Passaggio delle Foreste e Delle Yungas

Un viaggio nel cuore della foresta di Yungas, sul bacino del fiume Bermejo, nella maggiore riserva della biosfera in Argentina. Baritú è sinonimo di tutela dell’ambiente naturale. Un itinerario organizzato per gli amanti della natura incontaminata e per gli appassionati dell’osservazione di uccelli. Un’ oasi di flora e di fauna in via di estinzione, che grazie alle imprese private come il Portal del Baritú si tenta di proteggere, evitando la realtà economica che cerca di distruggere queste zone non inquinate per avanzare nella raccolta dei prodotti agricoli (commodities) come la soia ed altre coltivazioni.

Passaggio delle Foreste e Delle Yungas: Baritú

6 giorni - 5 notti

Baritú, considerata la maggiore riserva della biosfera del nord-ovest, un luogo come pochi che stiamo cercando di preservare dinanzi al passo indiscriminato dell’uomo.

Passaggio delle Foreste e Delle Yungas: Baritú

Portal del Baritú si trova nel cuore della foresta di Yungas (valli caldi situati ai fianchi delle Ande), nel bacino del fiume Bermejo, costituisce un’ importante riserva ecologica del settore nord-occidentale, considerata la maggiore riserva della biosfera in Argentina. I suoi confini sono a ovest il Parco Nazionale Baritú, e a nord-est il fiume Bermejo. Posto protetto per tutti coloro che amano il contatto con la natura, godono dell’aria non inquinata e delle attività d’avventura in un ambiente selvatico ed incontaminato. La premessa fondamentale di Baritú è la tutela dell’ambiente naturale affinché le prossime generazioni possano ammirare e sentire la magia e la biodiversità di questo piccolo spazio di mondo ricco di vegetazione spontanea.

Qualche tempo fa molti pionieri videro i loro sogni scomparire, il Portal del Baritú, che era la tenuta nota come la Finca el Candado Chico, soffrì dei cambiamenti. Sono sparite le piante di zucca e le piantagioni di caffè si sono arrese alla foresta che gradualmente li affogò. La foresta era terra di nessuno, gli animali privi di protezione, erano sorvegliati dai bracconieri. Ma si lottò per preservare questa piccola regione, che oggi costituisce uno dei pochi polmoni incontaminati sulla Terra.

La fauna e la flora della Terra e l’ habitat in cui riescono a spostarsi creano ciò che chiamiamo l’ecosistema. In ogni ecosistema interagiscono insieme con le condizioni climatiche ed il suolo, le possibilità di sopravvivenza dei suoi abitanti. Vi si creano le “catene alimentari”. La foresta di Yungas è uno dei biomi più ricchi in specie di mammiferi della regione di clima temperato tropicale del nord-ovest. Si crede ci siano oltre 100 specie di mammiferi nei 600 chilometri d’estensione del nord-ovest in Argentina. Circa il 35% delle specie di mammiferi terrestri in Argentina si trovano in questo ecosistema di Foreste e Yungas.

Osserviamo dei mammiferi, quali, giaguaro, tapiro, oritteropo, scimmia caí, furetto maggiore, mayuato, coendú (rassomigliante al porcospino), tapití, scoiattolo rosso, pipistrello, armadillo, certi marsupiali, ecc. Uccelli quali ciacialaca, burgo, macará, aquila, colomba-pernice, surucuá, pappagallo tucano, colibrì, boyero (della famiglia degli Itteridi), ecc. Dentro della famiglia dei rettili vi sono delle lucertole e delle serpenti. Dentro degli anfibi osserviamo la rana marsupiali, il rospo dal ventre rosso e la rana. E dentro dei pesci troviamo mojarra (piccolo pesce teleosteo), anguilla lupo di mare, tararira (d’ acqua dolce), vieja de agua (pesce teleosteo), lupo di mare grande, ecc. E’ molto conosciuto “l’orso con gli occhiali”, chiamato ucumari dagli abitanti del luogo.

Las Selvas Montañosas (le foreste montuose) si trovano sui versanti fra i 500 e i 1000 metri. La vegetazione è fitta e umida. Sullo strato arboreo più basso, oltre i 30 metri, vi troviamo l’alloro, l’ horco molle (albero di dimensioni medie), e altre specie di cedri, noci, ecc. Sullo strato medio che non supera i 20 metri, c’ è il chalchal (albero dell’ordine Sapindali, che ha fiori bianchi e gialli), palo luz (bastone di luce), quercia, tala (albero dell’ordine Rosali). Ve ne troviamo altri strati, uno arbustivo e l’altro erbaceo, delle piante che si sviluppano sulla superficie del suolo e una quantità importante di liana ed epifita. Nel Parco Nazionale Calilegua vi si osservano diversi generi di boschi, in cui ci abitano il pino della collina, in modo non uniforme, il bosco di ontano, e quello di queñoa che raggiungono fino ai 3.000 metri d’altitudine.

