Patagonia Nord in 15 Giorni

Tutta la Patagonia Nord in un solo viaggio, percorrendola da nord e sud e da est a ovest. Cominciamo da Puerto Madryn, per avvistare la balena franca australe e osservare la fauna marina di Penisola Valdés. Dopo attraversiamo la Patagonia verso il Parco Nazionale Los Alerces, prendiamo il treno espresso patagonico, per proseguire verso Bariloche, e poi finire il nostro itinerario a San Martin de los Andes insieme con i laghi Lácar, Nonthué e le bellissime spiagge di Quila Quina.

Patagonia Nord in 15 Giorni

15 giorni - 14 notti

Scopriamo in 2 settimane i posti migliori della Patagonia nord, si viaggia da est a ovest, partendo da Madryn avvistando la balena franca australe e la fauna marina che ci offre la penisola Valdés, poi procedendo verso il Parco Nazionale Los Alerces, per finire il nostro percorso a Bariloche e a San Martin de los Andes.

Patagonia Nord in 15 Giorni

15 giorni - 14 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Servizio di emergenza 24 ore
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Puerto Madryn

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di Puerto Madryn all'albergo.

Facoltativo in autobus interurbano: Questo programma è disponibile in autobus, in partenza da Buenos Aires a Puerto Madryn, con una distanza approssimativa di 1.450 chilometri e una durata di 18 ore. In questo caso si deve partire il giorno precedente, di circa 20 ore per arrivare alle 15 di pomeriggio del giorno successivo.

Giorno 2 - Penisola Valdés & Avvistamento della Balena Franca Australe

Prima colazione in alloggio stabilito. Percorreremo l´area naturale protetta Penisola Valdés che si trova a 50 chilometri dalla città di Puerto Madryn, dichiarata dall´UNESCO patrimonio mondiale dell´umanità, considerata come uno degli ecosistemi più interessanti della Terra, vi potremo trovarci la balena franca australe, così come le orche, i lupi di mare, e gli elefanti marini, i pinguini di Magellano, i choique, ecc.

La nostra prima sosta è presso il Centro d´Interpretazione osservando l´isola degli Uccelli, riserva creata nel 1967 con l´obiettivo di tutelare i grandi gruppi di uccelli che abitano il luogo. Continuando il nostro percorso, ci dirigiamo verso Porto Piramides, che dista circa 28 chilometri dalla città. Tra luglio e novembre possiamo imbarcarci in gommoni per poter avvistare la balena franca australe. Nei mesi di giugno e dicembre, la probabilità si riduce notevolmente. Se si tratta dell´epoca di avvistamento, ci imbarchiamo per un po più di un´ora protetti con giubbotti di salvataggio.

Da Porto Piramides si raggiunge la colonia di elefanti marini di Caleta Valdés, passando per Grand Salitral con una superficie di 35 chilometri quadrati. Infine andiamo verso Punta Norte nel nord-est della penisola, se d´estate, e verso Punta Delgada se il resto dell´anno, con l´obiettivo di vedere le colonie di lupi di mare e di elefanti marini, a Punta Norte se la fortuna ci accompagna, possiamo vedere le orche.

Nota sull´avvistamento di balene: Viene eseguito tra i mesi di luglio e novembre. Si consiglia di portare abbigliamento impermeabile e giacca al vento. Prima dell´inizio del viaggio, vi offriamo una consulenza di base in precedenza. L´avventura è disponibile sia per adulti sia per bambini

Giorno 3 - Colonia di pinguini a Punta Tombo con la Valle Bassa

Prima colazione in albergo. Oggi visitiamo la colonia di pinguini di Magellano più grande dell´America Meridionale: Punta Tombo, che si trova a sud della valle bassa del fiume Chubut. Al suo inizio 50 anni fa era una riserva naturale, 20 anni dopo divenne area protetta. Punta Tombo ha una superficie di quasi 3.000 metri per 500 metri di larghezza lungo l´oceano Atlantico. Questa caratteristica naturale è causata dalla presenza di strutture rocciose di cristallo di epoca pre-giurassico, che hanno subito le devastazioni di erosione che produce l´usura del mare. L´esistenza di ghiaia e di sabbia compatta sono fattori fondamentali per la costruzione di nidi. La stagione va dai primi di settembre fino ad aprile, quando i pinguini migrano per formare i loro nidi e proteggere la loro nidiata.

