San Martín de los Andes in 7 giorni

San Martin de los Andes, antico villaggio montano, che è ora cresciuto, ma rimane intatto il suo fascino e la sua magia come nessun´altra città patagonica. La sua architettura autoctona ed il suo paesaggio da sogno la fanno diventare il posto più bello in Patagonia, paragonabile al Parco Nazionale Los Alerces. Scopriamo Quila Quina, Hua Hum, i laghi Lácar e Huechulafquen in Junín e la famosa Strada dei Sette Laghi che inizia a San Martín e finisce a Bariloche.

San Martín de los Andes in 7 Giorni

7 giorni - 6 notti

La città più bella di tutta la Patagonia, insieme con la Strada dei Sette Laghi. Questo bel paesino di montagna si distingue per la sua tipica architettura, in cui prevalgono i materiali della regione, quali il legno nativo, la pietra patagonica, ecc, San Martin de los Andes possiede un fascino speciale, che non ne esiste in nessun altro villaggio.

San Martín de los Andes in 7 Giorni

7 giorni - 6 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Servizio di emergenza 24 ore
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Partenza per San Martín de los Andes

Visiteremo la città più bella in tutta Patagonia. È situato in una valle tra le colline sulle rive del Lago Lácar. È uno dei centri turistici più completi della Patagonia Andina. La sua posizione privilegiata, è esaltata dai suoi edifici in legno e shingle style montanes, ordinati per la distribuzione urbana e della relativa infrastruttura di hotel eccellente. La sua attrazione principale è la stazione sciistica di Chapelco creata nel 1970, è uno dei più completi dell'Argentina. I suoi 140 ettari per lo sci, sono a 1200 metri di altitudine. Lago Lacar, glaciale è il primo lago in Argentina che sfocia nell'Oceano Pacifico.

Giorno 2 - Quila Quina e ritorno navigando per il lago Lácar

Lasciamo indietro la bellissima città di San Martin de los Andes per entrare nel Parco Nazionale Lanín per visitare uno dei luoghi più belli di questa regione: Quila Quina. Situato sulle rive del lago Lácar, il percorso che si deve compiere è quello tipico di montagna, con una vista fantastica. Nella visita di questo villaggio residenziale, raggiungiamo la più bella spiaggia della zona nei pressi dell´ imbarcadero. Nel caldo estivo durante il giorno la gente si fa il bagno nel lago. Verso est vi si trova un sentiero interpretativo: El Cipresal, un serbatoio leggendario di cipressi. È possibile ritornare navigando per il lago Lácar godendo del paesaggio (facoltativo).

Giorno 3 - Hua Hum, Cascada de Chachín - Navigazione per i laghi Lácar e Nonthué

Ci imbarchiamo sul molo del lago Lácar. Nella prima parte della navigazione, osserviamo le alte pareti della collina Abanico fino a giungere in Quila Quina, la nostra prima sosta. È possibile praticare un mini trekking nel Cipresal, una zona di cipressi sulle rive del lago. Vi si raggiunge anche la cascata di Arroyo Grande. Partiamo da Quila Quina verso ovest per sbarcare nella nostra prossima destinazione: L´isola Santa Teresita. Qui ne troviamo dei mirti e la cappella. La rotta di navigazione ci porta al passaggio stretto d´acqua che unisce i due laghi. Una volta raggiunto il lago Nonthué arriviamo a Hua Hum, dove si trova la trattoria con alloggio che ha lo stesso nome, e dove nasce il fiume omonimo che sfocia nelle acque fredde dell´oceano Pacifico. Una volta a terra iniziamo un breve trekking alla cascata Chachín, della durata di circa un´ora con salita di poca difficoltà ma costante. Attraversiamo foreste di raulíe, querce e coihue che non vi lasciano passare la luce del sole, anche nel sottobosco si può osservare una selva di canne di cohihue, insieme con felci che mostrano una vegetazione molto fitta. La cascata di Chachín è un salto molto importante che impressiona, si tratta di una linea di faglia geologica che fa le sue acque cadere nel vuoto da più di 24 metri di altezza, creando un suono impressionante quando colpiscono. Questo viaggio ci permette di vedere in dettaglio com´è l´ecosistema in cui vivono i laghi patagonici, in questo caso nel Parco Nazionale Lanín. Nel pomeriggio ritorniamo navigando verso la splendida San Martin de los Andes.

Giorno 4 - Laghi Huechulafquen e Epulafquen e Vulcano Lanín

Prima colazione in albergo. Partiamo verso Junín de los Andes, un villaggio a 40 chilometri da San Martin de los Andes. In Junin faremo un giro per conoscere la chiesa in cui si trova la Madonna delle Nevi. Continuiamo il percorso verso i laghi Huechulafquen e Paimún, per ammirare una vista frontale del vulcano Lanín. Raggiungiamo la foce del fiume Chimehuín, questo fiume è il più importante in Patagonia per la pratica di pesca a mosca. Percorriamo una zona di transizione in cui possiamo vedere gli alberi notro, e maitén, anche diverse figure geologiche come la pietra la Madonna. Entriamo nel bosco andino patagonico che circonda il lago, dove osserviamo una selva forestale subantartica ricoperta da coihue di oltre 25 metri, da lenga, e da quercia antica.

