Tucumán, Salta & Jujuy in 9 Giorni

Salta, La Linda, non è un soprannome esagerato, proprio al contrario, si tratta della città più elegante e raffinata di tutta la parte nord-occidentale dell’Argentina, che si è sviluppata per conto proprio, sostenuta dal turismo, mostra la sua varietà di proposte... Viaggi attraverso Jujuy conoscendo la Quebrada di Humahuaca partendo da San Salvador di Jujuy, evitando il tragitto che compiono i programmi classici che partono da Salta. Questi itinerari percorrono in dettaglio non solo la Quebrada di Humahuaca...

Tucumán, Salta & Jujuy in 9 Giorni

9 giorni - 9 notti

Tucumán, Salta & Jujuy in 9 Giorni

9 giorni - 9 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Tucumán - Giro Turistico della Città

Benvenuti in Argentina. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto Internazionale di Ezeiza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di San Miguel de Tucumán all'hotel.

Cominceremo visitando il centro storico e dintorni, posti pieni di storia che si rispecchiano negli edifici ed altre costruzioni. Il nostro punto di partenza sarà Plaza Independencia, per poi visitare la Casa di Governo e tutte le altre case storiche che la circondano.

Di seguito, andremo verso la Cattedrale, la Chiesa, ed il Convento di San Francesco, considerato monumento nazionale a causa delle reliquie che preserva, come la prima bandiera nazionale che sventolò a Tucumán nel 1814, tra le altre; la Chiesa Nuestra Señora de la Merced che si ispira ai principi del neoclassicismo e possiede un interno semplice, il Museo Storico della Provincia Nicolás Avellaneda, che fu la casa in cui Nicolás Avellaneda ci abitò ed anche altri personaggi politici del XIX secolo, la Chiesa e il Convento di Santo Domingo, tra gli altri edifici e case rappresentativi.

Quando avremo finito il nostro percorso della città vecchia di Tucumán, continueremo verso il Parco 9 de Julio, progettato da Carlos Thays, paesaggista francese, che possiede un bellissimo orologio fatto di fiori, dei bei colori e viali per passeggiare tra gli alberi. Poi, visiteremo il Museo dell'Industria Zuccheriera "Casa del Obispo Colombres", dove vi mostreranno la storia dell'industria dello zucchero nella provincia, dagli inizi artigianali. Proseguimento verso la zona più riconosciuta della città di Tucumán, Plaza Urquiza, dove vi risaltano dei sentieri e degli spazi frequentati dalla gente per pattinare o andare in bicicletta, si tratta di uno spazio verde per riposare, circondato da uno stile francese; il Teatro San Martín; l'Assemblea Legislativa; ed il Casinò. Plaza Alberdi, un'altro spazio verde con l'erba e panchine ben preservate, che si trova davanti alla Stazione Ferroviaria General Mitre, il nostro punto finale del percorso.

Giorno 2 - Tucumán - Tafi del Valle - Rovine degli Indigeni Quilmes – Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Sarete pronti per cominciare questa escursione che vi porterà a percorrere Tafi del Valle, le Rovine degli Indigeni Quilmes, e finalmente, Cafayate. Prenderemo l'autostrada nazionale 38 per visitare, come prima sosta, le Rovine Gesuitiche San José de Lules, composte da una cappella e un convento eretti dai gesuiti nel 1670. Continueremo il nostro percorso, passando per Famaillá, Acheral e Santa Lucía, strada che ci porta verso Tafi del Valle, e durante la quale potremo ammirare dei campi di coltivamento della canna da zucchero, l'agrume, ed altri frutti.

Fra pochi chilometri, cominceremo la nostra entrata nella Quebrada de Los Sosa, percorreremo la strada da cornice, che ci offre una veduta spettacolare sulla vegetazione selvatica di Tucumán, e nel frattempo, passeremo per posti noti come Indio, Fin del Mundo e la Heladera, i quali attirano la nostra attenzione per le sue formazioni geologiche curiose. Continueremo la scesa e mentre lo faremo, vedremo il cambiamento di paesaggio, giacché comincia ad apparire una vegetazione più bassa, fra salici, pini, e alissi che apportano un ritocco speciale e bellissimo al dipinto di colline verdi, attraversando dei ruscelli sotto il cielo azzurro da non dimenticare.