Secondo il periodo dell´anno, è possibile vedere l´intero ciclo riproduttivo. In primo luogo, i maschi fanno la loro apparizione per creare il nido o rimontarlo dall´anno precedente, per questa ragione sfruttano la grotte naturali. Un mese dopo le femmine depongono le uova per covare da 40 a 45 giorni. Durante questo periodo di gestazione, il maschio va in cerca di cibo. All´inizio di aprile i piccoli già sono buoni nuotatori e si nutrono da soli. Un tempo passato questa zona era un cimitero indigena, dove ci abitavano e ci cacciavano molti Tehuelche. Quando camminiamo lungo la riserva, vi suggeriamo di rispettare i sentieri tracciati e di non deviarvi dal percorso.

Ritornando da questa avventura tra i pinguini ci dirigiamo verso la valle bassa, per conoscere il centro industriale e commerciale della regione: Trelew. In seguito, continuamo verso Gaiman, il più grande insediamento gallese in Argentina. Si conservano ancora le abitudini e le tradizioni, come il famoso tè gallese e la torta nera gallese, così come la torta di noci con la frutta, ed il pane fatto in casa. Se riprendiamo il lato delle fattorie, potremo osservare le diverse cappelle gallesi e le imprese dell´agriturismo.

Opzionale: Diga Ameghino

Prima colazione in albergo. Partiremo verso la diga Florentino Ameghino, uno sbarramento artificiale idroelettrico che si forma dalla diga e dal villaggio turistico, fornisce energia a gran parte della Patagonia, in collaborazione con la centrale idroelettrica Futaleufu. Si trova sul fiume Chubut. Ha iniziato le sue operazioni nel 1963 per prima in questo settore in Patagonia. L´obiettivo della costruzione è stato quello di proteggere la zona della valle bassa da inondazioni e, a sua volta fornire elettricità alla regione. Potremo godere di paesaggi piacevoli durante il percorso. Poi ritorniamo a Puerto Madryn.

Giorno 4 - Partenza per Esquel (Parco Nazionale Los Alerces)

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione degli autobus per prendere l´autobus interurbano che ci porta a Esquel. Arriviamo a tarda notte, ci attendono alla stazione di Esquel per il trasferimento in hotel.

Giorno 5 - Parco Nazionale Los Alerces

Partiamo verso l´accesso principale del Parco Nazionale, in un viaggio che ci permette di distinguere i diversi ecosistemi della regione con una fitta vegetazione a causa del contributo costante delle piogge. Le lagune come il fiume Percy che osserviamo nel percorso sono il risultato del movimento dei ghiacciai che ne troviamo in montagna. Facciamo la prima sosta in Villa Futalaufquen conoscendo il centro interpretativo per capire la flora e la fauna del posto. Arriviamo poi a Puerto Limonao, bagnato dalle acque del lago Futalaufquen, vicino a 4 chilometri. Da questo porto si può prendere un´imbarcazione per navigare le acque dei laghi Futalaufquen, Verde e Menéndez per raggiungere il nord del parco, più precisamente per entrare in zona selvatica per esplorare i larici millenari. Il percorso in catamarano non è incluso, verificare prima di partire, giacché è offerto soltanto in alta stagione. In caso di non navigare, si ritorna a Esquel.

Facoltativo in Alta Stagione
Navigazione dei laghi Futalaufquen, Verde e Menéndez e Foresta di Larici Millenari

Durante la stagione estiva si può, opzionalmente, eseguire una navigazione del lago Futalaufquen partendo da Puerto Limonao fino a Puerto Mermoud. Da qui facciamo un breve trekking per raggiungere Puerto Chucao sulle rive del lago Menéndez, da dove iniziamo la seconda fase di navigazione verso i larici millenari. Un altro sentiero ci porta verso il lago e fiume Cisne, con rapide fino a scoprire il larice più vecchio del parco.

