Córdoba & Nord Ovest

In 14 giorni avremo una sintesi della provincia di Córdoba e Nord-Ovest dell Argentina, cominciando con il suo capoluogo storico e culturale, poi continuiamo a La Cumbrecita e a Peñón del Águila, saliamo lungo il sentiero di Altas Cumbres fino a Mina Clavero. Ci fermiamo nel tempo sulla via delle aziende gesuitiche. E non possiamo lasciare Villa General Belgrano, Villa Carlos Paz, Pampa di Achala e la valle di Calamuchita.

Córdoba & Nord Ovest in 14 Giorni

14 giorni - 13 notti

Córdoba & Nord Ovest in 14 Giorni

14 giorni - 13 notti

  • Alloggio in stanze doppie con prima colazione in base alla categoria di hotel selezionato
  • Trasferimenti itinerario dettagliato
  • Escursioni regolari elencati nell'itinerario (tranne opzionale)
  • Ticket aerei di cabotaggio
  • Guida spagnolo inglese bilingue
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Arrivo alla Argentina

Trasferimento all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza e trasferimento dall'Aeroporto di Córdoba all'hotel.

Giorno 2 - Conoscendo la Città di Córdoba

Iniziamo il nostro tragitto della città di Córdoba. Durante la gita turistica osserviamo l´influenza architettonica degli anni coloniali, in contrasto con i disegni moderni. I luoghi di interesse che visitiamo sono la piazza di San Martín, che è la vecchia Plaza Mayor, per fare una passeggiata per la città storica e culturale, che oggi è il microcentro. Si distinguono la cattedrale, il cabildo, il convento di Santa Catalina, la cripta del noviziato, l´oratorio del vescovo Mercadillo, la chiesa della compagnia di Gesù fondata da Sant´Ignazio di Loyola che si trova nella Manzana Jesuítica (lo spazio ai 4 angoli appartenente ai gesuiti) in pieno centro, il liceo nazionale Montserrat che è il secondo più antico dell´Argentina, dopo il liceo dell´Immacolata Concezione di Santa Fe, risalente al 1687. In questo liceo vi funzionò la prima stampa del Paese. Il percorso prosegue verso la chiesa del Sacro Cuore dei Padri Cappuccini, noto per la sua architettura neogotica progettata dall´architetto italiano Augusto Ferrari, per passare poi al quartiere Nueva Córdoba, al parco Sarmiento, alla Ciudad Universitaria, fino al centro della città. Finalmente, passiamo per lo stadio Chateau Carreras e altre attrazioni. Rientriamo in albergo quando finiamo il tragitto.

Giorno 3 - La Cumbrecita

Colazione in albergo. Percorreremo uno dei posti più incantevoli di Córdoba: la Valle di Calamuchita. Inseguiremo la strada di montagna fino ad arrivare alla Diga Los Molinos, da dove si possono scattare belle foto grazie all'eccellente vista panoramica. Arriveremo a Villa General Belgrano, paese con una gran maggioranza di abitanti di origine teutonica. Continueremo la strada fino ad arrivare a La Cumbrecita, che si trova in mezzo alle Sierras Grandes. Questo villaggio ha una popolazione di diverse origini, specialmente svizzera e tedesca, un'architettura molto caratteristica ed è circondata da bellissimi boschi di conifere e di cascate. È un meraviglioso posto per riposare. Visiteremo Peñón del Aguila, un'impresa che combina una riserva naturale con un villaggio di montagna, una zona conformata da boschi vergini, fiumi e gole, e un circuito per praticare canopy e flying-fox. Nella serata ritorno in albergo.

Giorno 4 - La Strada delle Estancias Gesuite

Colazione in albergo. Incominceremo il nostro viaggio sulle strade di Cordoba al mattino presto, per arrivare nella città di Jesús María, seguendo lo stesso tracciato dell'antico Cammino Reale all'Alto Perú. Visiteremo il Museo gesuitico, un'Estancia gesuitica del XVII secolo, l'Anfiteatro della Domatura e del Folklore. Dopo arriveremo a Colonia Caroya, un paese popolato da immigranti di origine italiana, famoso per l'elaborazione di insaccati e di dolci. Visiteremo la Casa Caroya, luogo dove ha funzionato la prima fabbrica di armi da taglio negli inizi del XIX secolo. In questa Casa presero alloggio i generali Belgrano e Don José de San Martín, Padri della Patria. Conosceremo la chiesa e l'Estancia Santa Catalina, più tarde continueremo verso la località Ascochinga. Proseguendo in direzione sud ci sono le località El Manzano, Salsipuedes e Río Ceballos. Dopo ritorneremo nella città di Córdoba.

