Nordovest dell´Argentina in 14 Giorni

Questo viaggio attraverso il Nord dell’Argentina non è un’ altro viaggio, ma costituisce un’ itinerario molto speciale, che si compie raramente. Perché mostra Jujuy vista dai propri nativi, diversamente dagli altri percorsi in cui si viaggia da Salta fino alla Quebrada di Humahuaca in Jujuy, qui partiamo da Jujuy. Aggiungiamo anche qualcosa di più a questo viaggio, scopriamo la Puna di Jujuy come pochi la percorrono. Dedichiamo due giorni a percorrere la Laguna de los Pozuelos, visitando dopo Casabindo, nota per il Toreo de la Vincha (tauromachia), scendendo attraverso Barrancas fino a Salinas Grandes. E’ possibile compiere questo tragitto soltanto durante la stagione secca, da aprile a novembre, poiché le strade diventano intransitabili durante la stagione delle piogge.

Nordovest dell´Argentina in 14 Giorni

14 giorni - 13 notti

Da Tucumán, passando per Tafí del Valle, Salta e il Treno delle Nuvole e Jujuy con Iruya, Laguna de los Pozuelos, Casabindo, Barrancas fino a Salinas Grandes.

Nordovest dell´Argentina in 14 Giorni

14 giorni - 13 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - San Juan

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di San Juan all'hotel.

Giorno 2 - Parco Nazionale Ischigualasto: Valle Fertile & Valle della Luna

Partiamo per la valle Fértil, dopo aver passato per il santuario di Difunta Correa, nel villaggio di Vallecito, in San Juan. Esiste una vera devozione popolare dai cattolici, sebbene non sia riconosciuta dalla Chiesa cattolica. I seguaci credono nei suoi miracoli e la considerano una santa popolare, venerata come una dea. Raggiungiamo il parco provinciale Ischigualasto per scoprire la valle della Luna e delle sue cinque stazioni. Questo parco ha una superficie di 62.000 ettari e si trova a 330 chilometri dal capoluogo di San Juan. Presenta un notevole patrimonio geologico e paleontologico, è stato dichiarato dall´UNESCO patrimonio naturale dell´umanità nel 2000. Ischigualasto appartiene al periodo Triassico 300 milioni di anni fa, ed è una fedele rappresentazione di quell´epoca, in cui si estesero i primi mammiferi e dinosauri. In queste terre venne trovato uno dei primi dinosauri, l´eoraptor lunensis. Le sue forme geologiche principali sono: Il verme, la valle dipinta, i campi da bocce, il sottomarino, il fungo e i rossi. Nel pomeriggio ritorniamo alla valle Fértil, dove ci alloggiamo.

Giorno 3 - Parco Nazionale Talampaya, La Rioja

Ci alziamo presto la mattina per lasciare la provincia di San Juan e partiamo per la provincia di La Rioja, verso Villa Unión, per visitare il parco nazionale Talampaya. Villa Unión possiede 6.000 abitanti ed è situata su una valle tra la precordigliera e la bellissima catena montuosa di Famatina, a 60 chilometri dal parco. Talampaya è una riserva naturale che possiede giacimenti di valore archeologico e paleontologico, a causa dei numerosi fossili trovati, come è il caso del dinosauro Lagosuchus Talampayensis dell´era mesozoica. In breve, questo parco è il risultato di intensi movimenti tettonici e dell´erosione eolica prodotta durante milioni di anni. Copre 215.000 ettari, è rinomato per i suoi incredibili faraglioni di roccia rossa e per le varie figure scultoree causate dall´erosione del vento, posto di nidificazione dei condor. Le sue rocce risalgono al periodo Triassico dell´era mesozoica, possiedono le tracce dei primi dinosauri. Ritorniamo a San Juan attraversando il maestoso terreno in pendenza di Huaco.