Giorno 6 - Bariloche - Espresso Patagonico La Trochita

Intraprendiamo un viaggio fantastico di 25 chilometri nell´antico Espresso Patagonico La Trochita, che è stato nominato patrimonio storico nazionale. Si tratta di un vecchio treno a vapore, il cui scartamento ridotto è meno di 1 metro, attraversa la steppa patagonica con vagoni, il cui riscaldamento è un calorifero a combustione lenta fatto di ferro che funziona col legno, costruiti nel 1922 insieme con le loro macchine Baldwin e Henschel. Il primo viaggio è stato inaugurato nel 1945 fino a Esquel. Il treno dispone di una sala interna che offre dei deliziosi dolci che possono essere accompagnati da un cioccolato o da un caffè. Il percorso inizia alla stazione Esquel, attraverso il ruscello omonimo, poi gira il suo tragitto per andare in parallelo con la catena montuosa e con l´autostrada verso il villaggio di Tecka. Attraversa la steppa, osserviamo nei suoli fangosi degli uccelli acquatici, quali le anatre, le oche selvatiche, ed i fenicotteri. Il tragitto finisce alla stazione Nahuel Pan (il nome della montagna più alta della zona), dove oggi vi esiste un´area per gli artigiani. Mentre approfittiamo di visitare il piccolo centro artigianale, la macchina a vapore compie le manovre necessarie per prepararsi per il ritorno. Al ritorno il treno attraversa la valle. Il percorso dura circa 3 ore e non si sospende a causa del maltempo, eccetto che l´eccesso di neve causi ostruzioni. Attualmente vi sono 2 tragitti, la sezione turistica che unisce Esquel a Nahuel Pan, e la sezione passeggeri che arriva a El Maitén.

Quando è in funzione il treno? Le uscite per l'anno sono il sabato e la seconda del mese viene aggiunto il Lunedi. La partenza è alle 10:00 e ritorno alle 24:45. Sabato può aggiungere un ulteriore partenza alle ore 14:00, a seconda della richiesta.

Trasferimento alla stazione degli autobus per prendere l´autobus interurbano che ci porta a San Carlos de Bariloche. Arriviamo a tarda notte, ci attendono alla stazione di Bariloche per il trasferimento in hotel.

Giorno 7 - Penisola Llao Llao e Cerro Campanario lungo Avenida Bustillo

Partiamo verso l´albergo Llao Llao, alla scoperta di uno degli itinerari più tradizionali di San Carlos de Bariloche. Partiamo dal centro della città verso ovest prendendo (il viale) Avenida Bustillo che serpeggia il lago Nahuel Huapi in gran parte del suo percorso. Vicino al chilometro 8 si trova Playa Bonita, luogo perfetto per osservare l´isola Huemul. Proseguendo lungo questo viale, all´altezza del chilometro 17 ci fermiamo per visitare il monte  Campanario, saliamo sulle seggiovie che ci portano alla vetta, a 1.050 metri (facoltativo). Possiamo provare dei dolci molto buoni e prendere una cioccolata calda (facoltativo). Quando saremo in cima avremo l´occasione di godere forse della migliore vista panoramica nella zona di Bariloche. Proseguiamo il percorso per raggiungere il Llao Llao al chilometri 25, lasciandosi alle spalle la penisola di San Pedro. Nella zona dell´albergo, si trova la chiesa San Eduardo e Puerto Pañuelo, da dove partono tutte le imbarcazioni che vanno a Bosque de Arrayanes (foresta di mirti) ed a Puerto Blest. Da questo luogo è possibile ammirare la presenza delle colline López e Capilla. Andiamo verso l´area di golf e del ponte che si trova fra il lago Moreno ed il lago Nahuel Huapi in baia López. Un´altro posto privilegiato ci lascia intravedere la penisola Llao Llao ed i laghi che la accompagnano. Attraversiamo il ponte sul lago Moreno e circondiamo la laguna El Trébol. Più tardi, ritorniamo alla città di Bariloche, dove finiamo il viaggio.