Il Blocco gesuita e la cosiddetta Strada delle Estancias gesuite di Córdoba sono stati inseriti nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nell'anno 2000. Il blocco gesuita è composto dalla chiesa della compagnia di Gesù, dal Rettorato dell'Università Nazionale e dal Collegio Monserrat. Nella Strada delle Estancias si trovano: l'Estancia Santa Catalina, La Capella di Candonga, La Casa del Viceré Liniers (Ex - Estancia Alta Gracia) e l'Estancia La Candelaria. Tutti questi palazzi formano parte dell'ex missione gesuitica e fanno da testimone dell'opera da loro realizzata durante oltre 200 anni e del funzionamento di questo sistema socioeconomico, culturale e religioso, fondamentale nel sostegno e consolidazione della colonizzazione spagnola nel Sudamerica. Queste opere architettoniche sono in perfetto stato di conservazione. Nella provincia di Misiones si trovano le rovine di un'altra missione gesuitica.

Giorno 5 - Partenza per San Miguel de Tucumán

Prima colazione in Hotel. Dobbiamo continuare a lavorare verso il nord dell'Argentina, per raggiungere la nostra nuova destinazione: San Miguel de Tucuman.

Giorno 6 - El Cadillal, Raco, El Siambón, San Javier e Villa Nougués (Percorso Ampio)

Prima colazione in albergo. Partenza dal capoluogo di Tucumán per compiere il Percorso Ampio, attraversando diverse località rappresentative della provincia, viaggiando sull'autostrada Nazionale 9 fino a raggiungere Tafi Viejo. Deviaremo al chilometro 20 per visitare la diga nota come Dique Celestino Gelsi, situata nella località di El Cadillal, e la sua villeggiatura d'estate. Entreremo in questo lago proprio incantevole, che occupa 1.400 ettari, in cui ci vedremo circondati da montagne, segno degli ultimi elevamenti della catena montuosa Sierra de Medina, posto ideale per praticare degli sport d'avventura, come il kayak, lo sci d'acqua, l'immersione, e tanti altri, come trekking sui sentieri della foresta, e per rinfrescarsi durante i mesi di caldo.

Di seguito, partiremo verso le località di Raco e di El Siambón, la prima si trova a 48 km dalla città di Tucumán, il cui origine data dal secolo XVII, piccola città pittoresca attraversata dal fiume Raco, che possiede un club in cui si possono praticare diverse attività. A pochi chilometri vi si trova El Siambón, un'altra bellisima località, segnalata dalla presenza di rilievi montuosi soavi verdi in armonia con l'azzurro del cielo e le sue belle case, in questo posto vi si trova il Monastero dei Monachi Benedettini, eretto nel 1955.

Dopo avere visitato queste località, partiremo verso San Javier, un'altra località situata a 1.150 metri sul livello del mare, che vi offre un posto di rilassamento in mezzo alla natura, come il Parco Sierra de San Javier, in cui si possono praticare diverse attività, per esempio, il parapendio, il trekking, le cavalcate, e tante altre. Prima di arrivarci, potremo godere di una zona di bellissime ville. Di seguito, visiteremo la collina nota come Cerro San Javier, in cui potremo avere una veduta incantevole dei dintorni e del Cristo Bendicente, a 28 metri d'altitudine. Proseguimento verso Villa Nogués, una località anche pittoresca per trovarsi in mezzo alle valli e alle zone di yunga selvatica (valli caldi delle Ande) che circondano questa bella regione. Poi, ritorneremo a San Miguel di Tucumán.

Giorno 7 - Tucumán - Tafi del Valle - Rovine degli Indigeni Quilmes – Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Sarete pronti per cominciare questa escursione che vi porterà a percorrere Tafi del Valle, le Rovine degli Indigeni Quilmes, e finalmente, Cafayate. Prenderemo l'autostrada nazionale 38 per visitare, come prima sosta, le Rovine Gesuitiche San José de Lules, composte da una cappella e un convento eretti dai gesuiti nel 1670. Continueremo il nostro percorso, passando per Famaillá, Acheral e Santa Lucía, strada che ci porta verso Tafi del Valle, e durante la quale potremo ammirare dei campi di coltivamento della canna da zucchero, l'agrume, ed altri frutti.

