia di Buenos Aires: Vicente López, il porto di Olivos, Martinez e le barrancas (dirupi) di San Isidro, e diversi club nautici fino ad arrivare al Delta del fiume Paraná.

La navigazione si realizza su moderne imbarcazioni equipaggiate con tecnologia nautica di punta e grande confort, assaporando uno spuntino a bordo. Sul fiume si vedono tanti velieri, yacht e crociere, particolarmente durante il week end. Faremo sosta nel lido El Alcázar sulle rive del fiume Sarmiento. Continueremo navigando sulle isole fino ad arrivare verso mezzogiorno alla stazione Fluviale di Tigre per pranzare, e dopo ritorneremo a Puerto Madero.

Giorno 4 - Partenza per Iguazú

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Puerto Iguazu e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 5 - Cascate dell'Iguazú Argentina & Navigazione del fiume Iguazu

Cascate dell'Iguazú Argentina

Compieremo una delle escursioni più importanti e indimenticabili lungo le passerelle che ci porteranno per conoscere le maestose Cascate dalla parte argentina, giungendo fino alla Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), opera della natura che meraviglia per le sue acque impetuose, alte 80 metri. Già dal percorso inferiore potremo ammirare la natura abbondante che ci circonda, mentre scenderemo sulle scalinate che ci permetteranno di osservare lo spettacolo di questi tendaggi di acqua circondati da una vegetazione fitta. Passeremo per la cascata Álvar Núñez, da dove avremo le prime vedute della Gola del Diavolo. Seguendo il sentiero, troveremo l'isola San Martín e la cascata omonima, e finalmente la cascata Bosetti, Dos Hermanas. Avremo l'occasione di godere di questo spettacolo di acque mentre ci rinfreschieremo, poiché l'impatto di queste acque con le roccie produce del vapore che ci spruzzerà completamente.

Continueremo il nostro percorso, questa volta, il superiore, in cui attraverseremo le stesse cascate, però da una veduta diversa delle Cascate e dintorni, inoltre, ci avvicineremo al nostro prossimo punto, il più emozionante, il quale ci orientarà verso il ruggito delle correnti di acqua. Viaggeremo in treno fino alla stazione Gola del Diavolo per percorrere un sentiero serpeggiante fra le isole e, in questo modo, avere una veduta vasta di questa grande faglia in mezzo alla foresta, creata, secondo la leggenda, dalla furia del Dio del fiume Iguazú.

Luna piena (optional sulle cascate argentine) Realizzeremo una passeggiata unica, di sera alla luce del plenilunio, che ci svelerà i segreti della selva della provincia di Misiones (Argentina). Cominceremo partendo sul Treno Ecologico verso la stazione Garganta del Diablo (gola del diavolo), dove si percepiscono i rumori e mormorii della natura, immersi in un ambiente di mistero e magia. Potremo ammirare uno spettacolo mozzafiato: l’arcobaleno formato tra le acque della cascata con il riflesso della luce della luna. Inoltre, dentro questo paesaggio tanto speciale potremo avvertire i movimenti e i suoni degli animali in cerca di alimento. Dopo di questa magnifica esperienza ritorneremo in treno fino al centro dei visitanti.

Navigazione del fiume Iguazu

Come un’attività non compresa nel percorso delle passerelle, potremo imbarcarci in un’avventura: navigare fino ad arrivare al canyon del fiume Iguazú e dopo percorrere 2 km delle sue rapide per ottenere una bellissima vista dell’Isola San Martín. Circonderemo l’isola fino ad arrivare, con grande emozione, talmente vicini al salto San Martin che ci bagneremo con le sue acque. Ritorneremo in veicoli fuoristrada percorrendo la densa selva che circonda al Parco Nazionale.

Giorno 6 - Cascate dell'Iguazú Brasile

Nella giornata odierna ci aspetterà un percorso sommamente bello su di una passerella di 1 km di lunghezza per vedere le cascate dell'Iguazú dal lato brasiliano. Durante il tragitto, oltre a conoscere ancora un po' sulla fauna e la flora, potremo avere una vista complessiva delle cascate giacché in questa zona non ci sono tanti salti, la maggior parte si trova dal lato argentino formando una parete d'acqua di 2700 metri di larghezza. Da questo angolo la meravigliosa Garganta del Diablo (Gola del diavolo) farà gala di tutto il suo splendore.

Inoltre, questo luogo è habitat di rare specie di flora e di fauna, alcune di esse in via di estinzione, come la lontra gigante, il formichiere, il giaguaro, il cervo nobile o cervo europeo e il caimano Jacaré. Potremo anche incontrare fiori autoctoni come orchidee, Bromeliacee e tantissime farfalle.

Nota: Dobbiamo prendere in considerazione che questa passeggiata si realizza soltanto 5 giorni al mese: il giorno del plenilunio, i due giorni precedenti e i due giorni successivi. Inoltre dobbiamo considerare che ci sono posti limitati e che la sua realizzazione dipende chiaramente delle condizioni meteorologiche.

Giorno 7 - Salta - Giro Turistico della Città

Si farà la prima colazione in albergo. Proseguiremo il nostro giro turistico della città partendo da Plaza 9 de Julio, che attira l'attenzione per le sue aiuole coltivate a scopo ornamentale di diversi colori, ed i suoi alberi da frutto che emanano un delizioso profumo nell'aria di Salta. Da questa Plaza sarà possibile avere una prima visione della storia e del suo passato coloniale, poiché saremo circondati dai suoi edifici antichi, come il palazzo del Cabildo, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Convento di San Bernardo delle Monache Carmelita, una delle costruzioni più antiche della città, la cui porta d'entrata fu intagliata a mano col legno di carrubo dai nativi nel 1762; le sue case antiche completano la città vecchia, considerate oggi monumenti di grande importanza.

