El Calafate & El Chaltén in 7 Giorni

Se la zona glaciale del Calafate per eccellenza non ci bastasse, non vi é nulla di meglio che andare a nord verso il Chaltén per godere della bellezza del lago e del ghiacciaio Viedma, integrando cosi un viaggio tra ghiacciai..

El Calafate & El Chaltén in 7 Giorni

7 giorni - 6 notti

El Calafate & El Chaltén in 7 Giorni

7 giorni - 6 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Servizio di emergenza 24 ore
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - El Calafate

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di Calafate all'albergo.

Giorno 1 - Minitrekking il Ghiacciaio Perito Moreno

Per realizzare questo trekking corto dobbiamo attraversare il Lago Rico, e dopo pochi minuti di navigazione arriviamo sulla costa sudovest che si trova di fronte alla parete meridionale del ghiacciaio. Sbarchiamo e partiamo verso il rifugio per organizzare i gruppi. Incominciamo una camminata di 15 minuti circa, costeggiando il lago fino a raggiungere il ghiacciaio. Prepariamo l’attrezzatura speciale di trekking sul ghiaccio. Si consiglia l’uso di scarponi da trekking, calze pesanti (preferibilmente in lana); non si possono utilizzare stivali di gomma perché scivolano troppo.

La camminata a ritmo regolare dura circa due ore, scopriamo una grande varietà di forme e diverse crepe, canali di scolo, piccoli Laghi, e seracchi, formati da due parti del ghiacciaio che si scontrano. Impariamo sulla flora e la fauna autoctone e sui ghiacciai, come per esempio caratteristico avanzamento continuo della loro massa sul continente. Ritorniamo dalla foresta subpolare di Magellano, ricoperta di piante e di alberi tipici della Patagonia Australe.

Nota: Questo tour si realizza quasi tutto l’anno, tranne i mesi di giugno e luglio. Possono realizzarlo persone con un’età compresa tra i 10 e i 65 anni circa, con un buon stato di allenamento fisico. Non sono ammesse le donne incinte, le persone portatrici di malattie cardiache, né con problemi di motricità né di coordinamento. L’escursione non è consigliata a persone con eccesso di peso. È vietato fumare durante tutto il trekking.

Giorno 2 - Navigare sulle acque del Lago Argentino

Oggi navighiamo tra giganti di ghiaccio nel Parco Nazionale Los Glaciares. Partiamo presto verso Punta Bandera per imbarcarci e incominciare la navigazione sul Lago Argentino, il più grande, con una superficie di 1466 km2 e una profondità che oscilla tra i 150 e i 500 metri, e anche il più meridionale di tutti i laghi della regione patagonica argentina.

Incominciamo la navigazione sul braccio settentrionale del lago, visitando i ghiacciai Spegazzini, Onelli, Bolado e Agassiz, ubicati nella Baia Onelli. Ci avviciniamo anche al ghiacciaio Upsala, sito su di una valle che ospita altri ghiacciai; con una superficie di oltre km2 e un'altezza di circa 80 metri, porta il nome dell'università svedese omonima che è stata la prima a realizzare una ricerca nella regione circostante nel XX secolo. Il ghiacciaio Spegazzini è il più alto dei ghiacciai del Parco con 135 metri; si ubica sul braccio omonimo del Lago Argentino.

Sbarchiamo sulla Baia Onelli, soggetti alle condizioni del ghiaccio, giacché i grandi iceberg possono bloccare l'acceso della nave e rappresentano un pericolo constante per l'equipaggio. La Baia ci lascia attoniti per la bellezza della Foresta valdiviana che ospita diverse specie di alberi come faggi australi e cannella. Si può avere la fortuna di avvistare condor che abitano sulla cordigliera andina. Facciamo una camminata fino ad arrivare a un posto unico: La confluenza dei ghiacciai Agassiz, Bolados e Heim sul Lago Onelli. Di ritorno visitiamo il fronte del ghiacciaio Spegazzini.

Per prendere in considerazione: Ci sono iceberg di grande superficie che si sono staccati dal ghiacciaio Upsala e galleggiano sul lago intralciando la navigazione e possono impedire lo sbarco sulla Baia Onelli. Quando questo accade, la nave solca le acque del Canal de los Témpanos in direzione nord verso il ghiacciaio Perito Moreno.