6 giorni - 5 notti

  • Alloggio in stanze doppie con pensione completa
  • Transfer IN OUT APT/HTL/APT
  • Escursioni regolari con bilingue guidano Spagnolo Inglese
  • Coordinazione permanente

Giorno 1 - Jujuy

Trasferimento all'Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della Città di Buenos Aires. Accoglienza all'Aeroporto Libertador General San Martín della Città di San Salvador de Jujuy e trasferimento all'hotel. Pomeriggio libero.

Giorno 2 - Foreste Tropicali: Parco Nazionale Calilegua - Baritú

Prima colazione in albergo. Cominceremo la nostra avventura attraverso il Passaggio (Corridoio) delle Foreste e delle Yungas visitando il Parco Nazionale Calilegua. Faremo la prima sosta per godere di uno dei percorsi che ne esistono nel parco, dai 475 metri sul livello del mare fino ai 1.700 metri sul livello del mare. Vi sono 3 sentieri da percorrere: La Mamota, La Herradura e La Lagunita, sempre accompagnati da una guida del parco.

Proseguiremo il percorso circondati dalla presenza di piantagioni di canna da zucchero, agrume, banano, fino a giungere nel Lodge Portal del Baritú, che si trova nascosto nelle foreste tropicali di Salta. Arriveremo attraverso la Bolivia, prendendo il confine di Aguas Blancas e Bermejo. L’ accesso al Lodge lo faremo attraversando in barca il fiume Bermejo, quando ci saremo arrivati, cammineremo su una convalle penetrando nella foresta. Si tratta di un posto speciale per osservare gli uccelli. Ceneremo e pernotteremo nel Portal del Baritú.

Nota: La stagione per visitare il Portal del Baritú è da aprile a novembre, nell’epoca secca. Le condizioni climatiche sono calde e umide. Le altitudini variano fra i 300 e i 3.000 metri. La stagione delle piogge è l’estate e oscilla tra i 900 e i 1.300 millimetri annuali.

Abbigliamento consigliato:

  • Pantaloni comodi (corti o lunghi).
  • Calze.
  • Giacca imbottita che possa proteggere dal freddo polare.
  • Calzature comode.
  • Lanterna e borraccia.
  • Binocolo.
  • Macchina fotografica o macchina da presa.
  • Medicamenti personali.

Giorno 3 - Portal de Baritú

Prima colazione in albergo. Avrete il mattino libero per riposarvi. Si praticherà trekking di grado intermedio a mezzogiorno (difficoltà media-alta) verso il ruscello La Ciega, poi ritorno attraverso Los Cafetales al Portal per cenare e riposare. Le Yungas ingressano in Argentina dal nord della provincia di Salta, essendo Yungas tropicali a nord, diventando Yungas subtropicali in Jujuy, proseguendo verso Tucumán e finendo in Catamarca. Le Yungas hanno 4 livelli di vegetazione, dipendendo dall'altitudine definiscono la flora e la fauna del posto.

Nel lodge è possibile praticare la pesca sportiva, oltre ai trekking sui sentieri d'avventura. Avvistamento di flora e di fauna, sia di giorno sia di notte. Un'altra attività tipica è riconoscere le impronte del puma, del giaguaro, o del tapiro. Avremo l'occasione di vedere le antiche piantagioni di caffè, di percorrere il fiume Bermejo in barca, o di scattare delle fotografie. Godere di cavalcate e di focolari creoli con un asado (arrosto tipico) accompagnati da una buona chitarra.

Giorno 4 - Portal del Baritú - Ruscello Catuy

Prima colazione in albergo. Dopo una giornata piena di animazione, approfitteremo il mattino per prendere un meritato riposo, giacché dopo pranzo ci attenderà una passeggiata lungo l'isola; poi ritorneremo al lodge attraverso il ruscello Catuy. In questo trekking la difficoltà è anche intermedia e dura mezza giornata. Nel percorso potremo ammirare impronte di animali, quali tapiro, maiale del monte (rosillo o majano), essendo più difficile ma potremo anche vedere impronte di puma o di giaguaro. Goderemo di una grande quantità di uccelli, quali tucano, colibrì, ecc. Potremo vedere delle scimmie.

La flora è molto ricca, osserveremo bromelie, felci molto grandi, lapacho (albero tipico) e scopriremo la regina del Baritú: La maroma. Durante la notte il suono emesso dal canto della cicala e della rana ci accompagnerà. Se stiamo in epoca di luna piena, avremo l'occasione di godere della presenza di uno spettacolo magnifico, potendo camminare lungo il fiume seguiti dal plenilunio. Di seguito, ritorneremo al Portal del Baritú per cenare e pernottare.

Giorno 5 - Jujuy

Prima colazione in albergo. Ritorneremo a San Salvador di Jujuy.

Giorno 6 - Jujuy - Buenos Aires

Prima colazione in albergo. Trasferimento all’Aeroporto di Jujuy. Accoglienza all’Aeroporto Metropolitano Jorge Newbery della città di Buenos Aires. Trasferimento all’Aeroporto Internazionale di Ezeiza.


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