Vi preparerete per entrare nella valle, che vi offre l'immensa cartolina verde, proprio qui davanti a noi, andremo verso El Mollar, un villaggio turistico della provincia di Tucumán, che fu un insediamento archeologico molto importante, in cui si scoprirono nel XX secolo, le rovine di una antica civiltà che visse 300 anni avanti Cristo. Saremo circondati da natura incontaminata, paesaggi sempre verdi; continueremo per ammirare la diga nota come Dique La Angostura, uno specchio d'acqua incantevole, posto ideale per praticare degli sport dell'acqua e d'avventura.

Davanti a noi vedremo il "paese dall'entrata splendida", come lo chiamarono i diaguitas, una comunità indigena che abitò queste terre una centinaia di anni fa, e questo significa "Tafí". In questo luogo, visiteremo la Chiesa Gesuitica La Banda, una semplice reliquia coloniale che data dagli inizi del XVIII secolo. Da lì, partiremo verso Abra del Infiernillo, una strada remota fra la valle di Tafi e le valli Calchaquíe, dove potremo ammirare degli animali come i lama e le pecore, e rappresenta anche l'habitat di determinate specie di animali in estinzione come il gatto delle Ande e il cerbiatto. Attraversando l'Abra e percorrendo verso Ampimpa, potremo osservare delle piante cactus lungo la strada, un balcone naturale della Valle Yocavil o Santa María, da dove potremo avvistare il villaggio Amaicha del Valle, a pochi chilometri. In questo villaggio ci abita l'unica comunità indigena del nord-ovest, la cultura diaguita, il cui popolo fabbrica dei pezzi unici, si tratta di una località nota per i suoi squisiti vini patero, alfajores (dolci tipici), torrone, e formaggi.

Attraversando il fiume Yocavil, entreremo nelle Rovine dei Quilmes, i resti del maggiore insediamento preispanico in Argentina, il cui nome si deve al fatto che, quando furono sconfitti dagli spagnoli, furono obbligati a percorrere una migliaia di chilometri fino ad arrivare a Buenos Aires, nella località che oggi porta il loro nome. Visiteremo il museo ed in seguito, la fortificazione eretta da questa comunità.

Passeremo per El Bañado, Colalao del Valle. Proseguimento per il paese di Tolombón per entrare a Cafayate. Mentre avanzeremo potremo osservare il cambiamento del paesaggio, da terre aride a posti ricoperti da vigneti, fino a raggiungere Cafayate, dove pernottaremo.

Giorno 3 - Valli Calchaquíes attraverso Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Continueremo il nostro viaggio da Cafayate, visitando le Valli Calchaquíe. Visiteremo la Cattedrale Nuestra Señora del Rosario che contrasta con le colline sullo sfondo di diverse tonalità, poi percorreremo le cantine più tradizionali di questa bellissima città fra valli e colline abbellite con un colore verde straordinario, è la più importante delle Valli Calchaquíe, nota, in modo particolare, per i suoi vini torrontés (l'uva bianca), posto ideale per la sua temperatura e umidità che favorisce lo sviluppo di questa varietà di uva, dal sapore dolce e fruttato, insieme ai suoi formaggi di capra. Il nome della città ha origine in un antico asediamento indigena, e vuole dire "Sepoltura delle sofferenze". Avremo il piacere di assaggiare alcuni vini appartenenti a queste cantine. Di seguito, visiteremo il Museo Archeologico, posto in cui vi si trovano diversi oggetti che appartenevano ai popoli indigeni, ciò aveva fatto che si facessero molte ricerche, scavi, restauri e la loro mostra.

Saremo meravigliati quando entreremo nelle terre dalle formazioni curiose e molto attraenti, passando Quebrada de las Conchas, posto in cui potremo ammirare diverse figure come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro, posto incantevole in cui è possibile ascoltare l'eco di ogni suono in modo perfetto, ed anche dove si presentano diversi festival di folclore, l'Obelisco che da origine a una rupe isolata, i Castelli dal colore rosso intenso che fanno ricordare ai castelli del medioevo, la Gessaia con le sue formazioni di arenaria chiara, la Casa dei Pappagalli, poiché i muri di pietra hanno degli orifizi che diventano l'habitat del branco di pappagalli in estate, il Frate, il Rospo, e l'emozionante Gola del Diavolo di Salta, che ha la forma di una trachea umana, anche chiamata così dovuto al tono di colori diversi.