Giorno 4 - Continuiamo verso La Rioja, Chilecito e Nonogasta

Prima colazione in albergo. Lasciamo Villa Unión per raggiungere La Rioja attraverso il terreno in pendenza di Miranda, che si trova inserito tra le catene montuose di Famatina e di Sañogasta. Questo terreno in pendenza costituisce una delle poche strade che si trova in buono stato, unisce la valle di Chilecito alla regione di Cuyo. È il percorso obbligato per unire Villa Unión a Chilecito. Il terreno in pendenza di Miranda presenta un paesaggio coperto di diverse sfumature di rosso, è un percorso che disegna il suo contorno tra le montagne e la valle stretta del fiume omonimo, finendo in un percorso di cornice con curve e burroni straordinari. Prima raggiungiamo Chilecito, la seconda città più importante di La Rioja, che si trova nella valle Antinaco - Los Colorados e nascosto tra le catene montuose di Velasco e di Famatina. Si tratta di una zona dedicata all´industria del vino e alla piantagione di alberi di noci e frutta. Nel pomeriggio raggiungiamo siamo arrivati a La Rioja.

Giorno 5 - La Rioja e le sue attrattive

Prima colazione in albergo. Scopriremo le principali attrattive della città di La Rioja, raggiungiamo anche la diga Los Sauces. Questo capoluogo, con l´anima di paese, presenta la sua piazza 25 de Mayo, che è il suo centro, la casa di governo di stile greco-romano, che è stata adattata in quanto dispone di un vestibolo e di cortili con gallerie. Di fronte alla piazza c´è il circolo sociale, dove si realizzano esposizioni e la basilica di San Nicolás in stile bizantino. Risulta anche interessante la casa dell´ex governatore Joaquín Víctor González in stile coloniale con l´immagine che assomiglia a un castello del medioevo, costruita a metà del XIX secolo. D´altra parte, troviamo il tempio di Santo Domingo, eretto in pietra dagli indigeni nel 1623, dove si distingue la porta di legno carrubo intagliato, e finalmente possiamo visitare il museo d´Arte Sacra.

Giorno 6 - Catamarca e Cuesta del Portezuelo

Prima colazione in albergo. Durante la mattinata conosciamo la città di Catamarca, dalla basilica, la passeggiata di la Fe, la piazza 25 de Mayo, il convento di San Francesco fino al mercato artigianale. Nel pomeriggio partiamo per la Cuesta del Portezuelo, raggiungendo la diga Las Piquitas. La Cuesta del Portezuelo è un percorso lungo, bello, molto tortuoso, a zigzag, che raggiunge quasi i 1.700 metri sul livello del mare, da dove possiamo ammirare una vista straordinaria della valle di Catamarca attraversata dal fiume Paclín, e della catena montuosa di Ambato. Questo terreno è stato immortalato in zamba nella canzone Paesaggio di Catamarca, che fu interpretata dal noto gruppo di folclore argentino: Los Chalchaleros. Durante il viaggio viviamo l´esperienza di visitare diversi villaggi che si trovano sul ciglio della strada.

Giorno 7 - Tucumán - Giro Turistico della Città

Cominceremo visitando il centro storico e dintorni, posti pieni di storia che si rispecchiano negli edifici ed altre costruzioni. Il nostro punto di partenza sarà Plaza Independencia, per poi visitare la Casa di Governo e tutte le altre case storiche che la circondano.

Di seguito, andremo verso la Cattedrale, la Chiesa, ed il Convento di San Francesco, considerato monumento nazionale a causa delle reliquie che preserva, come la prima bandiera nazionale che sventolò a Tucumán nel 1814, tra le altre; la Chiesa Nuestra Señora de la Merced che si ispira ai principi del neoclassicismo e possiede un interno semplice, il Museo Storico della Provincia Nicolás Avellaneda, che fu la casa in cui Nicolás Avellaneda ci abitò ed anche altri personaggi politici del XIX secolo, la Chiesa e il Convento di Santo Domingo, tra gli altri edifici e case rappresentativi.