Giorno 3 - Cerro Frías 4 x 4

Sulla strada al Ghiacciaio Perito Moreno conosciamo il Cerro Frías, che non appartiene a nessuna catena montuosa e si trova in mezzo alla steppa patagonica. Da questo punto si possono ottenere immagini panoramiche delle Torres del Paine, del Cerro Fitz Roy, del Cordón de los Cristales (catena montuosa dei cristalli), del Braccio Rico, del Braccio Norte, del Lago Argentino e della Penisola di Magellano, dentro al paesaggio e ai colori dei boschi di faggi australi, dei laghi, della flora e della fauna. Ci attende un asado di vitello con contorno di verdure al forno, pane casereccio e dessert.

Opzionale: Trekking con flying-fox o fuoristrada 4x4

Facciamo un trekking su di un sentiero ben tracciato, passando da un bosco di faggi australi e attraversando ruscelli, guidati da una mappa che ci permette conoscere i belvederi da dove si possono ottenere panoramiche del Paine, del Fitz Roy, e del Lago Argentino, e ammirare i paesaggi, la flora e la fauna autoctone. Facciamo pranzo e continuiamo la strada fino a raggiungere la cima del Cerro Frías, dove le incredibili viste sono da cartolina. Utilizziamo il flying-fox, una piccola funivia, il cui funzionamento è basato sulla forza di gravità. Camminiamo fino a giungere il punto di partenza a 562 metri sulla falda meridionale del Cerro Frías.

Il percorso è fantástico con viste delle Torres del Paine, della Valle del Centinela, del Lago Roca, ecc. arriviamo Dopo di attraversare i 470 metri circa appesi dal cavo, per ritornare dalla stessa strada all’estancia. L’altra opzione è percorrere la zona su fuoristrada 4x4. Durante il viaggio oltrepassiamo una vallata e ascendiamo dalla parte più bassa del Cerro Frías. Subito abbiamo una vista impressionante di tutto il paesaggio. Ci avviciniamo a una campagna dove vediamo vacche, guanachi, marà (lepre patagonica) e cavalli. In circa 2 ore raggiungiamo la cima. Ritorniamo all’estancia per pranzo.

Nota: Questo programma di avventura possono realizzarlo persone con un’età compresa tra i 10 e i 60 anni, non è consigliato a persone con eccesso di peso (fino a 110 Kg), non sono ammesse donne incinte né persone con malattie cardiache. Bisogna portare scarponi da trekking e abbigliamento adatto.

Giorno 4 - Strada dell'India Dormida (indigena addormentata) e Bosco Pietrificato La Leona

Desayuno en el hotel. Partimos desde la ciudad de El Calafate para ingresar a la Estancia Huyliche ascendiendo por los cerros y llegamos al Balcón de El Calafate, un punto panorámico en nuestra ruta para observar la ciudad, el Lago Argentino y los relieves que lo rodean. Dependiendo del clima, podremos observar el macizo del Chaltén y los cerros Fitz Roy y Torre. Continuamos viaje pasando por sitios donde los paisajes son magníficos como la pista de Esquí.

Luego visitamos el Laberinto de Piedras, una formación del Cretáceo de hace más de 85 millones de años, para llegar a la terraza de más altura a más de 1200 metros, un mirador natural localizado detrás de la formación de la India Dormida, desde donde podremos tener imágenes postales del Glaciar Perito Moreno, Cerro Pietrobelli, Torres del Paine, Cordón Baguales y los cerros Fitz Roy y Torre. Seguimos viendo formaciones rocosas que se han mantenido por siglos debido a la erosión del lugar transformando cada área para elaborar un paisaje único, además tendremos el privilegio de avistar cóndores sobrevolando las montañas más altas. Descendemos por el Cañadón del Arroyo Portezuelo para observar el Valle del Río Centinela. Tendremos tiempo para almorzar y continuamos descendiendo hasta llegar al Río Centinela. Regresamos al hotel por la tarde.

Nota: incluye almuerzo con picada, bifes, verduras y bebida. Este viaje se realiza entre los meses de octubre y mayo.