Da questo posto andremo verso la maestosa e più riconosciuta collina della città di Salta: San Bernardo. Ma prima di arrivarci, si farà una passeggiata lungo le sue strade, raggiungendo il monumento a Güemes, generale argentino noto per i suoi ideali di libertà, il suo disprezzo del materialismo, e il suo vivo e sincero amore per la propria patria. Arriveremo al Parco San Martín, in cui vi si trova la funivia, il mezzo di trasporto che prenderemo per scendere sulla collina, da dove goderemo di una veduta panoramica meravigliosa della città e dintorni, e altre colline come sfondo.

Di seguito, proseguiremo verso un luogo veramente incantevole, scelto dai turisti per i meravigliosi fascini naturali, e le diverse attività da realizzare: La villa comunale d’estate San Lorenzo, in cui si trova la Quebrada, posto ideale per trascorrere la giornata sulla riva del fiume, ascoltando il suo suono distensivo. Il percorso ci porterà fra dei giardini floreali, case signorili, castelli, circondati da colline tondeggianti e dove si possono realizzare delle cavalcate, praticare trekking e godere di scampagnate con colazione o merenda all’aperto. Ritorneremo in città, ma prima visiteremo il Mercato dell’Artigianato, in cui potrete comprare dei ricordi di questa bellissima città, come oggetti d’argento o in ceramica, tessuti rustici fatti di lana di lama, artigianato in cuoio, e tanti altri.

Giorno 8 - Quebrada de Humahuaca

Si farà la prima colazione in albergo. Oggi vi attenderà una giornata piena di storia e paesaggi, poiché compieremo il percorso verso la Quebrada di Humahuaca, visitando i suoi paesi preispanici che hanno una centinaia di anni e alcuni sono rimasti ancora intatti, come se ci invitassero a percorrerli, per saperne di più. Per iniziare, la Quebrada di Humahuaca fu dichiarata Patrimonio Naturale e Culturale dell'Umanità nel 2003.

Cominceremo attraversando la valle di Siancas dal paese di Gral. Güemes, per percorrere l'area di coltivazione di canna da zucchero, tabacco, cotone, ed altri, raggiungeremo la provincia di Jujuy al confine ed il suo capoluogo, su una valle di 155 km di estensione, circondata da colline di vari colori, vegetazione di zona arida, ed il fiume Grande. Andremo dentro una zona che possiede una varietà incredibile di gradazioni di colori marroni, verdi, ocre, e rossasti. Proseguimento verso Yala, località di villeggiatura estiva, situata fra montagne, fiumi e lagune, con quartieri residenziali, e case per fine settimana, vi troveremo anche il parco provinciale Potrero de Yala che preserva le lagune di Yala, in cui è possibile avvistare degli uccelli. Inizieremo a scendere attraverso la valle stretta, passando per paesi fermati nel tempo, che trasformano il paesaggio in una cartolina da non dimenticare.

Raggiungeremo Purmamarca, una località pittoresca situata sulla base dell'unica e maestosa collina nota come Cerro de los Siete Colores, che ci offre le sue successioni delle varie gradiazioni di colori che causano viva e improvvisa meraviglia unite in un insieme con la serenità del paesaggio, la sua vegetazione e il cielo azzurro, oltre una centinaia di rovine dei primi popoli che abitarono nella regione. Continueremo verso Maimará, un paese che si trova proprio nel centro

della valle stretta, dove potremo ammirare la Paleta del Pintor (la Tavolozza del Pittore), dalle colline multicolori in omaggio al suo nome, Posta de Hornillos ed il suo museo in cui è possibile sperimentare ed essere testimoni della vita preispanica; subito dopo saremo a Tilcara, località riconosciuta per le sue caverne e le rovine dei popoli antichi. A Uquía, visiteremo la sua piccola chiesa, una delle più antiche della zona.

Avremo l'opportunità di godere di piatti regionali gradevoli al gusto, e poi percorrere i posti in cui si trovano gli artigiani per comprare l'artigianato indigena, tessuti rustici di lama e vigogna, accompagnati dalla sua gente cosi gentile e riconoscente. Partiremo per la città di Iguazú.

Giorno 9 - Cavalcata nel Poggio di San Lorenzo

Prima colazione in albergo. Intraprenderemo una cavalcata partendo dalla villeggiatura d'estate di San Lorenzo, a 10 chilometri dalla città di Salta, a cui si accede agevolmente per l'autostrada in pochi minuti. San Lorenzo è uno dei posti più belli vicini alla città di Salta, poiché la freschezza del luogo con la sua vegetazione, valli e fiumi formano un'attrativa che vi invita a percorrerlo. Inoltre, vi si possono praticare numerose attività per saperne di più, si tratta di un posto straordinario fra i monti. Allora, andremo, già pronti per montare a cavallo, verso il poggio che circonda l'incantevole paese di San Lorenzo, percorrendo dei sentieri coperti completamente da pascoli e ottenendo delle cartoline meravigliose della Valle di Lerma.

Saliremo un sentiero a poca pendenza verso un tragitto che ondeggia fino a raggiungere i punti più importanti di questa zona, avendo l'occasione di osservare i suoi fiumi e le sue montagne o semplicemente godendo della serenità che regna nel posto, ascoltando i suoni della natura e il mormorio del fiume. Raccomandiamo questa cavalcata a coloro che desiderano sperimentare per la prima volta una cavalcata soave, di breve durata e bassa difficoltà.

Facoltativo: Rafting nel fiume Juramento

Avremo un'avventura nella stretta valle fluviale caratterizzata da versanti rocciosi assai ripidi e scoscesi del fiume Juramento, praticando rafting. Si tratta di un paesaggio agreste, riempito di formazioni geologiche, in cui vi si trovano tracce di dinosauri e di alghe fossili. Prima di imbarcarci in quest'avventura, prenderete un breve corso che serve a introdurre questa attività, in cui si spiegheranno tutti i dettagli per approfittarne al massimo la navigazione, la sua sicurezza, e vi forniremo dell'attrezzatura necessaria, come il casco, il salvagente, la giacca, il pantalone impermeabile.