Quando avremo finito il nostro percorso della città vecchia di Tucumán, continueremo verso il Parco 9 de Julio, progettato da Carlos Thays, paesaggista francese, che possiede un bellissimo orologio fatto di fiori, dei bei colori e viali per passeggiare tra gli alberi. Poi, visiteremo il Museo dell'Industria Zuccheriera "Casa del Obispo Colombres", dove vi mostreranno la storia dell'industria dello zucchero nella provincia, dagli inizi artigianali. Proseguimento verso la zona più riconosciuta della città di Tucumán, Plaza Urquiza, dove vi risaltano dei sentieri e degli spazi frequentati dalla gente per pattinare o andare in bicicletta, si tratta di uno spazio verde per riposare, circondato da uno stile francese; il Teatro San Martín; l'Assemblea Legislativa; ed il Casinò. Plaza Alberdi, un'altro spazio verde con l'erba e panchine ben preservate, che si trova davanti alla Stazione Ferroviaria General Mitre, il nostro punto finale del percorso.

Giorno 8 - Tafi del Valle

Prima colazione in albergo. Visiteremo il posto di villeggiatura per eccellenza di Tucumán. Vi coesistono i resti di una delle culture preispaniche più antiche della regione. Partiremo da San Miguel di Tucumán verso sud. Prima di arrivare a Tafi del Valle, conosceremo le Rovine Gesuitiche di San José Lules, che datano dal 1670, e che appartenevano ai gesuiti fino a quando furono mandati via con la forza un secolo più tardi. Nel tragitto lasceremo la località di Famaillá, dove si festeggia la festa nazionale della "Empanada" (pasta di pane con ripieno di carne, pollo, ecc). Proseguimento del nostro viaggio passando per Acheral e Santa Lucía, ascendendo attraverso la pendenza fra coltivazioni di agrume e canna da zucchero. Presso la Quebrada de Los Sosa comincia il sentiero da cornice e la vegetazione classica della foresta di Tucumán fa notare la sua vasta presenza.

Osserveremo dei posti quali El Indio, Fin del Mundo, La Heladera. Durante la salita la vegetazione produce un cambiamento di scena, con degli alberi robusti. Vi saranno altre specie d'alberi, quali l'ontano, il salice, ed il pino. Arriveremo alla diga Dique La Angostura, porta d'accesso alla valle. Vi saranno 38 chilometri percorrendo la valle, cominciando da Tafi del Valle, e poi attraverso La Banda, El Churqui, San Isidro, Rodeo Grande, Campo Carreras, La Quesería, El Rincón, Potrerillos, El Mollar e La Angostura. Non dobbiamo dimenticarci di conoscere la Cappella dei Gesuiti La Banda che comprende un'interessante museo di archeologia e di arte sacra. Infine, scopriremo come si fanno i formaggi artigianali in una "estancia" (lussuosa tenuta dei latifondisti) tipica di Tucumán, prima di ritornare.

Giorno 9 - Rovine archeologiche di Quilmes - El Cafayate

Prima colazione in albergo. Attraversando l'Abra e andando verso Ampimpa, avremo l'occasione di ammirare delle piante cactacee di varie specie di fianco a noi, un balcone naturale della Valle di Yocavil o Santa María, da dove potremo avvistare il villaggio di Amaicha del Valle, a pochi chilometri. In quest'ultimo ci abita l'unica comunità indigena del nord-ovest, la cultura diaghita, fabbricante di pezzi unici, e località nota per i suoi vini prelibati "patero" (da marzaiola, papero), l'alfajor (dolce tipico), il torrone, e il formaggio. Inoltre, potremo visitare ed esplorare gli insediamenti preispanici di Fuerte Quemado, il Pucará de Loma Rica, resti ben preservati appartenenti a questo paese, con muri di laminazione, con i mortai fatti di fango e ghiaia di riempimento, ne potremo trovare diversi elementi usati da essi, quali le urne San José e Santa María, Paya Policromo e Incaico, oggetti di ossa e pietre.