Faremo una sosta a Alemanía, un villaggio isolato, impossibile non fermarci per ammirare le sue vecchie ville fra le colline verdi, la stazione ferroviaria che ormai non si usa più, adesso possiamo osservare una bellissima produzione artigianale, che ci offre l'opportunità di portarci un bel ricordo a casa di questo paese. Ci prepareremo a discendere attraverso le valli. Raggiungeremo la diga Dique Cabra Corral, presso Coronel Moldes, un posto ideale per praticare degli sport acquatici, percorreremo delle località in cui si sviluppano delle attività agricole e di bestiame come a El Carril, dove vi si trovano diverse aziende raccoglitrici di tabacco, potendo anche osservare diverse piantagioni di fico, noce, e pesco, La Merced, dalle strade pulite e dagli spazi verdi che la fanno molto pittoresca, e Cerrillos. Tutte queste località appartengono alla Valle di Lerma, dove si racconta, secondo le leggende che appaiono, che vi sono dei tesori che provengono dalle miniere, che furono trovati e nascosti da qualche parte fra le colline. Partiremo verso la città di Salta, passando per paesaggi variabili in ogni curva, ammirando dei colori splendidi come il rossiccio delle colline, l'ocra del pascolo asciutto, il grigio delle pietre, ed il verde del cactus. Pernottamento a Salta.

Giorno 4 - Salta - Giro Turistico della Città

Si farà la prima colazione in albergo. Proseguiremo il nostro giro turistico della città partendo da Plaza 9 de Julio, che attira l'attenzione per le sue aiuole coltivate a scopo ornamentale di diversi colori, ed i suoi alberi da frutto che emanano un delizioso profumo nell'aria di Salta. Da questa Plaza sarà possibile avere una prima visione della storia e del suo passato coloniale, poiché saremo circondati dai suoi edifici antichi, come il palazzo del Cabildo, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Convento di San Bernardo delle Monache Carmelita, una delle costruzioni più antiche della città, la cui porta d'entrata fu intagliata a mano col legno di carrubo dai nativi nel 1762; le sue case antiche completano la città vecchia, considerate oggi monumenti di grande importanza.

Da questo posto andremo verso la maestosa e più riconosciuta collina della città di Salta: San Bernardo. Ma prima di arrivarci, si farà una passeggiata lungo le sue strade, raggiungendo il monumento a Güemes, generale argentino noto per i suoi ideali di libertà, il suo disprezzo del materialismo, e il suo vivo e sincero amore per la propria patria. Arriveremo al Parco San Martín, in cui vi si trova la funivia, il mezzo di trasporto che prenderemo per scendere sulla collina, da dove goderemo di una veduta panoramica meravigliosa della città e dintorni, e altre colline come sfondo.

Di seguito, proseguiremo verso un luogo veramente incantevole, scelto dai turisti per i meravigliosi fascini naturali, e le diverse attività da realizzare: La villa comunale d’estate San Lorenzo, in cui si trova la Quebrada, posto ideale per trascorrere la giornata sulla riva del fiume, ascoltando il suo suono distensivo. Il percorso ci porterà fra dei giardini floreali, case signorili, castelli, circondati da colline tondeggianti e dove si possono realizzare delle cavalcate, praticare trekking e godere di scampagnate con colazione o merenda all’aperto. Ritorneremo in città, ma prima visiteremo il Mercato dell’Artigianato, in cui potrete comprare dei ricordi di questa bellissima città, come oggetti d’argento o in ceramica, tessuti rustici fatti di lana di lama, artigianato in cuoio, e tanti altri.

Giorno 5 - Traversata delle Nuvole - Salinas Grandes – Purmamarca

Si farà la prima colazione in albergo. Prenderemo il percorso che fa il Treno per le Nuvole, includendo Salinas Grandes fino a Purmamarca. Campo Quijano sarà la prima località che attraverseremo, posto tranquillo, che si distingue per la diga nota come Dique Las Lomitas, ammirando bellissime vedute dei suoi campi e colline verdi, come il paesaggio del fiume Arenales a El Encón; si tratta di un villaggio tradizionale sulla Valle di Lerma, nota come la porta d'ingresso alla Puna, dove transitano le ferrovie del Treno per le Nuvole.