Durante i 12 km di percorso, sperimenteremo l'adrenalina di navigare sulle rapide del fiume Juramento, spruzzandoci delle sue acque cristalline ed evitando gli ostacoli affinché diventi più emozionante, navigando ed osservando i paesaggi che vi sono offerti nel nostro percorso.

Giorno 10 - Valli Calchaquíes attraverso Cachi

Si farà la prima colazione in albergo. Percorreremo le Valli Calchaquíe, questa volta passando attraverso Cachi, fra paesaggi eccezionalmente incantevoli. Durante il nostro tragitto verso questa affascinante città, potremo ammirare dei posti turistici singolari e bellissimi, cominciando a Quebrada del Escoipe, una zona selvaggia percorsa dal fiume omonimo e che attraversa diversi ponti prima di arrivare a Cuesta del Obispo. Questo pendio, costituisce anche un prodotto della natura, giacché cominceremo la salita sul sentiero a zigzag, racchiuso da una cornice, circondati da colline che possiedono un colore verde incredibile, tutta la sua vegetazione che, in contrasto con il cielo, lo fanno diventare un panorama indescrivibile. Il punto più alto di questo tragitto lo costituisce Piedra del Molino, a 3.348 metri sul livello del mare e, dal quale, avremo l'opportunità di godere di una panoramica unica di Quebrada del Escoipe.

A circa due chilometri prima di arrivare a Piedra del Molino, avremo l'occasione di osservare l'insegna stradale che ci indicherà che saremo nel Parco Nazionale Los Cardones, il quale protegge la sua vegetazione, come pascolo nebbioso, boscaglia, puna, alta montagna. Tra la fauna si preservano delle specie come il cerbiatto, la vigogna, il guanaco, il puma, la volpe rossa, la lince rossiccia, la donnola, l'armadillo, il condor, il picchio los cardones, la lucertola ututo, corallo, il serpente a sonagli, e tanti altri.

Dopo avere attraversato il punto più alto, Piedra del Molino, raggiungeremo la valle nota come Valle Encantado, un posto in cui vi si mescolano le forme ed i colori, e dove l'azione del vento e dell'acqua sembrano avere intagliato il paesaggio in curiose formazioni e rilievi. Qui vi troveremo una laguna piccola e pitture rupestri in caverne e gronde. Certamente, se saremo fortunati, potremo avvistare dei condor imprimendo le loro tracce sul cielo. Più avanti, arriveremo ad una piccola valle da pendi armoniosi, coperta di pascoli, dove il bestiame va portato a mangiare, veduta comune durante il nostro tragitto. Se continuamo alcuni chilometri, potremo ammirare un bacino chiuso e la laguna El Hervidero, posto prediletto dal guanaco come pascolo.   

La Recta de Tin Tin sarà un'altro posto da non dimenticare che osserveremo nel nostro tragitto, poiché si tratta di una linea retta perfetta di 18 chilometri, da dove potremo avvistare una grande quantità di piante spinose (cardones), guardando alla nostra destra si vedrà la collina nota come Cerro Tin Tin e, alla nostra sinistra il Cerro Negro. Attraversaremo questo antico sentiero incaico per arrivare a Payogasta, dove sarete sorpresi dal tappeto rosso e colorito che formano le piantagioni di peperone, ormai scendendo verso il villaggio di Cachi, sulla base della collina nota come Cerro Nevado, situato fra il fiume omonimo e Calchaquíe. Lì percorreremo le sue strade piene di costruzioni così bianche che abbagliano, le sue case fatte con mattoni di fango e paglia, vie acciottolate, ma ciò che più si distingue è la cordialità e l'accoglienza affettuosa della sua gente. Ritorneremo a Salta nel pomeriggio.

Giorno 11 - Traversata delle Nuvole - Salinas Grandes – Purmamarca

Si farà la prima colazione in albergo. Prenderemo il percorso che fa il Treno per le Nuvole, includendo Salinas Grandes fino a Purmamarca. Campo Quijano sarà la prima località che attraverseremo, posto tranquillo, che si distingue per la diga nota come Dique Las Lomitas, ammirando bellissime vedute dei suoi campi e colline verdi, come il paesaggio del fiume Arenales a El Encón; si tratta di un villaggio tradizionale sulla Valle di Lerma, nota come la porta d'ingresso alla Puna, dove transitano le ferrovie del Treno per le Nuvole.

Proseguimento del nostro percorso passando per il fiume Blanco, circondato da natura incontaminata. Di seguito, raggiungeremo la Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città preispanica che ebbe il suo maggiore sviluppo nel XIV secolo, ma poi scomparve misteriosamente; il fiume Blanco riappare circondando il tragitto. La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" d'accesso a Quebrada de las Cuevas, in cui troveremo le rovine archeologiche di Tastil. Passeremo per Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città che si trova a circa 4.000 metri sul livello del mare, famosa per la celebrazione della Festa Nazionale di Pachamama (Terra Madre) e per essere il punto più alto della passeggiata sul Treno per le Nuvole.

Continueremo prendendo la Ruta 40 (autostrada) verso Salinas Grandes, già in Jujuy, che si trovano a 3.450 metri sul livello del mare, in media. Le Salinas si estendono sulla regione nota come Puna Jujeña, e si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa. Durante questo periodo il bacino di questa regione salmastra si coprì d'acqua con un'importante quantità di sali dovuto all'attività vulcanica, ed in modo lento, la loro evaporazione diede origine a questo grande posto salino, diventando un vero spettacolo per gli occhi, per il contrasto che forma col cielo. Scenderemo attraverso Cuesta de Lipán, raggiungendo il paese di Purmamarca, situato sulla base della collina Cerro de los Siete Colores.

Giorno 12 - Partenza per Puerto Madryn o Mendoza

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Salta. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Trelew o Mendoza e trasferimento all'hotel.