Fra pochi chilometri, cominceremo la nostra entrata nella Quebrada de Los Sosa, percorreremo la strada da cornice, che ci offre una veduta spettacolare sulla vegetazione selvatica di Tucumán, e nel frattempo, passeremo per posti noti come Indio, Fin del Mundo e la Heladera, i quali attirano la nostra attenzione per le sue formazioni geologiche curiose. Continueremo la scesa e mentre lo faremo, vedremo il cambiamento di paesaggio, giacché comincia ad apparire una vegetazione più bassa, fra salici, pini, e alissi che apportano un ritocco speciale e bellissimo al dipinto di colline verdi, attraversando dei ruscelli sotto il cielo azzurro da non dimenticare.

Vi preparerete per entrare nella valle, che vi offre l'immensa cartolina verde, proprio qui davanti a noi, andremo verso El Mollar, un villaggio turistico della provincia di Tucumán, che fu un insediamento archeologico molto importante, in cui si scoprirono nel XX secolo, le rovine di una antica civiltà che visse 300 anni avanti Cristo. Saremo circondati da natura incontaminata, paesaggi sempre verdi; continueremo per ammirare la diga nota come Dique La Angostura, uno specchio d'acqua incantevole, posto ideale per praticare degli sport dell'acqua e d'avventura.

Davanti a noi vedremo il "paese dall'entrata splendida", come lo chiamarono i diaguitas, una comunità indigena che abitò queste terre una centinaia di anni fa, e questo significa "Tafí". In questo luogo, visiteremo la Chiesa Gesuitica La Banda, una semplice reliquia coloniale che data dagli inizi del XVIII secolo. Da lì, partiremo verso Abra del Infiernillo, una strada remota fra la valle di Tafi e le valli Calchaquíe, dove potremo ammirare degli animali come i lama e le pecore, e rappresenta anche l'habitat di determinate specie di animali in estinzione come il gatto delle Ande e il cerbiatto. Attraversando l'Abra e percorrendo verso Ampimpa, potremo osservare delle piante cactus lungo la strada, un balcone naturale della Valle Yocavil o Santa María, da dove potremo avvistare il villaggio Amaicha del Valle, a pochi chilometri. In questo villaggio ci abita l'unica comunità indigena del nord-ovest, la cultura diaguita, il cui popolo fabbrica dei pezzi unici, si tratta di una località nota per i suoi squisiti vini patero, alfajores (dolci tipici), torrone, e formaggi.

Attraversando il fiume Yocavil, entreremo nelle Rovine dei Quilmes, i resti del maggiore insediamento preispanico in Argentina, il cui nome si deve al fatto che, quando furono sconfitti dagli spagnoli, furono obbligati a percorrere una migliaia di chilometri fino ad arrivare a Buenos Aires, nella località che oggi porta il loro nome. Visiteremo il museo ed in seguito, la fortificazione eretta da questa comunità.

Passeremo per El Bañado, Colalao del Valle. Proseguimento per il paese di Tolombón per entrare a Cafayate. Mentre avanzeremo potremo osservare il cambiamento del paesaggio, da terre aride a posti ricoperti da vigneti, fino a raggiungere Cafayate, dove pernottaremo.

Giorno 8 - Valli Calchaquíes attraverso Cafayate

Si farà la prima colazione in albergo. Continueremo il nostro viaggio da Cafayate, visitando le Valli Calchaquíe. Visiteremo la Cattedrale Nuestra Señora del Rosario che contrasta con le colline sullo sfondo di diverse tonalità, poi percorreremo le cantine più tradizionali di questa bellissima città fra valli e colline abbellite con un colore verde straordinario, è la più importante delle Valli Calchaquíe, nota, in modo particolare, per i suoi vini torrontés (l'uva bianca), posto ideale per la sua temperatura e umidità che favorisce lo sviluppo di questa varietà di uva, dal sapore dolce e fruttato, insieme ai suoi formaggi di capra. Il nome della città ha origine in un antico asediamento indigena, e vuole dire "Sepoltura delle sofferenze". Avremo il piacere di assaggiare alcuni vini appartenenti a queste cantine. Di seguito, visiteremo il Museo Archeologico, posto in cui vi si trovano diversi oggetti che appartenevano ai popoli indigeni, ciò aveva fatto che si facessero molte ricerche, scavi, restauri e la loro mostra.