Nota: Questo programma si può fare la mattina presto o di pomeriggio. La salita al monte Campanario non è inclusa, dovendo essere prenotata in destinazione.

Giorno 8 - Monte Tronador

Iniziamo la giornata percorrendo la pampa di Huenuleu arrivando al lago Gutiérrez. Più tardi, costeggiamo la riva est del lago Mascardi fino a che il sentiero si aprirà in due, dovendo girare a destra sulla strada sterrata che ci portarà al monte Tronador. Si attraversa il ponte sul fiume Manso e costeggiamo nuovamente il lago Mascardi, ma questa volta sul lato ovest, dopo raggiungiamo Pampa Linda. Attraversiamo la valle de los Vuriloches, e dopo aver percorso la foresta, troviamo il Ventisquero Negro. Il viaggio finisce ai piedi del monte. Praticando trekking si può raggiungere la lingua glaciale. Il Ventisquero Negro è un ghiacciaio nero che si origina nella parte superiore del monte Tronador. Qui vi si trovano le sorgenti del fiume Manso che scende dalla collina sboccando nell´oceano Pacifico. Il monte Tronador possiede 3 altezze importanti, il picco Internazionale è il più alto, 3.555 metri, il Cileno 3.430 metri, e l´Argentino 3.400 metri, tutti sono stati raggiunti da alpinisti durante l´estate.

Giorno 9 - Selva di Valdivia: Puerto Blest, Lago Frías e Cascate Los Cántaros

Ci imbarchiamo a Puerto Pañuelo per avviarci verso Brazo Blest, dove si trova il porto omonimo. Passiamo vicini all´isolotto Centinela, un luogo famoso perché ci riposano i resti di Perito Moreno. In generale, questa regione ha una somiglianza con i canali dell´isola di Terra del Fuoco ed i fiordi della Norvegia, la vegetazione è fitta, a causa del tempo umido e delle piogge frequenti. Inoltre, si può raggiungere il lago Frías con l´autobus. Poi si va a Puerto Alegre, in direzione nord al lago Frias, per imbarcarci fino a Puerto Frías. Il lago Frías è ovale, nelle sue coste est ed ovest emerge una grande area rocciosa ricca di vegetazione, creando l´immagine classica dei fiordi. Tutta questa regione è caratterizzata da continue piogge a causa dei venti umidi del Pacifico. La piovosità media è di circa 3.700 millimetri all´anno, che si presenta solitamente durante l´inverno, diventando gennaio l´unico mese secco. Questo lago è alimentato dall´acqua di disgelo che scende dal monte Tronador e dalle piogge intense della selva di Valdivia. Ritornati a Puerto Blest (si trova sul lago Nahuel Huapi proprio dove sbocca il fiume Frías), passiamo per le cascate Los Cántaros. Si deve salire su un sentiero di legno nativo che circonda la cascata che raggiunge i 600 metri di altezza, dove ci sono cascate molto belle. Ritorniamo a bordo della nave per giungere in destinazione.

Giorno 10 - Strada dei Sette Laghi e Villa La Angostura

Proprio nella città di San Martin de los Andes nasce il famoso Camino de los Siete Lagos (la Strada dei sette laghi) e finisce nella città di Bariloche. Di seguito, il lago Espejo Grande per raggiungere la deviazione per il Cile attraverso il passaggio Antonio Samoré e girare a sinistra per entrare in Villa la Angostura. Si distinguono gli imbarcaderi sul lago Nahuel Huapi, il piccolo centro commerciale e la baia Manzano, come il posto più prominente. Il percorso ci porta ad attraversare il lago Pichi Traful e poi circondiamo il lago Correntoso. Passiamo l´ingresso al lago Espejo Chico e Ruca Malen. Lasciamo l´asfalto e già sulla strada di ghiaia, più selvaggio e naturale, entriamo in un terreno boschivo di coihue, alla nostra destra vediamo il lago Escondido con il suo meraviglioso colore verde smeraldo.