Giorno 13 - Penisola Valdés & Avvistamento della Balena Franca Australe o Attraverso la cordigliera delle Ande circondando il fiume Mendoza

Opzionale Da Giugno a Novembre
Penisola Valdés & Avvistamento della Balena Franca Australe

Prima colazione in alloggio stabilito. Percorreremo l´area naturale protetta Penisola Valdés che si trova a 50 chilometri dalla città di Puerto Madryn, dichiarata dall´UNESCO patrimonio mondiale dell´umanità, considerata come uno degli ecosistemi più interessanti della Terra, vi potremo trovarci la balena franca australe, così come le orche, i lupi di mare, e gli elefanti marini, i pinguini di Magellano, i choique, ecc.

La nostra prima sosta è presso il Centro d´Interpretazione osservando l´isola degli Uccelli, riserva creata nel 1967 con l´obiettivo di tutelare i grandi gruppi di uccelli che abitano il luogo. Continuando il nostro percorso, ci dirigiamo verso Porto Piramides, che dista circa 28 chilometri dalla città. Tra luglio e novembre possiamo imbarcarci in gommoni per poter avvistare la balena franca australe. Nei mesi di giugno e dicembre, la probabilità si riduce notevolmente. Se si tratta dell´epoca di avvistamento, ci imbarchiamo per un po più di un´ora protetti con giubbotti di salvataggio.

Da Porto Piramides si raggiunge la colonia di elefanti marini di Caleta Valdés, passando per Grand Salitral con una superficie di 35 chilometri quadrati. Infine andiamo verso Punta Norte nel nord-est della penisola, se d´estate, e verso Punta Delgada se il resto dell´anno, con l´obiettivo di vedere le colonie di lupi di mare e di elefanti marini, a Punta Norte se la fortuna ci accompagna, possiamo vedere le orche.

Nota sull´avvistamento di balene: Viene eseguito tra i mesi di luglio e novembre. Si consiglia di portare abbigliamento impermeabile e giacca al vento. Prima dell´inizio del viaggio, vi offriamo una consulenza di base in precedenza. L´avventura è disponibile sia per adulti sia per bambini

Opzionale - Da Dicembre a Luglio
Attraverso la cordigliera delle Ande circondando il fiume Mendoza

Prima colazione in albergo. In questo programma viaggiamo sulle strade maestre 40 e 7 che ci portano al confine con il Cile, attraversando la cordigliera delle Ande, circondando la sponda del fiume Mendoza. Durante la traversata passiamo per il bacino di Potrerillos, il contenitore delle acque del fiume Mendoza, e per la valle di Uspallata che divide la precordigliera dalla cordigliera. Facciamo una breve deviazione per visitare il ponte di Picheuta, un vero punto di riferimento sul percorso che ha fatto il generale don José de San Martin con l´Esercito delle Ande quando ha fatto la traversata delle Ande.

Avremo una vista sulla montagna andina più imponente dell´America, il monte Aconcagua, con 6.962 metri sul livello del mare, e osserveremo il ponte dell´Inca, un ponte naturale che ha una storia famosa, anche la presenza di sorgenti termali. Ci fermiamo all´ingresso del parco per una breve passeggiata per arrivare a vedere il lato sud del monte Aconcagua e godere della vista del lago di Horcones. Il percorso prosegue lungo la strada maestra 7 che ci conduce alla stazione sciistica di Los Penitentes, fino al villaggio di Las Cuevas al confine, e se le condizioni atmosferiche sono favorevoli, saliamo fino al monumento di Cristo Redentor. Facoltativamente, possiamo pranzare (non incluso) e poi iniziare il ritorno verso la città di Mendoza.

Giorno 14 - Colonia di pinguini a Punta Tombo con la Valle Bassa / Faro Punta Ninfas... Elefanti e fossili e profonda di Atuel

Opzionale Da Giugno a Novembre
Colonia di pinguini a Punta Tombo con la Valle Bassa

Prima colazione in albergo. Oggi visitiamo la colonia di pinguini di Magellano più grande dell´America Meridionale: Punta Tombo, che si trova a sud della valle bassa del fiume Chubut. Al suo inizio 50 anni fa era una riserva naturale, 20 anni dopo divenne area protetta. Punta Tombo ha una superficie di quasi 3.000 metri per 500 metri di larghezza lungo l´oceano Atlantico. Questa caratteristica naturale è causata dalla presenza di strutture rocciose di cristallo di epoca pre-giurassico, che hanno subito le devastazioni di erosione che produce l´usura del mare.

L´esistenza di ghiaia e di sabbia compatta sono fattori fondamentali per la costruzione di nidi. La stagione va dai primi di settembre fino ad aprile, quando i pinguini migrano per formare i loro nidi e proteggere la loro nidiata. Secondo il periodo dell´anno, è possibile vedere l´intero ciclo riproduttivo. In primo luogo, i maschi fanno la loro apparizione per creare il nido o rimontarlo dall´anno precedente, per questa ragione sfruttano la grotte naturali. Un mese dopo le femmine depongono le uova per covare da 40 a 45 giorni. Durante questo periodo di gestazione, il maschio va in cerca di cibo. All´inizio di aprile i piccoli già sono buoni nuotatori e si nutrono da soli. Un tempo passato questa zona era un cimitero indigena, dove ci abitavano e ci cacciavano molti Tehuelche.

Quando camminiamo lungo la riserva, vi suggeriamo di rispettare i sentieri tracciati e di non deviarvi dal percorso. Ritornando da questa avventura tra i pinguini ci dirigiamo verso la valle bassa, per conoscere il centro industriale e commerciale della regione: Trelew. In seguito, continuamo verso Gaiman, il più grande insediamento gallese in Argentina. Si conservano ancora le abitudini e le tradizioni, come il famoso tè gallese e la torta nera gallese, così come la torta di noci con la frutta, ed il pane fatto in casa. Se riprendiamo il lato delle fattorie, potremo osservare le diverse cappelle gallesi e le imprese dell´agriturismo.