Proseguimento del nostro percorso passando per il fiume Blanco, circondato da natura incontaminata. Di seguito, raggiungeremo la Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città preispanica che ebbe il suo maggiore sviluppo nel XIV secolo, ma poi scomparve misteriosamente; il fiume Blanco riappare circondando il tragitto. La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" d'accesso a Quebrada de las Cuevas, in cui troveremo le rovine archeologiche di Tastil. Passeremo per Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città che si trova a circa 4.000 metri sul livello del mare, famosa per la celebrazione della Festa Nazionale di Pachamama (Terra Madre) e per essere il punto più alto della passeggiata sul Treno per le Nuvole.

Continueremo prendendo la Ruta 40 (autostrada) verso Salinas Grandes, già in Jujuy, che si trovano a 3.450 metri sul livello del mare, in media. Le Salinas si estendono sulla regione nota come Puna Jujeña, e si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa. Durante questo periodo il bacino di questa regione salmastra si coprì d'acqua con un'importante quantità di sali dovuto all'attività vulcanica, ed in modo lento, la loro evaporazione diede origine a questo grande posto salino, diventando un vero spettacolo per gli occhi, per il contrasto che forma col cielo. Scenderemo attraverso Cuesta de Lipán, raggiungendo il paese di Purmamarca, situato sulla base della collina Cerro de los Siete Colores.

Giorno 6 - Quebrada de Humahuaca de San Salvador da Jujuy: Purmamarca, Tilcara...

Prima colazione in albergo. Partiremo da San Salvador di Jujuy, viaggeremo in direzione nord verso la Quebrada di Humahuaca, Patrimonio Naturale e Culturale dell'Umanità. La porta d'accesso a questa valle stretta si chiama León, e durante il nostro percorso ci accompagnerà il fiume Grande. Nel tragitto lasceremo dei villaggi, quali Yala, Lozano, León, Tumbaya e Volcán. Il pittoresco paese di Purmamarca, noto nel mondo per la sua bellezza naturale, vi presenta la collina nota come Cerro de los Siete Colores. Conosceremo la passeggiata Los Colorados, la fiera e la chiesa.

Di seguito, continueremo verso Maimará per visitare il cimitero di Altura, e raggiungere la collina Paleta del Pintor. Il nostro percorso prosegue verso La Posta de Hornillos, (monumento storico) fino a raggiungere Tilcara, dove visiteremo il Pucara. Finalmente, continueremo fino ad entrare nella valle Humahuaca ed assistere alla benedizione di San Francesco Solano (facoltativo). Visiteremo il monumento Héroes de la Independencia (Eroi dell' Independenza), la chiesa con i suoi dipinti del Cuzco. Pernottamento a Humahuaca.

Giorno 7 - Valli e Dighe: Los Alisos, La Ciénaga, Las Maderas & Laguna di Yala e Terme di Reyes

Valli e Dighe: Los Alisos, La Ciénaga, Las Maderas

Faremo una passeggiata lungo le dighe La Ciénaga e Las Maderas, per dopo ritornare attraverso il villaggio di San Antonio, uno dei paesi meglio preservati in tutta la valle. Si distinguono i formaggi elaborati in modo artigianale dagli abitanti della zona. Di seguito, visiteremo La Almona per conoscere una fabbrica di dolci artigianali. Finalmente, andremo verso la diga Los Alisos, prima di ritornare a San Salvador di Jujuy.

Laguna di Yala e Terme di Reyes

Siamo andati da San Salvador verso le lagune di Yala situate a 20 chilometri dalla città. Queste lagune si trovano racchiuse da un contorno naturale maestoso, circondate dal verde esuberante, a una altitudine di oltre 2.000 metri, accerchiate da un bosco di ontani e di pini. Saliremo attraverso un sentiero racchiuso da una cornice, ma prima passeremo per un posto di pesca delle trote.

Le lagune fanno parte del Parco Provinciale Potrero di Yala ed appartengono alla Riserva della Biosfera, una delle regioni protette di Jujuy, in tutto il nord-ovest. Yala costituisce il luogo perfetto per la pratica di sport d'avventura e dell'ecoturismo, anche per la pesca sportiva. Questa regione appartiene alla zona di valli di Jujuy, e si somiglia molto al Parco Nazionale Calilegua. Più tardi, lasceremo Yala per andare verso Reyes, un percorso molto pittoresco e singolare, fino ad arrivare al belvedere di Reyes, dove si potrà avere una veduta panoramica eccezionale della valle omonima.