Saremo meravigliati quando entreremo nelle terre dalle formazioni curiose e molto attraenti, passando Quebrada de las Conchas, posto in cui potremo ammirare diverse figure come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro, posto incantevole in cui è possibile ascoltare l'eco di ogni suono in modo perfetto, ed anche dove si presentano diversi festival di folclore, l'Obelisco che da origine a una rupe isolata, i Castelli dal colore rosso intenso che fanno ricordare ai castelli del medioevo, la Gessaia con le sue formazioni di arenaria chiara, la Casa dei Pappagalli, poiché i muri di pietra hanno degli orifizi che diventano l'habitat del branco di pappagalli in estate, il Frate, il Rospo, e l'emozionante Gola del Diavolo di Salta, che ha la forma di una trachea umana, anche chiamata così dovuto al tono di colori diversi.

Faremo una sosta a Alemanía, un villaggio isolato, impossibile non fermarci per ammirare le sue vecchie ville fra le colline verdi, la stazione ferroviaria che ormai non si usa più, adesso possiamo osservare una bellissima produzione artigianale, che ci offre l'opportunità di portarci un bel ricordo a casa di questo paese. Ci prepareremo a discendere attraverso le valli. Raggiungeremo la diga Dique Cabra Corral, presso Coronel Moldes, un posto ideale per praticare degli sport acquatici, percorreremo delle località in cui si sviluppano delle attività agricole e di bestiame come a El Carril, dove vi si trovano diverse aziende raccoglitrici di tabacco, potendo anche osservare diverse piantagioni di fico, noce, e pesco, La Merced, dalle strade pulite e dagli spazi verdi che la fanno molto pittoresca, e Cerrillos. Tutte queste località appartengono alla Valle di Lerma, dove si racconta, secondo le leggende che appaiono, che vi sono dei tesori che provengono dalle miniere, che furono trovati e nascosti da qualche parte fra le colline. Partiremo verso la città di Salta, passando per paesaggi variabili in ogni curva, ammirando dei colori splendidi come il rossiccio delle colline, l'ocra del pascolo asciutto, il grigio delle pietre, ed il verde del cactus. Pernottamento a Salta.

Giorno 9 - Salta - Giro Turistico della Città

Si farà la prima colazione in albergo. Proseguiremo il nostro giro turistico della città partendo da Plaza 9 de Julio, che attira l'attenzione per le sue aiuole coltivate a scopo ornamentale di diversi colori, ed i suoi alberi da frutto che emanano un delizioso profumo nell'aria di Salta. Da questa Plaza sarà possibile avere una prima visione della storia e del suo passato coloniale, poiché saremo circondati dai suoi edifici antichi, come il palazzo del Cabildo, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Convento di San Bernardo delle Monache Carmelita, una delle costruzioni più antiche della città, la cui porta d'entrata fu intagliata a mano col legno di carrubo dai nativi nel 1762; le sue case antiche completano la città vecchia, considerate oggi monumenti di grande importanza.

Da questo posto andremo verso la maestosa e più riconosciuta collina della città di Salta: San Bernardo. Ma prima di arrivarci, si farà una passeggiata lungo le sue strade, raggiungendo il monumento a Güemes, generale argentino noto per i suoi ideali di libertà, il suo disprezzo del materialismo, e il suo vivo e sincero amore per la propria patria. Arriveremo al Parco San Martín, in cui vi si trova la funivia, il mezzo di trasporto che prenderemo per scendere sulla collina, da dove goderemo di una veduta panoramica meravigliosa della città e dintorni, e altre colline come sfondo.