Faro Punta Ninfas... Elefanti e fossili

Prima colazione in albergo. Partiamo in gita nella parte meridionale del golfo Nuevo, dove si trova Punta Ninfas, luogo ideale per godere della vista panoramica di tutto il golfo. Conosciuto dai suoi visitatori soprattutto per il faro che porta il suo nome. Questo vecchio faro di Punta Ninfas è stato il rifugio principale degli elefanti marini per più di un secolo. Potremo anche vederne la storia riflessa nei fossili marini.

Opzionale - Da Dicembre a Maggio
Valle stretta e profonda di Atuel

Prima colazione in albergo. Partiamo da San Rafael verso Cuesta de los Terneros per andare alla diga Valle Grande e al fiume Atuel. Ci fermiamo al belvedere San Francesco d´Assisi per avere una veduta formidabile della città e della valle stretta e profonda. Dopo diversi chilometri entriamo in El Nihuil, che ci fa restare meravigliati per la profondità del suo lago. Ci riposiamo e approfittiamo del pranzo (non incluso). Partiamo per la valle stretta e Cañón del Atuel, in cui possiamo godere di un paesaggio di bellezza pura, tipico dell´ecosistema andino, a causa dell´azione erosiva del vento e dell´acqua che crea opere naturali scultorali, che si traducono in forme geologiche imponenti, lavoro stravagante di madre natura che ha realizzato figure quali il museo delle cere, la lucertola, i mostri, i giardini a sospensione o la città incantata, ecc. La valle è formata dal fiume Atuel, dal serbatoio Valle Grande e da El Nihuil. Facciamo una breve escursione attraverso questa valle per arrivare al villaggio di Valle Grande. Coloro che lo desiderano possono praticare il turismo d´avventura, rafting, discesa a corda doppia o fare un giro in barca (dovete iscrivervi a queste attività in destinazione).

Facoltativo: Rafting in Mendoza

Prima colazione in albergo. Il fiume della valle di Atuel è sinonimo di rafting, ed è rinomato in tutto il Paese grazie alle rapide che possiede, e alla trasparenza dell´acqua che si combina con la bellezza del posto. Il fiume è navigabile tutti i mesi, ad eccezione di giugno, il livello di difficoltà è 2, basato sulla scala internazionale da 0 a 6, e una profondità media di 1,20 metri. Sono eccellenti per la pratica di questo sport le rapide di Atuel e di Diamante, si può anche andare al fiume Grande.

Giorno 15 - Partenza per Ushuaia

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Trelew. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Ushuaia e trasferimento all'albergo.

Giorno 16 - Navigazione Classica sul Canale di Beagle e avvistamento di pinguini di Magellano sull'Isola Martillo & Parco Nazionale Tierra del Fuego e Treno della Fine del Mondo

Navigazione Classica sul Canale di Beagle e avvistamento di pinguini di Magellano sull'Isola Martillo

Dopo di fare colazione, partiamo nella mattinata dal porto per navigare le gelide acque del Canale di Beagle. Visitiamo l'Isla de los Pájaros per vedere una vasta varietà di fauna marina: stercorari maggiori, Anatre vaporiere delle Falkland e gabbiani di Magellano. Sull'Isla de los Lobos vediamo leoni marini sudamericani e otarie orsine sudamericane. Queste isole formano l'Arcipélago Bridges. Nel Faro Les Eclaireurs si vedono Cormorani di Magellano e Cormorani imperiali. In questo posto è affondata la nave a vapore Monte Cervantes nel 1930. Continuiamo navigando verso est, con la vista di Puerto Almanza in Argentina e di Puerto Williams nel Cile, fino a sbarcare sull'Isola Martillo per ammirare i pinguini di Magellano e i Papúa. Di ritorno a Ushuaia si possono vedere l'Estancia Túnel e l'Estancia Remolino, che ospita i resti della nave Monte Cervantes. Questo tratto è molto bello per le viste imponenti dell'ultima catena montuosa della Cordigliera delle Ande. La Navigazione ha una durata di 4 ore e mezza circa.

Parco Nazionale Tierra del Fuego e Treno della Fine del Mondo

Nel pomeriggio prendiamo il Treno della Fine del Mondo, dalla Stazione Centrale alla Stazione del Parco Nazionale della Terra del Fuoco. La Ferrovia Meridionale Fuegina costituisce una attrattiva interessante poiché richiama alla memoria la storia degli origini di questa città, insieme all'antico penitenziario ed il treno dei prigionieri. Saliamo su un ripido pendio fino a raggiungere La Macarena, prima circondiamo il fiume Pipo, attraversandolo sul Ponte Quemado. Nella sosta seguente, abbiamo una veduta incredibile delle rovine dell'antica segheria.

Proseguimento del nostro viaggio lasciando il fiume per addentrarci nel bosco di coihué e lenga. Da questo posto, andiamo verso il Parco Nazionale della Terra del Fuoco, creato il 15 ottobre 1960. Grazie alle organizzate segnalazioni dei suoi stretti percorsi è possibile ammirare le specie più rappresentanti della flora e la fauna locale. Possiamo anche vedere le "impronte" lasciate dagli indigeni Yamana, popolazione aborigena che visse storicamente in questi boschi. Durante la passeggiata, avremo l'occasione di osservare dei paesaggi come la Cascata del Fiume Pipo, la Baia Ensenada, il Lago Roca, la Laguna Nera, e infine, la Baia Lapataia.