Passiamo per la cascata Vulligñanco con un balzo superiore a 20 metri. Per rendere omaggio ai laghi, ne continuiamo godendo del quarto e del quinto: A est vi si trova il lago Villarino ed a ovest il Falkner. Il secondo lago che vediamo è il Machónico, poi vi appare il lago Hermoso, dove partiamo dal Parco Nazionale Lanín per proseguire lungo il Parco Nazionale Nahuel Huapi. Le montagne di Chapelco con quasi 2.200 metri ed i laghi cristallini, di acqua dolce ci accompagnano durante il tragitto. Mentre avanziamo raggiungiamo la biforcazione del (ruscello) Arroyo Partido, che divide le sue acque tra l´oceano Pacifico, un braccio e l´altro nell´oceano Atlantico. Ci fermiamo nel belvedere di Pil-Pil per ammirare una splendida vista del lago Lácar. Il paesaggio è costituito da foreste leggendarie di cipressi, lenga, raulie e querce. Continuiamo a San Martin de los Andes per finire il percorso.

Giorno 11 - Navigazione per i laghi Lácar e Nonthué

Ci imbarchiamo sul molo del lago Lácar. Nella prima parte della navigazione, osserviamo le alte pareti della collina Abanico fino a giungere in Quila Quina, la nostra prima sosta. È possibile praticare un mini trekking nel Cipresal, una zona di cipressi sulle rive del lago. Vi si raggiunge anche la cascata di Arroyo Grande. Partiamo da Quila Quina verso ovest per sbarcare nella nostra prossima destinazione: L´isola Santa Teresita. Qui ne troviamo dei mirti e la cappella. La rotta di navigazione ci porta al passaggio stretto d´acqua che unisce i due laghi. Una volta raggiunto il lago Nonthué arriviamo a Hua Hum, dove si trova la trattoria con alloggio che ha lo stesso nome, e dove nasce il fiume omonimo che sfocia nelle acque fredde dell´oceano Pacifico. Una volta a terra iniziamo un breve trekking alla cascata Chachín, della durata di circa un´ora con salita di poca difficoltà ma costante. Attraversiamo foreste di raulíe, querce e coihue che non vi lasciano passare la luce del sole, anche nel sottobosco si può osservare una selva di canne di cohihue, insieme con felci che mostrano una vegetazione molto fitta. La cascata di Chachín è un salto molto importante che impressiona, si tratta di una linea di faglia geologica che fa le sue acque cadere nel vuoto da più di 24 metri di altezza, creando un suono impressionante quando colpiscono. Questo viaggio ci permette di vedere in dettaglio com´è l´ecosistema in cui vivono i laghi patagonici, in questo caso nel Parco Nazionale Lanín. Nel pomeriggio ritorniamo navigando verso la splendida San Martin de los Andes.

Giorno 12 - Hua Hum vicino alle spiagge di Yuco

Cominciamo la nostra escursione verso il confine con il Cile, nel percorso verso ovest, la presenza del lago Lácar ci accompagna costantemente. Durante il viaggio, osserviamo la struttura rocciosa Piedra Trompul e le colline Sabana e Colorado. Una volta che abbiamo avanzato abbastanza arriviamo al fiume Hua Hum, attraversandolo sul ponte di legno. Facciamo un mini trekking alla cascata di Chachín, queste cascate hanno circa 30 metri di altezza. Si può vedere lungo il percorso il cambiamento del paesaggio, dalla foresta andina patagonica alla selva di Valdivia. L´ultimo punto del percorso è il Cristo della Pace, in seguito ritorniamo a San Martin de los Andes per la stessa via, poi facciamo la sosta su una delle spiagge più interessanti della costa occidentale del lago Lácar, con le sue acque cristalline ed i suoi esemplari di mirto: La penisola di Yuco.