Visiteremo anche il Pucará de Los Cardones, un'altro posto archeologico che si preserva naturalmente, in cui farete delle passeggiate lungo i sentieri, i fiumi, le valli, la diga, ed altre attrattive. Attraversando il fiume Yocavil, entreremo nelle Rovine dei Quilmes, i resti del maggiore insediamento preispanico in Argentina, il cui nome si deve al fatto che, quando furono sconfitti dagli spagnoli, furono obbligati a percorrere una migliaia di chilometri fino ad arrivare a Buenos Aires, alla località che oggi porta il loro nome. Visiteremo il museo ed in seguito, la fortificazione eretta da questa comunità. Passeremo per El Bañado, Colalao del Valle. Proseguimento per il paese di Tolombón per entrare in Cafayate. Mentre avanzeremo potremo osservare il cambiamento del paesaggio, da terre aride a posti ricoperti da vigneti, fino a raggiungere Cafayate, dove pernotteremo.

Giorno 10 - Valli Calchaquíes attraverso Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Continueremo il nostro viaggio da Cafayate, visitando le Valli Calchaquíe. Visiteremo la Cattedrale Nuestra Señora del Rosario che contrasta con le colline sullo sfondo di diverse tonalità, poi percorreremo le cantine più tradizionali di questa bellissima città fra valli e colline abbellite con un colore verde straordinario, è la più importante delle Valli Calchaquíe, nota, in modo particolare, per i suoi vini torrontés (l'uva bianca), posto ideale per la sua temperatura e umidità che favorisce lo sviluppo di questa varietà di uva, dal sapore dolce e fruttato, insieme ai suoi formaggi di capra. Il nome della città ha origine in un antico asediamento indigena, e vuole dire "Sepoltura delle sofferenze". Avremo il piacere di assaggiare alcuni vini appartenenti a queste cantine. Di seguito, visiteremo il Museo Archeologico, posto in cui vi si trovano diversi oggetti che appartenevano ai popoli indigeni, ciò aveva fatto che si facessero molte ricerche, scavi, restauri e la loro mostra.

Saremo meravigliati quando entreremo nelle terre dalle formazioni curiose e molto attraenti, passando Quebrada de las Conchas, posto in cui potremo ammirare diverse figure come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro, posto incantevole in cui è possibile ascoltare l'eco di ogni suono in modo perfetto, ed anche dove si presentano diversi festival di folclore, l'Obelisco che da origine a una rupe isolata, i Castelli dal colore rosso intenso che fanno ricordare ai castelli del medioevo, la Gessaia con le sue formazioni di arenaria chiara, la Casa dei Pappagalli, poiché i muri di pietra hanno degli orifizi che diventano l'habitat del branco di pappagalli in estate, il Frate, il Rospo, e l'emozionante Gola del Diavolo di Salta, che ha la forma di una trachea umana, anche chiamata così dovuto al tono di colori diversi.

Faremo una sosta a Alemanía, un villaggio isolato, impossibile non fermarci per ammirare le sue vecchie ville fra le colline verdi, la stazione ferroviaria che ormai non si usa più, adesso possiamo osservare una bellissima produzione artigianale, che ci offre l'opportunità di portarci un bel ricordo a casa di questo paese. Ci prepareremo a discendere attraverso le valli. Raggiungeremo la diga Dique Cabra Corral, presso Coronel Moldes, un posto ideale per praticare degli sport acquatici, percorreremo delle località in cui si sviluppano delle attività agricole e di bestiame come a El Carril, dove vi si trovano diverse aziende raccoglitrici di tabacco, potendo anche osservare diverse piantagioni di fico, noce, e pesco, La Merced, dalle strade pulite e dagli spazi verdi che la fanno molto pittoresca, e Cerrillos. Tutte queste località appartengono alla Valle di Lerma, dove si racconta, secondo le leggende che appaiono, che vi sono dei tesori che provengono dalle miniere, che furono trovati e nascosti da qualche parte fra le colline. Partiremo verso la città di Salta, passando per paesaggi variabili in ogni curva, ammirando dei colori splendidi come il rossiccio delle colline, l'ocra del pascolo asciutto, il grigio delle pietre, ed il verde del cactus. Pernottamento a Salta.