Giorno 17 - Avventura Off Road 4x4 sui laghi Fagnano & Escondido

Colazione in albergo. Incominciamo la nostra avventura su fuoristrada 4x4 verso i laghi Fagnano e Escondido. Andiamo verso il centro dell'Isola Grande di Terra del Fuoco, vedendo la transizione tra la Cordigliera delle Ande e il finale della Patagonia Agreste. Ci fermiamo nel Centro Invernale Altos del Valle, per guardare il canile e l'allenamento dei Siberian Husky. Seguiamo in direzione nord per attraversare la Cordigliera Andina dal Paso Luis Garibaldi, il punto più alto con 460 metri di quota, con una vista unica dei laghi Escondido e Fagnano; questa strada comunica il fiume Negro e le estancia dell'Isola con Ushuaia. Ci avviciniamo al Lago Escondido per prendere il box lunch prima di cominciare il viaggio. Questo Lago, denominato anche Laguna Escondida, si trova dentro un bosco pieno di faggi australi e di pini. Incontriamo alberi abbattuti dai castori che questi usano per fare le loro dighe, provocando l'allagamento del bosco. Ci addentriamo nella foresta dalle strade fatte dai boscaioli, i fuoristrada si sporcano di fango. Subito cambia il paesaggio, lasciamo il sentiero boscoso per arrivare sul Lago Fagnano e dopo raggiungere il campeggio per mangiare e ritornare a Ushuaia.

Giorno 18 - Conoscere Ushuaia: Il carcere e recidivi, il Museo della fine del mondo

Di mattina, si fa una visita guidata per conoscere i posti che più servono a rappresentare la città, e il Museo della Fine del Mondo, palazzo che data dagli inizi del ventesimo secolo, destinato principalmente all' alloggio di famiglia e che adesso ne fa parte della ricchezza storica di Ushuaia. Visitiamo l'antico e leggendario Penitenziario dei Recidivi che impressiona per la sua commovente e dura storia e diventa interessante per la sua architettura carceraria. Il penitenziario funzionò dal 1896 al 1947, mentre che oggi si possono percorrere i suoi padiglioni e visitarci le celle. Conosciamo il Porto, la Passeggiata del Centenario, monumento eretto a ricordo dei cento anni della città con un punto panoramico ideale, e la Casa Beban, acquistata in Svezia, costruita agli inizi del XiX secolo, durante molto tempo fu considerata una delle costruzioni più ambiziose di Ushuaia.

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Ushuaia. Accoglienza all'Aeroporto della Città di El Calafate e trasferimento all'hotel.

Giorno 19 - Viaggio al Centro del ghiacciaio più famoso del Pianeta (Big Ice)

Abbiamo conosciuto il ghiacciaio da fuori, oggi abbiamo l'opportunità di scoprirlo da dentro. Viaggiamo verso il centro del ghiacciaio più famoso del pianeta, come nel romanzo di Jules Verne Viaggio al centro della Terra. Durante 4 ore camminiamo sulla superficie gelata fino ad arrivare sui seracchi: formazioni glaciali tipiche a forma di pinnacolo o torre. 

Cominciamo la solita traversata tra i ghiacci nel Porto Bajo de las Sombras (sotto le ombre) per partire su di un'imbarcazione che solca le acque del braccio Rico fino ad arrivare sulla costa occidentale. Prima di incominciare l'avventura, le guide alpine professioniste impartiscono le istruzioni relative all'uso dei materiali e ci aiutano a indossare l'attrezzatura necessaria. Consigliamo l'uso di occhiali da sole.

Siamo pronti per prendere la strada che ci porta sulla morena meridionale del ghiacciaio Perito Moreno (zona dove il ghiaccio e la terra si fondono). Dopo un'ora di percorso arriviamo su di un allucinante paraggio: un belvedere da dove si può ottenere un'impressionante vista dei ghiacciai e dei suoi dintorni. Da questo punto entriamo nel ghiacciaio per scoprire nuovi paesaggi come grandi canali di scolo, bianche caverne, crepe molto profonde e Laghi bluastri. Ci troviamo su di un posto che ci regala immagini e cartoline indimenticabili. Durante l'escursione, le guide specializzate nella materia ci donano informazione su glaciologia, fauna e flora autoctone. Pranziamo intorno a mezzogiorno in mezzo di questa oasi.

Continuiamo la nostra strada verso la morena, camminando durante un'ora. Ci imbarchiamo con lo scopo di avvicinarci alla parete meridionale del Perito Moreno. Ritorniamo a El Calafate verso sera.

Nota Importante: quest'escursione si realizza soltanto da metà settembre a finali di aprile. È un trekking di alta difficoltà con camminate su terreni irregolari, possono realizzarla persone con un'età compresa tra i 18 e i 45 anni, e un buon stato di allenamento fisico. Non si ammettono donne incinte. In questo tour non sono compresi il biglietto d'ingresso al Parco Nazionale, l'attrezzatura personale né la vivanda (ci deve pensare ogni passeggero). Consigliamo l'uso di occhiali da sole, crema solare protettiva (SPF 30+), abbigliamento sportivo pesante, frangisole, giubbotto impermeabile, guanti, scarponi da trekking (non stivali di gomma), zaino di 40 litri, borraccia e vivanda.

Giorno 20 - Mini trekking sul ghiacciaio Perito Moreno

Per realizzare questo trekking corto dobbiamo attraversare il Lago Rico, e dopo pochi minuti di navigazione arriviamo sulla costa sudovest che si trova di fronte alla parete meridionale del ghiacciaio. Sbarchiamo e partiamo verso il rifugio per organizzare i gruppi. Incominciamo una camminata di 15 minuti circa, costeggiando il lago fino a raggiungere il ghiacciaio. Prepariamo l’attrezzatura speciale di trekking sul ghiaccio. Si consiglia l’uso di scarponi da trekking, calze pesanti (preferibilmente in lana); non si possono utilizzare stivali di gomma perché scivolano troppo.

La camminata a ritmo regolare dura circa due ore, scopriamo una grande varietà di forme e diverse crepe, canali di scolo, piccoli Laghi, e seracchi, formati da due parti del ghiacciaio che si scontrano. Impariamo sulla flora e la fauna autoctone e sui ghiacciai, come per esempio caratteristico avanzamento continuo della loro massa sul continente. Ritorniamo dalla foresta subpolare di Magellano, ricoperta di piante e di alberi tipici della Patagonia Australe.