Il sottobosco è costituito da canne, ñire, arbusti introdotti dall´uomo, come la rosa canina, oltre a la mutisia, l´amancay e l´uccello noto come reina mora. Proseguimento del percorso fino al vulcano Lanín a più di 3.500 metri, per avvicinarci alla base meridionale. Poi continuiamo per raggiungere il lago Paimún, dove visitereremo la sua cappella. Quando ritorniamo possiamo fermarci sul fiume Rucu Leufú per avere un´altro sguardo sul Lanín. La nostra destinazione finale è la cascata di Saltillo, dovendo fare una camminata di mezz´ora attraverso la foresta andina patagonica.

Ritornando a Puerto Canoa vi esiste la scelta di prendere la nave per navigare il vasto lago. Una volta imbarcati sulla riva nord del Huechulafquen, andiamo verso sud per poter vedere il lato meridionale del vulcano Lanín di quasi 3.800 metri di altezza. I laghi con le loro acque gelide possono superare i 400 metri di profondità, e sono di origine glaciale. Nel lago sorge l´isola de los Chivos. Proseguendo verso ovest, giungiamo nella confluenza dei laghi Huechulafquen e Epulafquen. In quest´ultimo di poca profondità, si possono osservare le leggendarie foreste e le montagne innevate, che ospitano una ricca fauna selvatica, grazie a che l´uomo non è entrato nelle loro vicinanze. La nave raggiunge El Escorial, un fiume di lava allo stato solido, dovuto a che il vulcano Achen Ñiyeu eruttò più di 480 anni fa. Nel corso degli anni, la rigogliosa vegetazione nascose questo terreno lavico generando la foresta nana o di bonsai, non superiore ad un metro di altezza.

Giorno 5 - Hua Hum vicino alle spiagge di Yuco

Cominciamo la nostra escursione verso il confine con il Cile, nel percorso verso ovest, la presenza del lago Lácar ci accompagna costantemente. Durante il viaggio, osserviamo la struttura rocciosa Piedra Trompul e le colline Sabana e Colorado. Una volta che abbiamo avanzato abbastanza arriviamo al fiume Hua Hum, attraversandolo sul ponte di legno. Facciamo un mini trekking alla cascata di Chachín, queste cascate hanno circa 30 metri di altezza. Si può vedere lungo il percorso il cambiamento del paesaggio, dalla foresta andina patagonica alla selva di Valdivia. L´ultimo punto del percorso è il Cristo della Pace, in seguito ritorniamo a San Martin de los Andes per la stessa via, poi facciamo la sosta su una delle spiagge più interessanti della costa occidentale del lago Lácar, con le sue acque cristalline ed i suoi esemplari di mirto: La penisola di Yuco.

Giorno 6 - Conoscendo Pucón attraverso il Passo Tromen

Partiamo per il Cile attraversando Junín de los Andes in direzione nord, prendiamo la strada per andare a Aluminé, ma dopo aver attraversato il ponte sul fiume Malleo ci allontaniamo per andare al confine del Cile con destinazione finale: Pucón. La strada verso il valico di frontiera è veramente bella, perché è una foresta di araucarie, proprio come nel film Jurassic Park, una zona in cui qualche tempo fa ci era abitata da dinosauri. Alla nostra sinistra osserviamo la presenza imponente del vulcano Lanín a 3.376 metri sul livello del mare. Nell´ufficio migrazioni di Tromen facciamo le  formalità doganali per entrare in Cile. Una volta in territorio cileno, la foresta è più densa, giacché entriamo nella selva di Valdivia. Avanziamo lasciando nel tragitto delle cascate, degli alvei profondi tra due colline, e delle zone rocciose per raggiungere Curarrehue. Verso mezzogiorno arriviamo a Pucón, che ci accoglie con la splendida immagine del vulcano Villarrica di 2.850 metri sul livello del mare, che è attivo, la cui ultima eruzione fu nel 1984. Si caratterizzano la fumarola di fumo che rimbalza continuamente dal suo cratere e la presenza di ghiacciai che formano il suo cappello bianco. Visitiamo la piazza di artigiani, le rive del lago Villarrica, e avremo il tempo di andare in giro per negozi per fare acquisti. Pucón è una piccola città cilena, diventando il villaggio turistico più importante della Patagonia. La sua architettura rustica e tradizionale dà un fascino speciale, con soffitti bassi e senza grandi edifici, tranne gli alberghi che si trovano sulle rive del lago. Prima che la sera cominci a scendere, ritorniamo a San Martin de los Andes.

Nota: La documentazione necessaria per attraversare in Cile è la seguente:

  • Passaporto, DNI (documento nazionale d´identità) o Certificato del Mercosur.
  • Libretto di famiglia se si viaggia con i bambini.
  • In caso uno dei coniugi non sia a carico dei bambini, si deve presentare autorizzazione convalidata da un notaio.

Giorno 7 - Ritorno a Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Chapelco (San Martín de los Andes). Accoglienza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.

Facoltativo in autobus interurbano: Questo programma è disponibile in autobus interurbano, ritornando a Buenos Aires da San Martin de los Andes, con una distanza approssimativa di 1.650 chilometri, e una durata di 20 ore. In questo caso si dovrebbe partire verso l´una di pomeriggio per arrivare alle 7 del mattino del giorno successivo.


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