Di seguito, proseguiremo verso un luogo veramente incantevole, scelto dai turisti per i meravigliosi fascini naturali, e le diverse attività da realizzare: La villa comunale d’estate San Lorenzo, in cui si trova la Quebrada, posto ideale per trascorrere la giornata sulla riva del fiume, ascoltando il suo suono distensivo. Il percorso ci porterà fra dei giardini floreali, case signorili, castelli, circondati da colline tondeggianti e dove si possono realizzare delle cavalcate, praticare trekking e godere di scampagnate con colazione o merenda all’aperto. Ritorneremo in città, ma prima visiteremo il Mercato dell’Artigianato, in cui potrete comprare dei ricordi di questa bellissima città, come oggetti d’argento o in ceramica, tessuti rustici fatti di lana di lama, artigianato in cuoio, e tanti altri.

Giorno 10 - Traversata delle Nuvole - Salinas Grandes – Purmamarca

Si farà la prima colazione in albergo. Prenderemo il percorso che fa il Treno per le Nuvole, includendo Salinas Grandes fino a Purmamarca. Campo Quijano sarà la prima località che attraverseremo, posto tranquillo, che si distingue per la diga nota come Dique Las Lomitas, ammirando bellissime vedute dei suoi campi e colline verdi, come il paesaggio del fiume Arenales a El Encón; si tratta di un villaggio tradizionale sulla Valle di Lerma, nota come la porta d'ingresso alla Puna, dove transitano le ferrovie del Treno per le Nuvole.

Proseguimento del nostro percorso passando per il fiume Blanco, circondato da natura incontaminata. Di seguito, raggiungeremo la Quebrada del Toro, che si estende fino a Puerta Tastil, una piccola città preispanica che ebbe il suo maggiore sviluppo nel XIV secolo, ma poi scomparve misteriosamente; il fiume Blanco riappare circondando il tragitto. La città preispanica di Tastil rappresenta la "porta" d'accesso a Quebrada de las Cuevas, in cui troveremo le rovine archeologiche di Tastil. Passeremo per Abra Blanca, situata a 4.080 metri sul livello del mare fino a San Antonio de los Cobres, una piccola città che si trova a circa 4.000 metri sul livello del mare, famosa per la celebrazione della Festa Nazionale di Pachamama (Terra Madre) e per essere il punto più alto della passeggiata sul Treno per le Nuvole.

Continueremo prendendo la Ruta 40 (autostrada) verso Salinas Grandes, già in Jujuy, che si trovano a 3.450 metri sul livello del mare, in media. Le Salinas si estendono sulla regione nota come Puna Jujeña, e si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa. Durante questo periodo il bacino di questa regione salmastra si coprì d'acqua con un'importante quantità di sali dovuto all'attività vulcanica, ed in modo lento, la loro evaporazione diede origine a questo grande posto salino, diventando un vero spettacolo per gli occhi, per il contrasto che forma col cielo. Scenderemo attraverso Cuesta de Lipán, raggiungendo il paese di Purmamarca, situato sulla base della collina Cerro de los Siete Colores.

Giorno 11 - Quebrada de Humahuaca de San Salvador de Jujuy: Purmamarca, Tilcara...

Colazione in albergo. In questa giornata percorreremo la Quebrada de Humahuaca, scopriremo un paesaggio di colori e di forme che risale a oltre 60 milioni di anni fa. La regione è sempre stata un crocevia per la comunicazione economica, sociale e culturale. Lasceremo San Salvador de Jujuy per incominciare il nostro viaggio a 1.200 metri di quota. Il primo paese da visitare è Tumbaya, con la sua piazza e chiesa caratteristiche. Proseguiremo verso Purmamarca, dove si trovano il Cerro de Siete Colores, il Paseo de Los Colorados (traversata dei coloriti), la Piazza degli Artigiani e la chiesa.

Continueremo il sentiero verso nord. Sul tragitto potremo vedere il vulcano del Yacoraite e la catena montuosa Los Amarillos (i gialli). Arrivati a Humahuaca, riceveremo la benedizione di San Francisco Solano, la sua immagine viene esposta dall'orologio del cabildo. Visiteremo il Monumento in onore degli eroi dell'Indipendenza e la chiesa. Optional: pranzo con show folkloristico.

Nel pomeriggio sulla strada di ritorno consoceremo Uquía, visiteremo la sua chiesa che ha un altare in oro e pitture appartenenti alla scuola di Cuzco: gli Angeles Arcabuceros (angeli con archibugio), potremo anche conoscere un artigiano della ceramica e una Riserva di Vigogne. a Huacalera passa la linea del Tropico di Capricorno, ci fremeremo per scattare delle foto. A Tilcara visiteremo le Rovine del Pucará, il Museo di Archeologia e la chiesa. L'ultima fermata è Maimará dove potremo ammirare il Cerro Paleta del Pintor (tavolozza del pittore) e visitare il cimitero.