Nota: Questo tour si realizza quasi tutto l’anno, tranne i mesi di giugno e luglio. Possono realizzarlo persone con un’età compresa tra i 10 e i 65 anni circa, con un buon stato di allenamento fisico. Non sono ammesse le donne incinte, le persone portatrici di malattie cardiache, né con problemi di motricità né di coordinamento. L’escursione non è consigliata a persone con eccesso di peso. È vietato fumare durante tutto il trekking.

Giorno 21 - Navigare nelle vicinanze del Ghiacciaio Upsala verso l’Estancia Cristina

Embarcamos bem cedo no porto de Punta Bandera para começar uma navegação entre grandes blocos de gelo e paisagens impressionantes da parede oeste do Glaciar Upsala, atravessando o Canal Cristina até desembarcar na Estância de mesmo nome, onde chegamos ao redor do meio-dia. Durante a estadia, visitamos o Museu Costumbrista, o qual antigamente era um galpão onde eram realizados trabalhos de tosquia. Depois, faremos uma caminhada até o Rio Caterina e a Capela, para finalmente, percorrer o centro histórico da estância. Esse rio está dentro da estância, no Parque Nacional Los Glaciares, tem quase 8 km de extensão entre o Lago Anita e o Lago Argentino, onde desemboca. Possui 2 afluentes: o Arroyo de las Frutillas e o Arroyo de los Perros. O Rio Caterina é alimentado pelos degelos glaciários e em seu último trecho se alarga para terminar no Lago Argentino. À tarde regressamos ao porto para voltar ao hotel.

Nota: Esse programa não é apto para menores de 12 anos, já que demanda esforço e é realizado em um terreno irregular.

Giorno 22 - Partenze per Bariloche

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Calafate. Accoglienza all'Aeroporto della Città di San Carlos de Bariloche e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 23 - Valle Encantado, Villa Traful e Villa La Angostura

Lasciamo la città di San Carlos de Bariloche attraversando i fiumi Ñirihuau e Limay per arrivare a Rincón Chico. Durante il percorso circondiamo il fiume Limay fino a raggiungere Rincón Grande, dove si vede l´anfiteatro, il suo contorno è simile ai circhi romani. Più tardi, arriviamo a Valle Encantado con le sue rocce che disegnano forme diverse, come il dito di Dio, i siamesi o la sentinella. La nostra prossima destinazione è Confluencia, l´incontro fra i fiumi Traful e Limay. Prima di attraversare il ponte del fiume Traful, prendiamo una strada sterrata che serpeggia tra valli e foreste di coihue, confinando il lago Traful fino a giungere in Villa Traful. Dopo aver ammirato questo splendido paesaggio patagonico, continuiamo l´itinerario verso Porto Arrayán e El Portezuelo, punto di intersezione con la strada dei Sette Laghi. Dopo aver attraversato Quintupuray ed avanzato lungo la costa del lago Correntoso entriamo in Ruca Malen. Tornando a Bariloche il tragitto ci porta al lago Espejo per arrivare infine a Villa La Angostura. Conosciamo Puerto Manzano attraversando la penisola Huemul. Poi, ci resta il tragitto da Villa La Angostura fino all´ingresso a Bariloche.

Giorno 24 - Selva di Valdivia: Puerto Blest, Lago Frías e Cascate Los Cántaros

Ci imbarchiamo a Puerto Pañuelo per avviarci verso Brazo Blest, dove si trova il porto omonimo. Passiamo vicini all´isolotto Centinela, un luogo famoso perché ci riposano i resti di Perito Moreno. In generale, questa regione ha una somiglianza con i canali dell´isola di Terra del Fuoco ed i fiordi della Norvegia, la vegetazione è fitta, a causa del tempo umido e delle piogge frequenti. Inoltre, si può raggiungere il lago Frías con l´autobus. Poi si va a Puerto Alegre, in direzione nord al lago Frias, per imbarcarci fino a Puerto Frías. Il lago Frías è ovale, nelle sue coste est ed ovest emerge una grande area rocciosa ricca di vegetazione, creando l´immagine classica dei fiordi. Tutta questa regione è caratterizzata da continue piogge a causa dei venti umidi del Pacifico. La piovosità media è di circa 3.700 millimetri all´anno, che si presenta solitamente durante l´inverno, diventando gennaio l´unico mese secco. Questo lago è alimentato dall´acqua di disgelo che scende dal monte Tronador e dalle piogge intense della selva di Valdivia. Ritornati a Puerto Blest (si trova sul lago Nahuel Huapi proprio dove sbocca il fiume Frías), passiamo per le cascate Los Cántaros. Si deve salire su un sentiero di legno nativo che circonda la cascata che raggiunge i 600 metri di altezza, dove ci sono cascate molto belle. Ritorniamo a bordo della nave per giungere in destinazione.

Giorno 25 - La Strada dei sette laghi & Villa La Angostura da Bariloche

Proprio nella città di San Martin de los Andes nasce il famoso Camino de los Siete Lagos (la Strada dei sette laghi) e finisce nella città di Bariloche. Di seguito, il lago Espejo Grande per raggiungere la deviazione per il Cile attraverso il passaggio Antonio Samoré e girare a sinistra per entrare in Villa la Angostura. Si distinguono gli imbarcaderi sul lago Nahuel Huapi, il piccolo centro commerciale e la baia Manzano, come il posto più prominente. Il percorso ci porta ad attraversare il lago Pichi Traful e poi circondiamo il lago Correntoso. Passiamo l´ingresso al lago Espejo Chico e Ruca Malen. Lasciamo l´asfalto e già sulla strada di ghiaia, più selvaggio e naturale, entriamo in un terreno boschivo di coihue, alla nostra destra vediamo il lago Escondido con il suo meraviglioso colore verde smeraldo.