Valli e Dighe: Los Alisos, La Ciénaga, Las Maderas

Faremo una passeggiata lungo le dighe La Ciénaga e Las Maderas, per dopo ritornare attraverso il villaggio di San Antonio, uno dei paesi meglio preservati in tutta la valle. Si distinguono i formaggi elaborati in modo artigianale dagli abitanti della zona. Di seguito, visiteremo La Almona per conoscere una fabbrica di dolci artigianali. Finalmente, andremo verso la diga Los Alisos, prima di ritornare a San Salvador di Jujuy.

Giorno 8 - Las Yungas, Parco Nazionale Calilegua: La Riserva della Biosfera più grande dell'Argentina

Cominceremo la nostra avventura attraverso il Passaggio (Corridoio) delle Foreste e delle Yungas visitando il Parco Nazionale Calilegua. Faremo la prima sosta per godere di uno dei percorsi che ne esistono nel parco, dai 475 metri sul livello del mare fino ai 1.700 metri sul livello del mare. Vi sono 3 sentieri da percorrere: La Mamota, La Herradura e La Lagunita, sempre accompagnati da una guida del parco.

La foresta di Yungas è uno dei biomi più ricchi in specie di mammiferi della regione di clima temperato tropicale del nord-ovest. Si crede ci siano oltre 100 specie di mammiferi nei 600 chilometri d’estensione del nord-ovest in Argentina. Circa il 35% delle specie di mammiferi terrestri in Argentina si trovano in questo ecosistema di Foreste e Yungas.

Osserviamo dei mammiferi, quali, giaguaro, tapiro, oritteropo, scimmia caí, furetto maggiore, mayuato, coendú (rassomigliante al porcospino), tapití, scoiattolo rosso, pipistrello, armadillo, certi marsupiali, ecc. Uccelli quali ciacialaca, burgo, macará, aquila, colomba-pernice, surucuá, pappagallo tucano, colibrì, boyero (della famiglia degli Itteridi), ecc. Dentro della famiglia dei rettili vi sono delle lucertole e delle serpenti. Dentro degli anfibi osserviamo la rana marsupiali, il rospo dal ventre rosso e la rana. E dentro dei pesci troviamo mojarra (piccolo pesce teleosteo), anguilla lupo di mare, tararira (d’ acqua dolce), vieja de agua (pesce teleosteo), lupo di mare grande, ecc. E’ molto conosciuto “l’orso con gli occhiali”, chiamato ucumari dagli abitanti del luogo.

Las Selvas Montañosas (le foreste montuose) si trovano sui versanti fra i 500 e i 1000 metri. La vegetazione è fitta e umida. Sullo strato arboreo più basso, oltre i 30 metri, vi troviamo l’alloro, l’ horco molle (albero di dimensioni medie), e altre specie di cedri, noci, ecc. Sullo strato medio che non supera i 20 metri, c’ è il chalchal (albero dell’ordine Sapindali, che ha fiori bianchi e gialli), palo luz (bastone di luce), quercia, tala (albero dell’ordine Rosali). Ve ne troviamo altri strati, uno arbustivo e l’altro erbaceo, delle piante che si sviluppano sulla superficie del suolo e una quantità importante di liana ed epifita. Nel Parco Nazionale Calilegua vi si osservano diversi generi di boschi, in cui ci abitano il pino della collina, in modo non uniforme, il bosco di ontano, e quello di queñoa che raggiungono fino ai 3.000 metri d’altitudine.

Giorno 9 - Conoscendo Jujuy

Si farà la prima colazione in albergo. Accoglienza e trasferimento da Salta a San Salvador de Jujuy all'albergo. Nel pomeriggio conoscerete la città vecchia, visitando la Chiesa San Francesco, il Museo Lavalle, la Casa di Governo, e la sala della Bandiera. La Casa di Governo funziona in un bellissimo palazzo francese. Conoscerete anche la vecchia stazione, la passeggiata degli artigiani, i quartieri residenziali, quali Los Perales, i quartieri dalle strade dissimili in cui osserverete delle ville antiche coloniali, con le sue finestre tipiche e cortili con le sue cisterne nel centro. Finirete il vostro percorso a Alto La Viña, dove scoprirete il Museo Archeologico Jorge Pasquini López, in cui potrete osservare un belvedere unico e godere del paesaggio che vi regala questa incantevole città settentrionale.

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di San Salvador de Jujuy. Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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