Giorno 12 - Conoscendo San Salvador de Jujuy - Laguna di Yala e Terme di Reyes

Si farà la prima colazione in albergo. Accoglienza e trasferimento da Salta a San Salvador de Jujuy all'albergo. Nel pomeriggio conoscerete la città vecchia, visitando la Chiesa San Francesco, il Museo Lavalle, la Casa di Governo, e la sala della Bandiera. La Casa di Governo funziona in un bellissimo palazzo francese. Conoscerete anche la vecchia stazione, la passeggiata degli artigiani, i quartieri residenziali, quali Los Perales, i quartieri dalle strade dissimili in cui osserverete delle ville antiche coloniali, con le sue finestre tipiche e cortili con le sue cisterne nel centro. Finirete il vostro percorso a Alto La Viña, dove scoprirete il Museo Archeologico Jorge Pasquini López, in cui potrete osservare un belvedere unico e godere del paesaggio che vi regala questa incantevole città settentrionale.

Siamo andati da San Salvador verso le lagune di Yala situate a 20 chilometri dalla città. Queste lagune si trovano racchiuse da un contorno naturale maestoso, circondate dal verde esuberante, a una altitudine di oltre 2.000 metri, accerchiate da un bosco di ontani e di pini. Saliremo attraverso un sentiero racchiuso da una cornice, ma prima passeremo per un posto di pesca delle trote.

Le lagune fanno parte del Parco Provinciale Potrero di Yala ed appartengono alla Riserva della Biosfera, una delle regioni protette di Jujuy, in tutto il nord-ovest. Yala costituisce il luogo perfetto per la pratica di sport d'avventura e dell'ecoturismo, anche per la pesca sportiva. Questa regione appartiene alla zona di valli di Jujuy, e si somiglia molto al Parco Nazionale Calilegua. Più tardi, lasceremo Yala per andare verso Reyes, un percorso molto pittoresco e singolare, fino ad arrivare al belvedere di Reyes, dove si potrà avere una veduta panoramica eccezionale della valle omonima.

Valli e Dighe: Los Alisos, La Ciénaga, Las Maderas

Faremo una passeggiata lungo le dighe La Ciénaga e Las Maderas, per dopo ritornare attraverso il villaggio di San Antonio, uno dei paesi meglio preservati in tutta la valle. Si distinguono i formaggi elaborati in modo artigianale dagli abitanti della zona. Di seguito, visiteremo La Almona per conoscere una fabbrica di dolci artigianali. Finalmente, andremo verso la diga Los Alisos, prima di ritornare a San Salvador di Jujuy.

Giorno 13 - La Quiaca, Abra Pampa, Yavi & Villazón

Attraverseremo ciò che ci resta della Quebrada di Humahuaca, partendo da Tilcara per raggiungere il confine settentrionale dell’Argentina, La Quiaca. Visiteremo la città per poi partire verso Yavi, nota per la sua cappella storica. La Quiaca si trova al confine con la Bolivia, unita con la città boliviana di Villazón per mezzo di un ponte internazionale. Agli inizi del XX secolo ci arrivò la ferrovia dalla Puna fino al confine, in cui si costruì la stazione limite ed un viadotto formato da tre archi sul fiume della Quiaca. La Quiaca si è sviluppata con il trascorrere del tempo, diventando sempre più rilevante dalla metà del XX secolo. E’ un posto con un transito continuo di abitanti dell’ altopiano delle Ande, che indossano degli abbigliamenti tipici della Puna. Presso La Quiaca vi troveremo un’altra città notevole del nord-ovest argentino, Yavi, ricca per il suo elevato concetto storico. Finalmente, attraverseremo il ponte internazionale per conoscere Villazón nel territorio boliviano.

Giorno 14 - Buenos Aires

Prima colazione in hotel. Trasferimento all'Aeroporto della Città di San Salvador de Jujuy. Accoglienza all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires e trasferimento all'Aeroporto Internazionale di Ezeiza. Fine dei nostri servizi.


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