Passiamo per la cascata Vulligñanco con un balzo superiore a 20 metri. Per rendere omaggio ai laghi, ne continuiamo godendo del quarto e del quinto: A est vi si trova il lago Villarino ed a ovest il Falkner. Il secondo lago che vediamo è il Machónico, poi vi appare il lago Hermoso, dove partiamo dal Parco Nazionale Lanín per proseguire lungo il Parco Nazionale Nahuel Huapi. Le montagne di Chapelco con quasi 2.200 metri ed i laghi cristallini, di acqua dolce ci accompagnano durante il tragitto. Mentre avanziamo raggiungiamo la biforcazione del (ruscello) Arroyo Partido, che divide le sue acque tra l´oceano Pacifico, un braccio e l´altro nell´oceano Atlantico. Ci fermiamo nel belvedere di Pil-Pil per ammirare una splendida vista del lago Lácar. Il paesaggio è costituito da foreste leggendarie di cipressi, lenga, raulie e querce. Continuiamo a San Martin de los Andes per finire il percorso.

Giorno 26 - Quila Quina tornando da la navigazione del Lago Lácar

Lasciamo indietro la bellissima città di San Martin de los Andes per entrare nel Parco Nazionale Lanín per visitare uno dei luoghi più belli di questa regione: Quila Quina. Situato sulle rive del lago Lácar, il percorso che si deve compiere è quello tipico di montagna, con una vista fantastica. Nella visita di questo villaggio residenziale, raggiungiamo la più bella spiaggia della zona nei pressi dell´ imbarcadero. Nel caldo estivo durante il giorno la gente si fa il bagno nel lago. Verso est vi si trova un sentiero interpretativo: El Cipresal, un serbatoio leggendario di cipressi. È possibile ritornare navigando per il lago Lácar godendo del paesaggio (facoltativo).

Giorno 27 - Laghi Huechulafquen e Epulafquen e Vulcano Lanín

Prima colazione in albergo. Partiamo verso Junín de los Andes, un villaggio a 40 chilometri da San Martin de los Andes. In Junin faremo un giro per conoscere la chiesa in cui si trova la Madonna delle Nevi. Continuiamo il percorso verso i laghi Huechulafquen e Paimún, per ammirare una vista frontale del vulcano Lanín. Raggiungiamo la foce del fiume Chimehuín, questo fiume è il più importante in Patagonia per la pratica di pesca a mosca. Percorriamo una zona di transizione in cui possiamo vedere gli alberi notro, e maitén, anche diverse figure geologiche come la pietra la Madonna. Entriamo nel bosco andino patagonico che circonda il lago, dove osserviamo una selva forestale subantartica ricoperta da coihue di oltre 25 metri, da lenga, e da quercia antica.

Il sottobosco è costituito da canne, ñire, arbusti introdotti dall´uomo, come la rosa canina, oltre a la mutisia, l´amancay e l´uccello noto come reina mora. Proseguimento del percorso fino al vulcano Lanín a più di 3.500 metri, per avvicinarci alla base meridionale. Poi continuiamo per raggiungere il lago Paimún, dove visitereremo la sua cappella. Quando ritorniamo possiamo fermarci sul fiume Rucu Leufú per avere un´altro sguardo sul Lanín. La nostra destinazione finale è la cascata di Saltillo, dovendo fare una camminata di mezz´ora attraverso la foresta andina patagonica.

Ritornando a Puerto Canoa vi esiste la scelta di prendere la nave per navigare il vasto lago. Una volta imbarcati sulla riva nord del Huechulafquen, andiamo verso sud per poter vedere il lato meridionale del vulcano Lanín di quasi 3.800 metri di altezza. I laghi con le loro acque gelide possono superare i 400 metri di profondità, e sono di origine glaciale. Nel lago sorge l´isola de los Chivos. Proseguendo verso ovest, giungiamo nella confluenza dei laghi Huechulafquen e Epulafquen. In quest´ultimo di poca profondità, si possono osservare le leggendarie foreste e le montagne innevate, che ospitano una ricca fauna selvatica, grazie a che l´uomo non è entrato nelle loro vicinanze. La nave raggiunge El Escorial, un fiume di lava allo stato solido, dovuto a che il vulcano Achen Ñiyeu eruttò più di 480 anni fa. Nel corso degli anni, la rigogliosa vegetazione nascose questo terreno lavico generando la foresta nana o di bonsai, non superiore ad un metro di altezza.

Giorno 28 - Ritorno a Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di Chapelco (San Martín de los Andes). Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'albergo. Pomeriggio libero.

Giorno 29 - Giornata in Campagna in un’Estancia della Provincia di Buenos Aires: Estancia La Bamba / Ombú de Areco

Partenza verso la storica estancia El Ombú de Areco, ubicata nella località di San Antonio de Areco, a 120 km di Buenos Aires. La casa colonica, di stile italico e risalente alla fine del XIX secolo, è circondata da roveri centenari, araucarie, palme, eucalipti, casuarine e magnolie, e inondata di profumi di gelsomini, rose e tigli, che fanno di cornice naturale all'imponente parco. Nella proprietà di 300 ettari si alleva bestiame bovino delle razze Hereford e Aberdeen Angus. Nella visita si può cavalcare, passeggiare in sulky (carro) oppure fare delle camminate. Per pranzo, verso mezzogiorno, si può degustare uno squisito asado (carne alla griglia).

L’Estancia La Bamba si trova a 120 Km di Buenos Aires e risale al 1830, periodo nel quale la casa colonica principale di classico stile coloniale, era un’antica sosta sul Camino Real, strada che collegava Buenos Aires con il Nord dell’Argentina. L’Estancia La Bamba ha un significativo valore storico per il comune di San Antonio de Areco, paese di grande tradizione gauchesca, e anche luogo di nascita dell’autore di "Don Segundo Sombra", l’ultimo capolavoro della letteratura gauchesca.

Giorno 30 - Aeroporto Internazionale di Ezeiza

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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