Giorno 11 - Traversata delle Nuvole - Salinas Grandes – Purmamarca

Facoltativo: Treno per le Nuvole

Si farà la prima colazione in albergo. Ci prepareremo a prendere il Treno per le Nuvole dalla città di Salta al Viadotto La Polvorilla, il punto più alto del percorso. Intanto che faremo questa traversata in treno, passeremo per diversi paesi, valli, valli strette e profonde, e stazioni noti come Cerrillos, Rosario de Lerma, Campo Quijano, dove i residenti hanno l'abitudine di salutare quando passa il treno mentre suona. Raggiungeremo El Alisal, chiamato in questo modo per il paesaggio che presenta con degli alberi alissi, inoltre è la stazione dove il treno fa il suo primo zigzag durante il quale torna indietro per acquistare altezza. Continuamo visitando dei paesi come Chorrillos, Puerta Tastil, Incahuasi, Abra Muñano, Los Patos, arrivando a San Antonio de los Cobres, un villaggio centenne situato sulle rive del fiume omonimo, che ci offre un posto pieno di leggende e ricchezze naturali, continueremo verso Mina Concordia salendo 4.144 metri sul livello del mare, dove le carrozze si distaccheranno dalla locomotiva per andare alla parte finale del treno, e così rimanere davanti per ritornare alla città di Salta. Il nostro ultimo punto del viaggio in treno è il Viadotto La Polvorilla, su cui discenderemo e prenderemo delle prevenzioni, come camminare lentamente giacché ci troveremo a grande altitudine, e perciò l'ossigeno si ridurrà, in questo modo staremo attenti a evitare il noto "mal di montagna" (malattia d'altitudine provocata dalla rarefazione dell'ossigeno atmosferico). Da qualche stazione, vi sarà possibile comprare dei ricordi offerti dagli artigiani, per esempio, il poncho di vigogna, e tanti altri.

Si farà la prima colazione in albergo. Prenderemo il percorso che fa il Treno per le Nuvole, includendo Salinas Grandes fino a Purmamarca. Campo Quijano sarà la prima località che attraverseremo, posto tranquillo, che si distingue per la diga nota come Dique Las Lomitas, ammirando bellissime vedute dei suoi campi e colline verdi, come il paesaggio del fiume Arenales a El Encón; si tratta di un villaggio tradizionale sulla Valle di Lerma, nota come la porta d'ingresso alla Puna, dove transitano le ferrovie del Treno per le Nuvole.

Proseguimento del nostro percorso passando per il fiume Blanco, circondato da natura incontaminata. Di seguito, raggiungeremo la Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città preispanica che ebbe il suo maggiore sviluppo nel XIV secolo, ma poi scomparve misteriosamente; il fiume Blanco riappare circondando il tragitto. La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" d'accesso a Quebrada de las Cuevas, in cui troveremo le rovine archeologiche di Tastil. Passeremo per Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città che si trova a circa 4.000 metri sul livello del mare, famosa per la celebrazione della Festa Nazionale di Pachamama (Terra Madre) e per essere il punto più alto della passeggiata sul Treno per le Nuvole.

Continueremo prendendo la Ruta 40 (autostrada) verso Salinas Grandes, già in Jujuy, che si trovano a 3.450 metri sul livello del mare, in media. Le Salinas si estendono sulla regione nota come Puna Jujeña, e si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa. Durante questo periodo il bacino di questa regione salmastra si coprì d'acqua con un'importante quantità di sali dovuto all'attività vulcanica, ed in modo lento, la loro evaporazione diede origine a questo grande posto salino, diventando un vero spettacolo per gli occhi, per il contrasto che forma col cielo. Scenderemo attraverso Cuesta de Lipán, raggiungendo il paese di Purmamarca, situato sulla base della collina Cerro de los Siete Colores.