Bosque Petrificado La Leona

Desayuno en el hotel. Salimos por la mañana para pasar todo el día en un área de estepa, aprovechando las actividades para hacer al aire libre y de aventura, descubriendo sitios nuevos. Partimos por la ruta provincial Nº 5 hacia el este para luego tomar la mítica ruta 40, durante la cual podremos tener magníficas vistas del Lago Argentino, Río Santa Cruz, La Leona y su atractivo valle, teniendo como telón de fondo a la Cordillera de los Andes y al Cerro Fitz Roy. Paramos unos minutos en el Hotel La Leona, considerado un lugar histórico y seguimos para el lado oeste guiándonos por la margen sur del lago Viedma llegando al faldeo del Cerro Los Hornos.

Cerca del mediodía estamos llegando al pie del cerro homónimo que es donde la ruta termina. Aquí nos encontramos en una gran depresión del terreno que es donde podemos ver los troncos petrificados y donde iniciamos un trekking para explorarlos. Tendremos tiempo para almorzar. Durante la misma podremos ver una cantidad importante de troncos petrificados, algunos llegan a medir hasta 1,20 metros de diámetro lo que nos revela cuán diferente eran las condiciones climáticas hace millones de años para mantener una flora tan abundante y gran tamaño. Podemos llegar a descubrir algunos restos fósiles de dinosaurios también. Esta zona de estepa, tiene un clima muy seco y generalmente el clima es muy cálido.

Giorno 5 - Navigazione sul Lago Viedma e minitrekking nelle caverne del Ghiacciaio Viedma

Partiamo verso nord da El Chaltén, nel Parco Nazionale Los Glaciares, fino al Porto della Baia Túnel per navigare sul Lago Viedma, sbarcare sul Ghiacciaio Viedma e camminare nel suo interno. Il Lago Viedma, che sorge dal nevaio omonimo, con una lunghezza di circa 78 km, è il più lungo dei Laghi di origine glaciale. Il Ghiacciaio Viedma, sito nella punta occidentale del lago, sorge dai Ghiacci continentali patagonici, tra i colli Huemul e Campana. Segue in dimensioni al Ghiacciaio Upsala (il più grande di tutto il parco), ha 5.000 metri di larghezza, 50 metri di altezza e una superficie di circa 1.000 km2. Una volta imbarcati partiamo in direzione sud in compagnia delle viste dei massicci Fitz Roy e Huemul e di impressionanti iceberg. A giorno chiaro arriviamo sul Ghiacciaio, scendiamo in una zona rocciosa per vedere le caverne di ghiaccio e altre formazioni di origine glaciale molto particolari. Riceviamo informazione sui Ghiacciai. Continuiamo il trekking fino al bacino ablatore, sul fronte del Ghiacciaio. Con le grappette saliamo per iniziare una camminata su strutture gelate per circa 3 ore, vedendo Canali di scolo e crepe. Una volta finalizzato l'itinerario sull'interno delle caverne torniamo sulla barca per percorrere il fronte del Ghiacciaio. Pranziamo a bordo (box lunch non compreso nel programma) e Ritorniamo sulla Baia Túnel nel pomeriggio.

Giorno 6 - Trekking a Piedra del Fraile

Partiamo dal Ponte sul fiume Eléctrico a 16 km circa di El Chaltén, per iniziare il trekking a Piedra del Fraile. Si tratta di una camminata facile giacché non presenta praticamente nessun salto, 2 ore di percorso dentro boschi di nothofagus con le specie Nothofagus pumilio e Nothofagus antarctica, e attraversando piccoli ruscelli. Qui De Agostini installò la base per fare le sue spedizioni. Si può apprezzare un'immagine unica della parete nord-ovest del Cerro Fitz Roy. Il Rifugio Los Troncos è un buon posto per accampare, giacché ha buone installazioni, Bisogna pagare il biglietto d'ingresso perché è proprietà privata. Coloro che se la sentono possono arrivare fino al Ghiacciaio Pollone, facendo 5 kilometri in altre 2 ore di trekking. Costeggiando il fiume raggiungiamo il Lago Eléctrico, con la presenza della facciata settentrionale del Fitz Roy e delle vette Mermoz e Guillaumet. Continuiamo fino a trovarci di fronte i Ghiacciai Pollone e Fitz Roy Nord.

Giorno 7 - Ritorno a Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto di Calafate. Accoglienza all'Aeroporto della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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