Giorno 13 - Quila Quina

Lasciamo indietro la bellissima città di San Martin de los Andes per entrare nel Parco Nazionale Lanín per visitare uno dei luoghi più belli di questa regione: Quila Quina. Situato sulle rive del lago Lácar, il percorso che si deve compiere è quello tipico di montagna, con una vista fantastica. Nella visita di questo villaggio residenziale, raggiungiamo la più bella spiaggia della zona nei pressi dell´ imbarcadero. Nel caldo estivo durante il giorno la gente si fa il bagno nel lago. Verso est vi si trova un sentiero interpretativo: El Cipresal, un serbatoio leggendario di cipressi. È possibile ritornare navigando per il lago Lácar godendo del paesaggio (facoltativo).

Giorno 14 - Laghi Huechulafquen e Epulafquen e Vulcano Lanín

Prima colazione in albergo. Partiamo verso Junín de los Andes, un villaggio a 40 chilometri da San Martin de los Andes. In Junin faremo un giro per conoscere la chiesa in cui si trova la Madonna delle Nevi. Continuiamo il percorso verso i laghi Huechulafquen e Paimún, per ammirare una vista frontale del vulcano Lanín. Raggiungiamo la foce del fiume Chimehuín, questo fiume è il più importante in Patagonia per la pratica di pesca a mosca. Percorriamo una zona di transizione in cui possiamo vedere gli alberi notro, e maitén, anche diverse figure geologiche come la pietra la Madonna. Entriamo nel bosco andino patagonico che circonda il lago, dove osserviamo una selva forestale subantartica ricoperta da coihue di oltre 25 metri, da lenga, e da quercia antica.

Il sottobosco è costituito da canne, ñire, arbusti introdotti dall´uomo, come la rosa canina, oltre a la mutisia, l´amancay e l´uccello noto come reina mora. Proseguimento del percorso fino al vulcano Lanín a più di 3.500 metri, per avvicinarci alla base meridionale. Poi continuiamo per raggiungere il lago Paimún, dove visitereremo la sua cappella. Quando ritorniamo possiamo fermarci sul fiume Rucu Leufú per avere un´altro sguardo sul Lanín. La nostra destinazione finale è la cascata di Saltillo, dovendo fare una camminata di mezz´ora attraverso la foresta andina patagonica.

Ritornando a Puerto Canoa vi esiste la scelta di prendere la nave per navigare il vasto lago. Una volta imbarcati sulla riva nord del Huechulafquen, andiamo verso sud per poter vedere il lato meridionale del vulcano Lanín di quasi 3.800 metri di altezza. I laghi con le loro acque gelide possono superare i 400 metri di profondità, e sono di origine glaciale. Nel lago sorge l´isola de los Chivos. Proseguendo verso ovest, giungiamo nella confluenza dei laghi Huechulafquen e Epulafquen. In quest´ultimo di poca profondità, si possono osservare le leggendarie foreste e le montagne innevate, che ospitano una ricca fauna selvatica, grazie a che l´uomo non è entrato nelle loro vicinanze. La nave raggiunge El Escorial, un fiume di lava allo stato solido, dovuto a che il vulcano Achen Ñiyeu eruttò più di 480 anni fa. Nel corso degli anni, la rigogliosa vegetazione nascose questo terreno lavico generando la foresta nana o di bonsai, non superiore ad un metro di altezza.

Giorno 15 - Partenza per Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Chapelco (San Martín de los Andes). Accoglienza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.

Facoltativo in autobus interurbano: Questo programma è disponibile in autobus interurbano, ritornando a Buenos Aires da San Martin de los Andes, con una distanza approssimativa di 1.650 chilometri, e una durata di 18 ore. In questo caso si dovrebbe partire verso l´una di pomeriggio per arrivare alle 7 del mattino del giorno successivo.


Consultare Prenotazione Scarica PDF