Giorno 12 - Quebrada de Humahuaca

Si farà la prima colazione in albergo. Oggi vi attenderà una giornata piena di storia e paesaggi, poiché compieremo il percorso verso la Quebrada di Humahuaca, visitando i suoi paesi preispanici che hanno una centinaia di anni e alcuni sono rimasti ancora intatti, come se ci invitassero a percorrerli, per saperne di più. Per iniziare, la Quebrada di Humahuaca fu dichiarata Patrimonio Naturale e Culturale dell'Umanità nel 2003.

Cominceremo attraversando la valle di Siancas dal paese di Gral. Güemes, per percorrere l'area di coltivazione di canna da zucchero, tabacco, cotone, ed altri, raggiungeremo la provincia di Jujuy al confine ed il suo capoluogo, su una valle di 155 km di estensione, circondata da colline di vari colori, vegetazione di zona arida, ed il fiume Grande. Andremo dentro una zona che possiede una varietà incredibile di gradazioni di colori marroni, verdi, ocre, e rossasti. Proseguimento verso Yala, località di villeggiatura estiva, situata fra montagne, fiumi e lagune, con quartieri residenziali, e case per fine settimana, vi troveremo anche il parco provinciale Potrero de Yala che preserva le lagune di Yala, in cui è possibile avvistare degli uccelli. Inizieremo a scendere attraverso la valle stretta, passando per paesi fermati nel tempo, che trasformano il paesaggio in una cartolina da non dimenticare.

Raggiungeremo Purmamarca, una località pittoresca situata sulla base dell'unica e maestosa collina nota come Cerro de los Siete Colores, che ci offre le sue successioni delle varie gradiazioni di colori che causano viva e improvvisa meraviglia unite in un insieme con la serenità del paesaggio, la sua vegetazione e il cielo azzurro, oltre una centinaia di rovine dei primi popoli che abitarono nella regione. Continueremo verso Maimará, un paese che si trova proprio nel centro

della valle stretta, dove potremo ammirare la Paleta del Pintor (la Tavolozza del Pittore), dalle colline multicolori in omaggio al suo nome, Posta de Hornillos ed il suo museo in cui è possibile sperimentare ed essere testimoni della vita preispanica; subito dopo saremo a Tilcara, località riconosciuta per le sue caverne e le rovine dei popoli antichi. A Uquía, visiteremo la sua piccola chiesa, una delle più antiche della zona.

Avremo l'opportunità di godere di piatti regionali gradevoli al gusto, e poi percorrere i posti in cui si trovano gli artigiani per comprare l'artigianato indigena, tessuti rustici di lama e vigogna, accompagnati dalla sua gente cosi gentile e riconoscente. Partiremo per la città di Iguazú.

Giorno 13 - La Quiaca, Abra Pampa, Yavi & Villazón

Attraverseremo ciò che ci resta della Quebrada di Humahuaca, partendo da Tilcara per raggiungere il confine settentrionale dell’Argentina, La Quiaca. Visiteremo la città per poi partire verso Yavi, nota per la sua cappella storica. La Quiaca si trova al confine con la Bolivia, unita con la città boliviana di Villazón per mezzo di un ponte internazionale. Agli inizi del XX secolo ci arrivò la ferrovia dalla Puna fino al confine, in cui si costruì la stazione limite ed un viadotto formato da tre archi sul fiume della Quiaca. La Quiaca si è sviluppata con il trascorrere del tempo, diventando sempre più rilevante dalla metà del XX secolo. E’ un posto con un transito continuo di abitanti dell’ altopiano delle Ande, che indossano degli abbigliamenti tipici della Puna. Presso La Quiaca vi troveremo un’altra città notevole del nord-ovest argentino, Yavi, ricca per il suo elevato concetto storico. Finalmente, attraverseremo il ponte internazionale per conoscere Villazón nel territorio boliviano.

Giorno 14 - Ritorno a Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di San Salvador de Jujuy. Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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